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Recensione Hearthstone: Goblins vs Gnomes

Duelli a carte come non ne avete mai visti prima, questa volta all'insegna dei mezzuomini che popolano il mondo di Azeroth.

Versione analizzata: PC
recensione Hearthstone: Goblins vs Gnomes
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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Epiche battaglie a suon di potenti magie e temibili, fameliche creature; l’eterna lotta tra bene e male, condensata in un duello all’ultimo sangue tra due eroi e rispettivi seguaci. Certo è bene precisare che la sfida ha luogo in una chiassosa taverna, tra pinte di birra, sonori rutti e schiamazzi d’ogni tipo. E non dimentichiamo che si gioca intorno a un tavolo, con due mazzi di carte, tematici e personalizzati dai duellanti.
A poco meno di un anno di distanza dalla release, Hearthstone: Heroes of Warcraft si aggiorna alla versione 2.0, omaggiando nuovi e vecchi giocatori con una serie di carte per tutte le classi (o meglio, Eroi) disponibili. Con Goblins Vs. Gnomes il card game di Blizzard si espande con un set tematico composto da magie, creature e tanto altro ancora, aggiungendo quegli sprazzi di magia warcraftiana che ancora mancavano al gioco di duelli per PC e tablet.
Goblin e Gnomi: non resta che scegliere da che parte schierarsi.

GOBLIN CONTRO GNOMI

Il primo expansion pack ufficiale di Hearthstone trae più che mai ispirazione dal mondo di World of Warcraft. Il card game made in Blizzard si racconta in quella che da sempre è la parentesi buffa e irriverente del famoso MMORPG: il bizzarro mondo dei mezzuomini che popolano Azeroth, Goblin e Gnomi (rispettivamente per le fazioni Orda e Alleanza). La deriva comica è confermata anche dalle descrizioni delle carte, più divertenti che mai e con freddure a tema fantasy/videoludico. Questa volta i protagonisti dei nuovi duelli a carte sono diabolici genieri goblin e geniali inventori gnomici, oltre naturalmente alle loro pazze e un po’ sconclusionate creazioni fatte di metallo, legno e ingranaggi, rigorosamente azionate dalla magia o dalla forza del vapore.
Goblin contro Gnomi arriva a rinvigorire una card list che iniziava a sentire il peso dell’età (è passato poco meno di un anno dalla release ufficiale di Hearthstone); da tempo i fan chiedevano a gran voce nuove carte, così da poter “cambiare le regole” nel circuito torneistico e forgiare nuovi deck e strategie da utilizzare sul campo di battaglia. Utilizzabili in ogni mazzo e in ogni deck senza limitazione alcuna, le 143 carte (di cui 123 collezionabili) che compongono il nuovo add-on possono essere "scartate" da apposite buste reperibili presso lo store in-game: i booster pack funzionano esattamente come i vecchi, con 5 carte per busta di cui almeno una rara, epica o leggendaria. Le venticinque buste che abbiamo scartato in occasione del lancio hanno rivelato grandi sorprese tra carte comuni e non, permettendoci di potenziare i nostri vecchi deck e crearne di nuovi del tutto inediti, nella forma e nelle combinazioni. Ovviamente è ancora possibile acquistare booster per il set classico.

UNA SFIDA A COLPI DI ROBOT

La più importante novità introdotta con questa prima espansione di Hearthstone sono le carte Robot. Si tratta di un nuova categoria di creature, chiaramente ispirate ai costrutti e ai “golem” che popolano il mondo di World of Warcraft. L’idea è quella di forgiare nuovi deck che ruotino proprio attorno a questa inedita classe d’appartenenza: combinazioni e sinergie, proprio come le abbiamo viste con le carte base di Heroes of Warcraft (Bestie, Murloc e Pirati, giusto per citare alcuni esempi). Sebbene non originalissima come idea in ambito TCG (abbiamo incontrato i costrutti sia in Magic: The Gathering che in Yu-Gi-Oh), l’esperimento funziona a meraviglia e la sensazione è quella del “qualcosa in più che prima mancava.” Community e siti specializzati sono già gremiti di idee e spunti per deck a tema robot, come il Mech Shaman e il Mech Mage.

"Dal punto di vista tattico il gioco non cambia affatto, anche perché non troviamo alcuna variazione sotto il profilo regolistico."

Numerose le proposte di campioni e semplici appassionati, per lo più mazzi di tipo Aggro, rapidi, potenti, magari con un paio di “combinazioni vincenti” nel caso la partita proceda diversamente dalle aspettative.
Il card list comprende la bellezza di 20 carte leggendarie, una per ogni classe più 11 neutrali; a questo si aggiungono le carte dorate (già viste nel basic set) ancor più rare ed esclusive. Mimiron’s Head (Leggendaria, Neutrale, 4/5 costo 5) permette di sacrificare tre minion di tipo robot per evocare un V-07-TR-0N (4/8 con Carica e Mega-Furia del vento); un punto di riferimento per chiunque abbia intenzione di assemblare un deck a tema robot. Malorne (Leggendaria, Druido, 9/7 costo 7) ha la particolarità di poter tornare nel deck del proprietario ogni volta che viene distrutta; Gahz’rilla (Leggendaria, Hunter, 6/9 costo 7) raddoppia il suo attacco ogni volta che subisce danni.
Ma le carte più interessanti non sono necessariamente le creature, tantomeno quelle leggendarie: Bouncing Blade (Epica, Warrior, costo 3) infligge un danno a un servitore casuale fino a quando un minion non muore, particolarmente utile quando il nemico ha sul campo di battaglia più creature. Feign Death (Epica, Ranger, costo 2) attiva tutti gli effetti Rantolo di Morte dei tuoi minion sul campo di battaglia, devastante se giocata al momento opportuno e con le giuste creature.

Dal punto di vista tattico il gioco non cambia affatto, anche perché non troviamo alcuna variazione sotto il profilo regolistico, né introduzione di nuovi effetti magici o abilità dei servitori al nostro comando (fatta eccezione per il Mega-Windfury di V-07-TR-0N). Nonostante l’introduzione delle nuove carte, non troviamo infatti veri e propri spunti, ma piuttosto una conferma di quello che già avevamo nel set base, compresi gli equipaggiamenti eroe e nuove creature del tipo Pirati, Demoni e Murloc.
Al rilascio della prima espansione coincide l’aggiornamento alla versione 2.0, che corregge alcuni bug e migliora le prestazioni del netcode. Per l’occasione abbiamo anche avuto possibilità di saggiare la versione Android rilasciata sempre il 4 dicembre scorso (testata su Amazon Kindle Fire HDX 8.9), che ci conferma la genuinità del software Blizzard. L’App per il robottino verde soffre di qualche sporadico rallentamento - come sempre accade con le nuove release - ma il processo di ottimizzazione è costante e gli ultimi microupdate hanno già sistemato qualche piccolo baco. La compatibilità è estesa a tutti i tablet che dispongono di Android in versione 4.0 (Ice Cream Sandwich, anche se l’ideale è un dispositivo aggiornato a KitKat o Lollipop), 1 GB di memoria RAM e un display da 6 pollici (che estente la compatibilità ad alcuni phablet, come Samsung GALAXY Mega 6.3).

Hearthstone Goblin vs Gnomi Il lancio di questo primo pack non ha solo convinto alcuni vecchi player a loggare di nuovo, ma ha anche portato a moltissimi nuovi iscritti, complice anche la release dell’edizione Android per tablet (per le versioni smartphone dovremo attendere i primi mesi del 2015). Goblin Contro Gnomi è l’espansione di Hearthstone che i giocatori attendevano da ormai troppo tempo. Dopo La Maledizione di Naxxramas, che aveva deluso le aspettative di alcuni, finalmente Blizzard rilascia un pacchetto aggiuntivo in grado di offrire realmente qualcosa di inedito così da aggiungere un pizzico di pepe ai match multiplayer, cambiando le carte in tavola nel circuito torneistico (letteralmente). Impossibile tuttavia non notare l’assenza di inedite meccaniche di gioco - elemento che da sempre contraddistingue gli add-on di ogni card game che si rispetti - e creature con nuove abilità e caratteristiche. È quindi difficile inquadrare Goblins Vs. Gnomes al pari di una vera e propria espansione con margine di miglioramento rispetto al Basic Set; la sensazione è più quella di trovarsi di fronte ad un semplice update con qualche carta al seguito. Al netto delle 143 carte aggiunte con questo primo expansion pack, comunque, Hearthstone rimane uno dei migliori digital trading card game sulla piazza.

8

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