Recensione Hitman Go

Direttamente dai dispositivi Mobile, dove ha spopolato qualche anno fa, arriva su PlayStation 4 lo spin-off di Hitman che infila l'Agente 47 all'interno di un gioco in scatola. Un rompicapo ispirato e intelligente.

Versione analizzata: Playstation 4
recensione Hitman Go
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  • Mobile Gaming
  • Pc
  • PS4
Enrico Spadavecchia Enrico Spadavecchia è un avido collezionista ed esagitato videogiocatore dai tempi del Commodore 64 e delle sue righe colorate. Ex giocatore accanito di Counter Strike, in giovane età ha compiuto la stupidissima impresa di completare Quake II a livello hard senza scendere mai sotto i 100 punti ferita. Ostinato retrogamer e sostenitore delle produzioni indipendenti, non disdegna le offerte del mercato attuale, soprattutto FPS e avventure grafiche. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Portare sulle console casalinghe un titolo pensato per le piattaforme mobile é sempre un azzardo. Si rischia di generare quella brutta sensazione da spreco di hardware e una giustificata fobia da microtransazioni. Stavolta, però, parliamo di un titolo di una certa eleganza, decisamente sopra gli standard del passatempo per mobile, legato, fra l'altro, ad una serie dall'indubbio successo.
Nell'attesa dell'imminente Hitman, quello vero, questo piccolo gioiellino terrà impegnati i fan della saga e anche qualche amante dei puzzle game che non ha mai avuto modo di sporcarsi le mani nei panni dell'agente 47.

Rompicalvo

Uno spin-off pieno di stile, quello proposto da Square Enix, che reinterpreta il mondo di Hitman rimpicciolendone i luoghi più famosi, riducendo tutti i personaggi ad immobili miniature e infilando il tutto nella scatola (virtuale) di un gioco da tavolo. Il risultato è un curioso puzzle game che si diverte a sostituire le cruente uccisioni del celebre sicario con il semplice rotolare delle pedine fuori dalla plancia di gioco. Per portare a termine ogni livello è necessario far arrivare la nostra pedina al punto di recupero, tranne in alcuni casi, in cui è necessaria l'eliminazione di un obiettivo preciso. Sulle prime battute Hitman GO sembra una passeggiata: evitare le guardie immobili e aggirare quelle che seguono dei semplici pattern di movimento è un gioco da ragazzi, soprattutto per gli appassionati di puzzle game. Ben presto però la difficoltà cresce esponenzialmente, insieme al numero di variabili. Le cose si complicano, infatti, quando ci si ritrova a dover aggirare un alto numero di guardie con pattern di movimento differenti, tiratori scelti e porte chiuse a chiave. Per fortuna si può contare nell'aiuto di tutta una serie di elementi sparsi per l'area di gioco, come lattine o sassi per distrarre i nemici, passaggi segreti coperti da botole, fucili da cecchino ed enormi piante ornamentali da usare come nascondiglio temporaneo.
Portare a termine i livelli, quindi, richiede una sana dose di pazienza, qualche elementare calcolo logico e un bel numero di tentativi a vuoto; nulla di esageratamente frustrante, purchè non ci si metta in testa di portare a termine ogni singolo obiettivo secondario. Da qualche parte sulla griglia di ogni livello è infatti posizionata una valigetta: raccoglierla prima di portare a termine la missione complica parecchio la pianificazione delle mosse; gli altri incarichi secondari variano dall'uccisione di tutte le pedine nemiche al completamento del livello entro un limite massimo di mosse.

Una grossa mole di livelli, 91, per l'esattezza, garantisce una longevità sopra la media del genere, e con un'ottima varietà di situazioni e design dei livelli, gli stimoli per portare a termine tutte le missioni non mancano di certo.
L'edizione "definitiva", proposta ai possessori di PS4 e Vita contiene tutti i livelli del gioco base più quelli contenuti nei vari DLC, aggiunti nel corso dell'anno di uscita; nessuna miglioria grafica degna di nota è stata apportata ad un titolo già degnamente rifinito sotto quell'aspetto, mentre il sistema di microtransazioni presente su mobile per accedere ai suggerimenti, è stato sostituito da un semplice menu al quale è possibile accedere liberamente, rinunciando tuttavia alla possibilità di ottenere il trofeo corrispondente; è stata aggiunta, inoltre, l'opzione cross-save per riprendere le partite su Vita, quando non si ha la console casalinga a portata di mano.

Fatto a Mano

Gran parte del fascino del puzzle game di Square Enix è dato dal curatissimo level design: i diorami disegnati digitalmente, con una cura maniacale per i dettagli, catturano certamente l'occhio di appassionati di giochi da tavolo e miniature. In occasione dell'uscita della Definitive Edition di Hitman GO, con l'aiuto della stampa 3D e di un sacco di pazienza, è stato realizzato questo eccezionale cimelio che riproduce alla perfezione uno dei livelli di gioco: Video della Handcraft Edition.

Gli splendidi diorami possono finalmente essere esaminati attentamente sugli schermi fullHD di casa, per apprezzarne ogni minimo dettaglio e godere di quella sublime immobilità che fa di Hitman GO uno dei più eleganti puzzle game degli ultimi anni. L'unico difetto che ci preme segnalare è quello legato ad un sistema di controllo a volte impacciato e poco reattivo, che in più di un'occasione finisce per appesantire qualche retry.

Hitman GO Il porting dello spin-off di Hitman che nessuno si aspettava si è rivelato più che godibile, anche giocato sulla console casalinga di Sony, merito di un gameplay solido ed equilibrato, dell'elevato numero di contenuti e dei dettagliatissimi diorami che compongono i 91 livelli di gioco. Un ottimo passatempo per ingannare il tempo nell'attesa del vero ritorno dell'agente 47, purché ci si prepari ad un'esperienza di gioco totalmente differente da quella proposta dagli episodi regolari.

8

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