Recensione Hearthstone: Gran Torneo

Dopo una lunga attesa, Blizzard pubblica finalmente la nuova attesissima espansione per il suo popolare gioco di carte: scopriamo insieme tutte le novità di questo contenuto aggiuntivo.

Versione analizzata: PC
recensione Hearthstone: Gran Torneo
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Tommaso Tommaso "Todd" Montagnoli è un maniaco e devoto videogiocatore da più di vent'anni, feroce appassionato di RPG, strategici e tutto il resto. Le poche ore che non spende giocando le passa fra fumetti, cinema, brit rock e snowboard. Lo trovate su Facebook, Twitter e su MORLU TOTAL GAMING.

Dopo una trepidante attesa, il Gran Torneo è finalmente disponibile, pronto a rivoluzionare i nostri mazzi e le nostre strategie. D'altronde ci siamo abituati: ad ogni evoluzione di Hearthstone, che si tratti di un'espansione o di un'avventura, segue un periodo di profonda sperimentazione, in cui ci sentiamo un po' come Maximilian Cohen nel film Pi Greco: il Teorema della Follia, alla compulsiva ricerca del nostro nuovo "deck perfetto". Per restare al passo coi tempi, infatti, dovremo fare i conti con ben 132 nuove carte e due meccaniche inedite, che nascono con il chiaro intento di ristrutturare il ritmo e la varietà dei match, aggiungendo così una profondità tattica che la precedente espansione Goblin Vs Gnomi aveva solo anticipato. Il meta-game d'altra parte, sembra spostarsi più verso lo stile controllo e basta un attimo per capire come ciò influenzerà positivamente alcune classi, da troppo tempo incatenate a quell'unica strategia che gli permetteva di essere competitive. Il Gran Torneo sembra voler rispondere in primis a quelle necessità manifestate dall'utenza, arricchendo gli eroi con nuove e interessanti build, e, ampliando alcune tipologie di servitori, riesce perfino a completare alcuni mazzi tematici (come il Pala-Drago e il Dragon-Priest). Considerando anche il recente inserimento della modalità rissa e delle ricompense stagionali, iBlizzard ci sta abituando bene, regalandoci sempre contenuti importanti e di qualità, che legittimano ancora una volta l'enorme successo del suo geniale card-game.

L'ispirazione vien giostrando

Prima di approfondire alcuni dei nuovi mazzi, vogliamo analizzare le due meccaniche che stanno alla base del Gran Torneo. La prima di queste è la dinamica della Giostra (Joust), che è forse la meno incisiva in termini di meta-game, poiché si basa moltissimo sulla cosiddetta componente RNG (Random Number Generation) e richiede un'attenta costruzione del proprio mazzo, nonché una discreta dose di fortuna. Con alcune delle nuove carte, infatti, potremo beneficiare di questa famosa Giostra, che tramite il grido di battaglia (o il rantolo di morte) ci permetterà di attivare un'ulteriore effetto o un buff, a patto che si superi una prova. In poche parole, ogni giocatore mostra un servitore casuale dal suo mazzo e il potere si attiva solamentein caso si peschi quello con il costo in mana più alto. Ad esempio, giocando un Maestro Giostrante da 6/5/6, questi potrà ottenere anche Scudo Divino e Provocazione, ma solo se vinceremo la suddetta Giostra. E' chiaro che una simile dinamica serve a ben poco nei mazzi Face/Aggro e, più in generale, in tutti quelli popolati da creature economiche, poiché le nostre probabilità di attivare gli effetti aggiuntivi sarebbero quasi nulle. Con i deck caratterizzati da servitori costosi invece, come il Ramp-Druid o un generico Control-Paladin, la faccenda cambia, e l'inserimento di una carta-giostra si sta rivelando efficace e benaccetta. Giostrante Tuskarr (5/5/5), Destriero Corazzato (4,5,3) e Maestro Giostrante (6/5/6) sono già comuni in un gran numero mazzi. A queste si aggiunge anche la nuova Ondata di Cura: una magia dello Sciamano da tre mana, che rigenera sette punti ferita e fino a quattordici in caso di giostra vincente. A conti fatti però, le carte che sfruttano questa particolare dinamica sono ancora troppo poche (otto in totale) e da sole tendono ad essere troppo situazionali o poco incisive e probabilmente dovremo aspettare qualche aggiornamento futuro per vedere una diffusione su larga scala. Di ben più grande impatto è invece la seconda meccanica inserita da Gran Torneo, che prede il nome di Ispirazione. In questo caso troviamo 21 carte che, come vale per la Giostra, presentano un potenziamento aggiuntivo, innescato questa volta dal nostro potere eroe, e quindi, utilizzabile a piacimento. Il caso lampante è il Valoroso dei Tauren, la nuova e potentissima carta per Sciamano che, oltre a vantare un discreto 5/3/6, può fornire +2 di attacco a tutti i totem mediante Ispirazione. Ancora più efficace è l'Espiatrice Paletress, una leggendaria da 7/5/4 per il Sacerdote, che dopo l'utilizzo del potere eroe evoca un servitore leggendario casuale. Va da sé che a fronte questa dinamica, a nostro parere ottimamente implementata, le possibilità strategiche aumentano notevolmente e nuovi mazzi si affacciano sul panorama di Hearthstone. Un'interessante new entry è il mid-range da Sciamano. Si tratta di un divertentissimo e abbordabile deck che punta tutto sulla early-combo Valoroso dei Tauren/Totemista Tuskarr/Golem Totemico, per poi chiudere con il buon vecchio Al'Akir. Oltre alle carte di classe, anche quelle neutrali si rivelano incredibilmente efficaci, come ad esempio Campione di Mukla (5/4/3), che una volta "ispirato" garantisce +1/+1 agli altri servitori, o Incursore Kvaldir (5/4/4) che invece potenzia sé stesso di +2/+2. Non tutto però gira intorno a Giostre e Ispirazioni: il Gran Torneo infatti porta con sé anche un gran numero di carte vecchio stile, ma dall'effetto originale, che si rivelano perfette per aggiornare tutti i vostri mazzi preferiti. Per il Druido ad esempio, la recluta di Darnassus (2/2/3) diventa immediatamente un must, poiché permette di accelerare la partenza, garantendovi un cristallo di mana aggiuntivo per tutta la sua permanenza sul campo. Sfidante Misterioso invece, è una 6/6/6 della classe Paladino, che una volta giocato può evocare fino a 3 segreti diversi dal proprio mazzo, capovolgendo a vostro favore la partita.

Per concludere la lista degli esempi più estrosi citiamo anche il Draco di Ibernia (6/6/6), con il quale potrete usare illimitatamente il potere eroe e, su tutte, la leggendaria-neutrale Giustiziera Cuorsincero (6/6/3), che sostituirà il vostro potere eroe con uno nuovo e ancor più potente. In linea teorica anche la modalità Arena sarà soggetta ad un grande cambiamento, poiché Ispirazione dà un nuovo scopo al potere eroe, rivitalizzando finalmente anche le classi fino ad ora svantaggiate. Il Cacciatore ad esempio, da sempre poco gettonato in questa modalità, potrà finalmente godere di qualche miglioramento di classe, che amplia (anche se di poco) lo spettro delle sue scelte, permettendogli di abbandonare la mono-build aggro. E' anche da qui che si intuisce come Blizzard voglia garantire una maggiore versatilità a tutte le classi, rendendole quindi più bilanciate fra loro, e, anche se siamo ancora lontani dal vedere un vero e proprio Control-Hunter, la strada ci sembra quella giusta.

Hearthstone Heroes of Warcraft: Gran Torneo Il Gran Torneo di Hearthstone è quello che tutti ci aspettavamo: un’espansione ricca di contenuti che riesce a dare una svolta positiva al meta-game, ancor più di quello che fu per lo scorso GvG. Le nuove carte sono divertenti ed estremamente interessanti, ma per fortuna non ribaltano totalmente le tendenze del momento, anzi, le perfezionano, ampliando realisticamente le possibilità di scelta. Molte classi godono ora di maggiore versatilità e, nonostante alcune build risultino ancora più efficaci di altre, i cambiamenti apportati dal Gran Torneo suggeriscono una gradita evoluzione che, se verrà adeguatamente supportata, potrà solo migliorare nel tempo. Neppure i conservatori avranno di che lamentarsi: anche se incisive, le due nuove meccaniche sono così ben studiate da non risultare troppo vincolanti, e possono essere facilmente messe da parte qualora non fossero di nostro gradimento. Infine, un altro merito di questa corposa espansione è quello di aver introdotto un gran numero di carte comuni e rare dal grande potenziale, rendendo un poco più abbordabile la creazione di qualche nuovo mazzo competitivo. Insomma, Blizzard centra il bersaglio anche questa volta, e se ancora non siete stati stregati dal suo Hearthstone, il Gran Torneo è certamente il momento giusto per cominciare.

8.5

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