Recensione Heroes of Might & Magic III HD Edition

Un classico della strategia a turni torna in versione "remaster"

Versione analizzata: PC
recensione Heroes of Might & Magic III HD Edition
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Tommaso Tommaso "Todd" Montagnoli è un maniaco e devoto videogiocatore da più di vent'anni, feroce appassionato di RPG, strategici e tutto il resto. Le poche ore che non spende giocando le passa fra fumetti, cinema, brit rock e snowboard. Lo trovate su Facebook, Twitter e su MORLU TOTAL GAMING.

Direttamente dall’olimpo dimenticato degli strategici sta per giungere un altro remaster, e stavolta uno di quelli col pedegree. Stiamo parlando di Heroes of Might & Magic III (da qui in avanti, amichevolmente, HOMM III), che dopo quindici lunghi anni ritorna in alta definizione. Chi ha qualche lustro sulle spalle si ricorderà sicuramente del tempo in cui internet era un optional, i Mhz avevano tre cifre e 10GB erano tanti. Correvano i primi anni ’90 ed al popolo degli appassionati di strategia piaceva suddividersi in due gruppi: chi preferiva i giochi in tempo reale, come Dune 2, e chi invece impazziva per quelli a turni, come il mitico King’s Bounty.
Proprio da quest’ultimo nacque la saga di Heroes, che dopo esser passata per le mani di New Word Computing e 3DO, torna a noi grazie a Ubisoft. L’uscita è prevista su Steam, Android e IOS per il 29 gennaio, alla non troppo modica cifra di 14,99€. Fin dal recente annuncio la community si è dimostrata perplessa di fronte al rapporto tra il prezzo e la quantità di contenuti, eppure ci è sembrato impossibile non rimanere affascinati davanti a una perla del genere; è bastato infatti qualche click per le mappe di Erathia e, all’improvviso, la magia è rinata.

ARCHEOLOGIA VIDEOLUDICA

Quando si parla di remaster si parla sempre di grafica, ed è normale nutrire qualche dubbio in presenza di titoli così datati. Come se non bastasse, HOMM III è da tempo supportato da una serie di mod e porting HD (non ufficiali) che ne avevano già rivitalizzato la grafica: insomma quella di presentare un'edizione Remaster che sia davvero interessante per il pubblico è una grande sfida per gli sviluppatori. Dopo qualche “momento nostalgia” speso nella schermata di avvio ci mettiamo a curiosare fra i menu e, grazie al pulsante per passare dalla vecchia alla nuova grafica, ci rendiamo conto dell’ottimo lavoro svolto sul versante tecnico.
I ragazzi di DotEmu hanno completamente ridisegnato più di 25.000 elementi: ogni personaggio, mostro o effetto del gioco è stato ricostruito con una cura maniacale, mantenendo sempre intatti stile e palette originali. I colori infatti sono sempre stati una parte fondamentale della grafica di HOMM III e quest’oggi sembrano ancora più vividi e profondi, aiutati da una definizione finalmente al passo coi tempi e da qualche nuovo colpo di pennello. Inutile dire quanto tutto ciò abbia giovato alle mappe di gioco, che ora risultano infinitamente più pulite, dettagliate e potenziate da un rinnovato rapporto prospettico in widescreen.

È chiaro che non tutto poteva essere trasposto nei moderni 16:9 e un eventuale “stretching” dei fondali era fuori discussione: preparatevi quindi a una schermata dei combattimenti racchiusa all’interno di un box in 4:3. La stessa sorte è toccata ai filmati in CG, leggermente ripuliti, ma pur sempre incorniciati in qualche menu (del resto non potevamo aspettarci miracoli).
L'aggiornamento tecnico di Heroes of Might & Magic III HD è comunque riuscito e, chi è ancora scettico, dovrà considerare che qualunque “upscaling” amatoriale non potrà mai eguagliare il lavoro svolto dai restauratori ufficiali. Questo senza considerare la comodità della piattaforma Steam, che ci permetterà di affrontare il titolo senza tutti quei problemi di compatibilità (fin troppo) noti ai cultori del retrogaming. Insomma, se state cercando qualche pecca, sarà meglio guardare altrove.

RITORNO A ERATHIA

Dopo il lungo preambolo sulle virtù grafiche, vi sarà ormai chiaro che il mondo di Erathia è ancora ricco di fascino e carisma, ma la vera domanda è: cosa si prova a giocare a Heroes quindici anni dopo? Lo stesso HOMM III a suo tempo rifiniva solamente la già robusta impostazione dei primi due capitoli, unanimemente riconosciuta come una delle migliori fusioni fra esplorazione e combattimento. Chi non fosse familiare con il franchise provi a immaginarsi uno strategico a turni, ambientato in un’enorme mappa 2D costellata di punti d’interesse e dove ci si scontra con uno o più avversari.
Ogni campagna (o singolo scenario) inizia con un minuscolo eroe a cavallo, qualche truppa e, se siete “fortunati”, anche una piccola città. La partita procede progressivamente per obiettivi, accumulando le risorse necessarie per la crescita del nostro esercito e dei nostri possedimenti. Nelle fasi avanzate del gioco sarà di vitale importanza potenziare le nostre roccaforti per poi conquistarne di altre, magari raccogliendo qualche artefatto qua e là. Se ancora non fosse chiaro dov’è l’azione, tenete presente che a scandire i nostri viaggi ci saranno non solo un’infinità di variabili, ma anche le immancabili battaglie a turni, che si svolgeranno come sempre su una scacchiera a base esagonale in cui muovere le nostre unità.

Ritroviamo anche lo storico editor delle mappe, che ha sempre riscosso un enorme successo fra il pubblico hardcore. Vi basterà sapere che a qualche anno dall’uscita di HOMM III la rete era già stracolma di mappe e campagne amatoriali di altissimo livello, con un circuito indipendente che ha contribuito ad aumentare la longevità pressoché enorme del titolo base. Non è ancora chiaro se i vecchi contenuti saranno o meno compatibili con questa nuova edizione, ma ci auguriamo che il fenomeno possa ripetersi ancora.
Un altro gradito ritorno è la modalità “hot seat”, nella quale i giocatori condividono la stessa postazione di gioco alternandosi nel corso dei turni (qualcuno ha detto “Worms”?). Certo, non sarà questa l’attrattiva principale su piattaforma PC, ma siamo sicuri che tutti quelli che avranno l’occasione di provarlo su dispositivi touch portatili ne rimarranno soddisfatti. Segnaliamo infine l’arrivo delle lobby supportate da SteamWorks, che finalmente permettono una maggiore comodità per il multiplayer.
Nonostante i ritmi e le routine decisamente “vintage”, non proprio in sintonia con gli standard dell’odierna strategia online, Heroes of Might & Magic III HD non vacilla, mostrando insomma una struttura di gioco complessa, ma che ancora oggi si rivela competitiva e tutt’altro che noiosa. Certo è che i neofiti dovranno armarsi di tanta pazienza per avvicinarsi a un titolo che, ricordiamolo, ha una quindicina di anni sulle spalle.

ESPANSIONI PERDUTE

Chi vuole proporre un remaster sa bene che la grafica restaurata e un solido gameplay da soli non bastano, ma è necessario aggiungere dei contenuti, soprattutto se il prezzo non è dei più economici. In questo caso era dunque lecito aspettarsi almeno un'edizione che includesse le espansioni uscite in passato. Saranno in molti a rimanere delusi, poiché questa riedizione contiene solamente l’avventura base di “The Restoration of Erathia”. Mancano infatti all’appello “Armageddon’s Blade” e “The Shadow of Death”, i due grandi Expansion Set considerati da tutti parte integrante della versione originale. Non è certo un problema di longevità (considerando che il titolo base è comunque ricchissimo) quanto di completezza: grazie ai due “DLC” (anche se all'epoca non si chiamavano così) si aggiungevano una serie di contenuti importantissimi, come nuovi eserciti, nuove mappe schermaglia e strumenti potenziati per l’editor.

Gli sviluppatori dicono di aver fatto il possibile, ma hanno dichiarato che gli stessi codici-sorgente delle suddette espansioni sono andati perduti, eliminando di fatto anche la speranza di vederle in un prossimo futuro. Nonostante le comprensibili scuse del team di sviluppo, è chiaro che il titolo da noi provato risulta “spogliato” di tutte quelle migliorie che, a parer nostro, avevano reso perfetto il prodotto originale.

Heroes of Might & Magic III HD Edition L’indimenticabile Heroes Of Might & Magic III giunge nuovamente sui nostri monitor, fiero di una veste grafica eccezionalmente restaurata ma claudicante sotto l’aspetto dei contenuti. Fondali, mappe e personaggi sono stati ricostruiti con superba maestria e, grazie anche al formato panoramico, rendono il titolo apprezzabile anche ad un pubblico più giovane. L'arrivo dell'alta definizione potrà bastare per alcuni, ma difficilmente accontenterà i fan più esigenti, che si vedranno addirittura privati di tutte quelle feature a cui le espansioni e le mod li avevano abituati. Il prezzo finale di certo non aiuta, ma se l’intento di questa produzione è avvicinare nuovi adepti alla saga (magari in attesa del prossimo Heroes VII) allora il risultato può essere considerato una vittoria. Non è da sottovalutare anche la rinnovata componente multiplayer, che oltre all'antidiluviano ma efficace “hot seat” offre oggi un ben più comodo sistema di lobby, basato su SteamWorks. Se ciò non fosse abbastanza vi ricordiamo che HOMM III HD è previsto anche per piattaforme mobile. Poter finalmente giocare ad un classico del genere sui propri tablet, magari durante un (lungo) viaggio, è una gran conquista, e in tale ottica potrebbe anche essere il successo più grande di questa riedizione. Sappiamo che questo periodo è affollato di remaster, magari anche meglio riusciti, ma nel caso vi avanzasse un po’ di spazio per un titolo dall’innegabile valore storico, saprete dove cercare...

7.5

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