Hitman - Episodio 2: Sapienza

Il nuovo capitolo di Hitman si arricchisce con un secondo interessante episodio che non solo conferma quanto di buono è stato visto al lancio ma lo migliora sotto molti aspetti. Scopriamo quali nella nostra recensione.

Hitman Episodio 2: Sapienza

Videorecensione
Hitman Episodio 2: Sapienza
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Giovanni Calgaro Giovanni Calgaro è avvocato per sbaglio, ma tuttologo per passione, cresciuto a pane e videogiochi sin dalla più tenera età. Allevato da un commodore 64 non ha mai smesso di stupirsi per l'immensità della forma d'arte videoludica, tanto da sentire molto presto il bisogno di sfruttare l'amore per la scrittura per raccontare, far conoscere ai più e condividere questa meravigliosa passione. Potete sempre trovarlo su Facebook e Twitter, sempre che non sia in qualche aula di tribunale.

A poco più di un mese dalla sua uscita, il nuovo capitolo della saga dedicata all'assassino dalla cravatta rossa si arricchisce con un episodio che non solo conferma quanto di buono è stato visto l'undici marzo scorso ma lo migliora sotto molti aspetti. Ci siamo più volte soffermati a parlare dell'insolito modello di business scelto da IO Interactive e Square Enix che ci accompagnerà sino ai primi mesi del prossimo anno e il primo macro aggiornamento costituisce l'occasione perfetta per fare il punto della situazione e per capire se l'inedita strategia di distribuzione si sia rivelata azzeccata. Da quanto abbiamo avuto modo di verificare, l'algido Agente 47 sembra aver ricevuto un'accoglienza calorosa non solo da parte della critica specializzata, ma anche un'ottima risposta da parte della stessa community, sempre molto attiva sotto il profilo della creazione e condivisione dei "contratti". IO-Interactive, dal canto suo, mantiene l'impegno di supportare il titolo su base regolare tramite patch, sfide extra e contratti speciali che, in qualche modo, riempiono il vuoto tra un episodio e l'altro. A breve, infatti dovrebbe arrivare in esclusiva per la console Sony anche il secondo incarico dedicato ai Sarajevo Six, denominato The Enforcer, mentre è già disponibile la prima - impegnativa - serie di contratti Escalation.

Altro giorno, stesso lavoro

Una splendida giornata di sole ci accoglie, baciando la lucida pelata del letale assassino senza nome. 47 ora veste uno stiloso abito italiano che ben si adatta alla calura che avvolge il piccolo borgo di Sapienza, incastonato tra mare e terra nella meravigliosa costiera amalfitana. Il frinire delle cicale e il vociare di qualche sparuto turista intento a scattarsi qualche selfie nella minuscola piazza del paese dettano i ritmi compassati delle assolate giornate estive. Il patinato Jet Set parigino, con il suo mix di confusionaria apparenza e umanità spenta nonostante l'abbagliante luce dei riflettori, è ormai alle spalle. Il piccolo borgo si presenta ai nostri occhi nella sua "banale" quotidianità piena di vita e gesti comuni. Aggrappata in un piccolo fazzoletto di terra a ridosso delle alture, Sapienza possiede la tipica atmosfera che caratterizza i gioielli medievali che, da nord a sud, impreziosiscono il nostro paese. Ecco quindi che nella contorta morfologia urbana, studiata nei secoli scorsi per difendersi dagli attacchi provenienti dal mare, convivono pacificamente pescatori intenti a riparare le reti, negozietti di tutti i generi, turisti intenti a catturare con la propria fotocamera scorci mozzafiato e famigliole che si dirigono verso la minuscola spiaggia ai piedi del borgo. A sconvolgere il placido idillio arriviamo noi. O meglio, l'Agente 47. Il suo sguardo glaciale non si posa su dettagli insignificanti. Lui deve lavorare e la sua attenzione è tutta calamitata verso l'enorme villa che costituisce un ideale punto di fuga in cui convergono le linee prospettiche del quadro che vi abbiamo appena dipinto. La splendida villa, però, cela molti oscuri segreti oltre l'alto muro di cinta e le guardie armate. Silvio...Caruso e Francesca De Santis sono i nuovi obiettivi del nostro algido assassino. Stando alle informazioni riportateci dall'ineccepibile agente di supporto Burnwood i due, oltre a essere un coacervo di problemi psichici, sono anche dei pericolosi bioterroristi al soldo della potentissima Ether Biotech Corporation.

Assassinio all'italiana

Questo secondo episodio riprende in tutto e per tutto (scontato, vero?) le meccaniche di gioco che hanno caratterizzato il debutto "next gen" dell'assassino di IO-Interactive. Sapienza è un'enorme mappa sandbox, se possibile ancora più ampia della villa barocca parigina, piena zeppa di opportunità da cogliere al volo, travestimenti, e percorsi alternativi. Il gameplay assume ancor più il ruolo di assoluto protagonista e il giocatore si trova, una volta tanto, in una posizione servente e non dominante.

Tutto gioca contro il pelato sicario e la nostra abilità sta, come sempre, nel far meno rumore possibile. Come di consueto potremo decidere se seguire le opportunità che ci vengono presentate (ben dieci, suddivise equamente tra i vari obiettivi della missione), oppure ignorarle del tutto e procedere secondo il metodo che più ci aggrada, esplorando Sapienza in lungo e in largo alla ricerca dei molti oggetti utili ai nostri scopi. In questo senso, le strette stradine ci offrono alcuni interessanti opportunità che consentono di introdurci indisturbati nella magione-fortezza. Non solo. Leggendo con attenzione il puntuale briefing di Burnwood e ascoltando le conversazioni degli NPC si possono carpire fondamentali informazioni su debolezze, nevrosi e sulle routine comportamentali dei due bersagli, per sfruttarle a nostro vantaggio. Sapienza, in questo senso, offre una varietà di gran lunga maggiore rispetto al precedente episodio e la suddivisione in "aree di efficacia" ora è più liquida, malleabile. L'incarico ci chiede di cambiare ben più di un paio di travestimenti per avvicinarci al bersaglio prescelto e questo è dovuto alla splendida stratificazione della mappa di gioco, la quale ci mette di fronte a sette livelli differenti per tipologia di ostacoli e per ambientazione. Villa Caruso, trovandosi a strapiombo sul mare, comprende immensi ambienti padronali, anfratti naturali, dependance e locali riservati alla manovalanza come giardinieri, cuochi, servitù varia, scienziati, guardie armate al soldo dei due bersagli e mercenari sotto contratto con l'organizzazione criminale che abbiamo citato poc'anzi. Come dicevamo in precedenza, la varietà va di pari passo con la libertà d'azione in cui ci troviamo a sguazzare. Il titolo incentiva in tutti i modi la creatività e l'esplorazione libera da vincoli. Ad esempio, possiamo simulare furbescamente gli incidenti più disparati (e con le armi meno convenzionali), colpire dalla distanza, fabbricare esplosivi rudimentali, ricorrere all'immancabile corda oppure limitarci a seguire metodicamente le "opportunità". Il livello di sfida inevitabilmente si abbasserà, ma la soddisfazione di un'uccisione ben riuscita (e magari spettacolare) rimarrà comunque la medesima. Alcune opportunità mettono in risalto non solo la bellezza della suggestiva location, ma anche l'estro artistico degli sviluppatori. Ad esempio, possiamo assumere le sembianze dell'amante del nostro bersaglio e attenderla celati dalla luce soffusa delle candele, oppure imbastire un'articolata messinscena per assassinare il povero padrone di casa travestito da cerusico della peste. Ce ne sono una decina tra cui scegliere e tutte sono risultate divertenti e creative, senza grandi cadute di stile.

Il mondo di domani

Il nuovo incarico per l'Agente 47 gode, inoltre, di una serie di piccoli e grandi miglioramenti che incidono in modo sensibile sulla stabilità del titolo e sulla generale esperienza di gioco, come l'aggiunta di alcune opzioni di scelta rapida e nuove animazioni. Inoltre, sono diminuiti - ma non scomparsi del tutto - i tempi biblici di caricamento e la navigazione balbettante dei menu, ora decisamente più fluida. Stesso discorso per il frame rate che, su PlayStation 4, non risente di scivoloni particolarmente visibili. In tutto questo, stupisce ancora una volta la cura maniacale per il dettaglio che caratterizza ogni minuzia della mappa di gioco. Probabilmente l'avrete capito qualche paragrafo fa, ma la fittizia cittadina italiana è un tripudio di particolari, impreziositi ora dall'audio "nativo". Ciò significa che, girando per le vie del borgo, oppure ascoltando le gracchianti radio in uso alla servitù della villa (che trasmetteranno soprattutto partite di calcio), sentirete parlare italiano. E non sono frasi prese a caso da qualche campionatura, bensì sono stringhe di testo doppiate per l'occasione.

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Un piccolo tocco di stile che aiuta l'immersività del mondo di gioco, assieme a tanti piccoli "cammeo" che possono sfuggire all'occhio meno attento ma che donano un senso di coerenza. Un esempio? Nella stanza privata di Francesca De Santis vi saranno un bel po' di shopping bag della casa di moda Sanguine, appartenente all'oligarca Viktor Novikov, vecchia conoscenza dell'Agente 47. Gli ambienti esplorabili, come già detto, possiedono una quantità di dettagli impressionante. Nulla appare fuori posto. Sapienza, ad esempio, ci delizia con insegne in italiano, panni stesi al sole, piccioni che tubano, viuzze piene di colori dai toni caldi, la chiesa, l'immancabile mare cristallino e il frinire delle cicale. Una vivacità tutta italiana che contrasta, invece, con gli ambienti pomposi e austeri di Villa Caruso, interamente di legno massiccio. Il comparto tecnico, però, non è tutto rose e viole. A fronte di una cura per il dettaglio quasi maniacale dobbiamo giocoforza rilevare le medesime criticità dell'episodio precedente. I modelli dei personaggi tendono a rimanere molto semplici (anche se ottimamente diversificati nel vestiario) così come i movimenti ingessati, mentre il sistema di illuminazione dinamica non possiede grande mordente tanto smorzare l'impatto visivo del titolo.

Hitman Il secondo episodio dedicato alle gesta del letale Agente 47 conferma tutto il potenziale del titolo e ne aggiusta il tiro. L’insolito metodo di distribuzione adottato da IO-Interactive e Square Enix sembra non avere intaccato la fiducia della community che, allo stato attuale, pare ancora molto attiva nella condivisione dei contratti. Il primo macro aggiornamento ci porta in Italia e precisamente in un ridente borgo amalfitano chiamato Sapienza. Le meccaniche di gioco rimangono ovviamente quelle già viste nel capitolo precedente ma una serie di piccoli e grandi miglioramenti aggiunti con intelligenza e una mappa che definire enorme (e curata in modo maniacale) pare riduttivo, contribuiscono ad affinare l’esperienza complessiva smussando al contempo alcune criticità che gravavano come una pesante zavorra sul titolo del developer danese. Il supporto regolare sta dando i propri frutti, perché in poco più di un mese Hitman ha dato forti segnali di miglioramento e ci ha lasciato un buon biglietto da visita per il futuro. La strada intrapresa, infatti, sembra decisamente esser quella giusta.

8.5

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