Recensione Hitman Go

L'Agente 47 è protagonista di un originale board game

Versione analizzata: iPad
recensione Hitman Go
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  • Mobile Gaming
  • Pc
  • PS4
Davide Leoni Davide Leoni I videogiochi entrano nella sua vita alla fine degli anni ’80, ai tempi del primo incontro con Super Mario Bros, e ancora oggi ne fanno stabilmente parte, dopo più di 20 anni. Pregi e difetti: riesce a terminare Super Mario Bros 3 in meno di otto minuti ma non ha mai finito Final Fight con un credito... ci sta ancora provando. Lo potete seguire su Facebook e su Google Plus

Quando Square-Enix ha annunciato Hitman GO siamo rimasti sicuramente stupiti: un gioco da tavolo con elementi strategici, con protagonista l’Agente 47? Sembrava un progetto sicuramente rischioso, potenzialmente in grado di far infuriare gli amanti del brand; invece fortunatamente ci troviamo di fronte ad un ottimo titolo, anche se notevolmente differente rispetto agli altri giochi del franchise. Vediamo insieme come se la cava quest’originalissima produzione del publisher nipponico.

Pedine stealth

Hitman GO si presenta come un board game a turni; lo scopo è quello di portare l’Agente 47 dalla parte opposta della “scacchiera”, seminando le guardie, i cani e tutte quelle potenziali fonti di pericolo che potrebbero rovinare il nostro piano d’attacco. Ogni stage è rappresentato sostanzialmente come un piccolo diorama, in cui vengono segnalati i possibili percorsi del nostro protagonista, qui rappresentato come una semplice pedina. Una mossa alla volta, possiamo avvicinarci al nostro obiettivo: ovviamente anche le altre pedine, che rappresentano gli avversari, si sposteranno conseguentemente alle nostre mosse. Alcuni nemici corrono avanti e indietro lungo uno dei vari percorsi, altri invece se ne stanno fermi a sorvegliare una specifica “casella”.
Il gameplay è sostanzialmente molto intuitivo, ma per superare tutti gli stage dovremo utilizzare logica, abilità e astuzia, studiando i vari percorsi e cercando di creare dei diversivi. Ci sono infatti caselle speciali che, una volta raggiunte, ci permettono di tirare un sasso o una palla per attirare l'attenzione degli avversari: possiamo così spostarli per posizionarli dove vogliamo, o per lo meno modificare le loro reazioni. E' solo così che potremo avvicinarci non visti alla loro posizione, per poi spazzarli via con un “colpo” deciso come quando mangiamo una pedina degli scacchi.
Il tempo da dedicare alla pianificazione, insomma, è importante: per proseguire negli stage serve pazienza e ingegno, soprattutto se vogliamo completare gli incarichi secondari, che alle volte ci chiederanno di recuperare valigette contenenti documenti preziosi, e altre volte ci imporranno di superare i livelli senza uccidere nessuno.

La varietà è senza dubbio il punto di forza di Hitman GO: il gioco presenta ambientazioni molto diversificate (ville principesche, hotel a cinque stelle, case abbandonate, giardini e parchi) ed un set di nemici complessivamente corposo. Poco a poco il gameplay si arricchirà con nuove variabili, con caselle speciali che aggiungeranno inedite prospettive tattiche. Ci sono ad esempio delle piante dietro cui potremo nasconderci per passare inosservati, ma anche armi a distanza e travestimenti, che compongono una gamma tutto sommato molto varia di situazioni.
Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, le missioni sono progettate per essere particolarmente complesse e per dare filo da torcere ai giocatori: non proprio i classici livelli mordi e fuggi insomma, tipici de gaming su piattaforme mobile. La longevità generale è buona (anche se non eccelsa, per un titolo che costa quasi 5 euro), e Hitman GO vi terrà compagnia per parecchio tempo senza mai annoiare. Sarà molto facile ritrovarsi a ritentare i livelli già affrontati per cercare di completare tutti gli incarichi extra, e una volta terminati questi primi stage, vi resterà la curiosità di scoprire quali altre soluzioni arriveranno nei nuovi livelli (anticipati all'ormai classico annuncio “coming soon”).

Degno di nota il comparto tecnico, con uno stile minimale che si rivela particolarmente convincente: l’aspetto “plastico” dei personaggi caratterizza in maniera eccezionale il look di quello che vuole essere un vero e proprio board game digitale. Anche le ambientazioni sono ben realizzate, come fossero dei piccoli diorami da “costruire” che escono fuori dalla scatola di un gioco da tavolo. Peccato per la colonna sonora: sostanzialmente non pervenuta, so riaccende soltanto sulle note della celebre "Ave Maria" che ha accompagnato anche alcuni dei momenti più celebri della saga.
Segnaliamo che i testi a schermo sono tradotti in varie lingue (inglese, francese, tedesco e spagnolo), ma non in italiano.
Infine, due parole sul business model adottato da Square-Enix. Hitman GO non è un free to play ma un prodotto venduto nella fascia premium: il costo è fissato a 4.49, presenti gli acquisti in-app che permettono di comprare dei “suggerimenti” utili nel caso non riusciate a proseguire nel gioco si paga per ogni mossa suggerita). In vendita troviamo anche la guida completa a 13.99 euro (per pivelli), ed è possibile acquistare l’accesso anticipati ai capitoli avanzati, sbloccando fin da subito tutti i livelli: in questo caso il prezzo è di 89 centesimi per ogni singola area. Ovviamente non ce ne sarà bisogno se riuscirete a completare con successo i singoli stage.

Hitman GO Hitman GO è davvero un buon gioco: tecnicamente curato, con uno stile unico e un gameplay perfetto per il mobile gaming. Si tratta di un prodotto in cui servono strategia e pianificazione: ci troviamo di fronte alla versione digitale di un board game ragionatissimo. In pratica, sfruttando il contesto stealth della saga originale, Square-Enix ha approntato un puzzle game discretamente originale, che merita un'occhiata da chiunque abbia un iPad.

8

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