recensione Hearts of Iron 3 - Dies Irae Gotterdammerung

recensita l'espansione tutta tedesca di Hearts of Iron 3

Versione analizzata: PC
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc

Tutti o quasi conoscono la serie di strategici targata Hearts of Iron, nella quale si rivivono gli eventi bellici che hanno sconvolto l'Europa tra il 1936 ed il 1945. In questo gioco, il classico strategico di Paradox Interactive, siamo chiamati a scegliere uno degli stati presenti sulla mappa per incominciare poi a tessere i fili della storia, con una grande attenzione per gli aspetti bellici e diplomatici.

20.000 leghe

Dies Irae Gotterdammerung è l'ultimo DLC per Hearts of Iron III e segue l'espansione Semper Fidelis che aveva già aggiunto qualcosa e messo a posto parecchi dei problemi che affliggevano il gioco originale. Essendo appunto un DLC, si prefigge di apportare solamente qualche lieve modifica al gioco. Innanzitutto si concentra unicamente sulla fazione tedesca e non troveremo cambiamenti per le altre fazioni di gioco. Lo scopo che si propone questo Add-On è quello di aumentare l'enfasi ed il realismo alla guida della Germania durante gli eventi della seconda guerra mondiale, grazie a nuove meccaniche, nuovi apporti per quanto riguarda la grafica e nuovi eventi speciali.
All'avvio potremo scegliere se giocare Hearts of Iron “liscio”, oppure se attivare il mod Dies Irae Gotterdammerung. Una volta in-game la prima cosa che noteremo sarà l'interfaccia rinnovata, assieme all'intero aspetto grafico del titolo, che appare più leggero rispetto a prima. Certo si tratta di ritocchi non sostanziali, ma comunque abbastanza gradevoli. Ovviamente scegliendo uno stato che non sia la Germania non avremo a disposizione le nuove tecnologie ad essa dedicate, così come non potremo schierare nemmeno delle nuove unità militari.
Andando a controllare la finestra riguardante la produzione vedremo come sia possibile ordinare la costruzione di due tipi di sottomarini: quelli più piccoli, per la navigazione costiera, e quelli più grandi utilizzati per il mare aperto. Si evince immediatamente una nuova attenzione per la guerra navale-sottomarina che ci porterà a fare delle scelte precise in merito di tattiche belliche. Ma non è tutto. Nella schermata riguardante gli alberi tecnologici troviamo delle nuove sottofinestre e una di queste prende proprio il nome di "U-boat". Qui si potranno sviluppare maggiormente i sottomarini costieri, oltre che quelli da mare aperto, a medio e lungo raggio. Anche i siluri sottomarini "torpedo" potranno essere potenziati tramite la ricerca, oltre che i sistemi radar ed antiradar. Avremo inoltre la possibilità di portare a termine alcuni progetti "segreti", come ad esempio quello riguardante la conservazione del cibo a bordo, che permette di aumentare esponenzialmente il raggio d'azione dei tre tipi di sommergibili.
La grande attenzione che gli sviluppatori hanno dedicato agli aspetti della guerra sottomarina non può che fare piacere, essendo un elemento che di certo non svettava nel titolo originale e meritava maggior considerazione.

Operazioni belliche


Tra le tecnologie sarà ora presente una finestra riguardante le operazioni di guerra. Queste potranno essere attivate mediante il raggiungimento di determinati obiettivi, prevalentemente storici, e daranno dei bonus di conseguenza. Ad esempio l'invasione della Polonia, da conseguire tra il 1938 ed il 1940, ci permetterà di aumentare del 5% i movimenti offensivi delle nostre truppe. Dal canto suo l'operazione "Leone Marino" ci permetterà, se attivata, di avere dei bonus d'attacco anfibio per alcune unità tra cui i Panzer leggeri. Ricordiamo che questa operazione prevedeva lo sbarco in Gran Bretagna con ben 20 divisioni della Wermacht, e che non fu mai portata a termine a causa della mancata superiorità aerea della Luftwaffe sulla Raf, oltre che a causa della superiorità della marina britannica. L'attenzione verso il realismo storico è ancora una volta centrale nella produzione Paradox. Non mancano nemmeno le operazioni contro l'Unione Sovietica o contro la Francia. Questo è senza dubbio un aspetto molto interessante del DLC, il quale ci invoglierà a ripercorrere la storia così come si svolse realmente, affrontando le difficoltà reali che i generali tedeschi dovettero risolvere di volta in volta. Sicuramente essere attivi su più fronti (Gran Bretagna, Unione Sovietica, Africa e poi Italia) non sarà di certo facile, come non sarà facile in questo caso cambiare le sorti già scritte di una triste guerra.
Nuove possibilità si avranno anche per quanto riguarda la politica interna, con letteralmente una marea di ministri da poter scegliere per orientare in maniera quanto mai precisa la propria politica estera ed interna. Sono presenti inoltre nuovi obiettivi strategici da completare tramite un'accurata pianificazione, che ci consentiranno di ottenere ulteriori bonus, come potrà accadere nel caso del blocco completo del canale della Manica oppure del Golfo di Finlandia.

Hearts of Iron 3 Dies Irae Gotterdammerung è un DLC che ben compie ciò che si prefigge di fare. Storicamente molto accurato, guida il giocatore attraverso ciò che realmente avvenne, lasciandolo però con meno libertà di scelta, imponendo di seguire gli obiettivi posti o di attivare le varie operazioni di guerra realmente progettate. D’altro canto, questa perdita di libertà si compensa con la possibilità di vivere la seconda guerra mondiale dal punto di vista tedesco come realmente fu. Le aggiunte nel settore grafico sono gradevoli, ma non decisive e forse anche non necessarie per un gioco di questo tipo. Infine la longevità del DLC risente del fatto che le migliorie maggiori sono indirizzate verso una sola fazione, lasciando da parte le altre. Proprio per questo consigliamo a tutti gli appassionati di orientarsi verso il recente pacchetto standalone Darkest Hour per saziare la vostra sete di strategia bellica.

6.4

media su 7 voti

Il tuo voto

  • 6.8