Recensione Hitman Sniper

Nuova avventura per l'Agente 47: questa volta l'assassino si troverà alle prese con una pericolosa organizzazione criminale montenegrina, da eliminare usando astuzia e sangue freddo.

Hitman Sniper

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Hitman Sniper
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    Disponibile per:
  • iPhone
  • iPad
  • Mobile Gaming
Davide Leoni Davide Leoni I videogiochi entrano nella sua vita alla fine degli anni ’80, ai tempi del primo incontro con Super Mario Bros, e ancora oggi ne fanno stabilmente parte, dopo più di 20 anni. Pregi e difetti: riesce a terminare Super Mario Bros 3 in meno di otto minuti ma non ha mai finito Final Fight con un credito... ci sta ancora provando. Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus

Dopo l'ottimo successo riscosso da Hitman Go, l'Agente 47 torna sui nostri (piccoli) schermi con una nuova produzione destinata al mercato mobile. Hitman Sniper è un "simulatore di cecchino" che riprende il concept alla base di Hitman Sniper Challenge, titolo digitale uscito nel 2012 per promuovere il lancio di Hitman Absolution. Nei panni dell'assassino pelato dovremo terminare una serie di contratti: in totale il gioco propone 150 missioni diverse, in ognuna delle quali dovremo uccidere un determinato bersaglio e portare a termine vari compiti per assecondare i desideri del nostro committente.

Professione cecchino

Sebbene il gameplay di Hitman Sniper non sia particolarmente originale, il nuovo titolo sviluppato da Square-Enix Motreal ben si adatta a smartphone e tablet e più in generale al concetto di gioco mordi e fuggi. Come già anticipato, nei panni dell'Agente 47 dovremo superare 150 missioni (probabilmente altre saranno aggiunte in seguito tramite aggiornamenti gratuiti) portando a termine vari obiettivi: uccidere un trafficante, generare un cortocircuito nell'impianto elettrico, raggiungere un certo punteggio o ancora attirare le guardie verso un punto preciso e farle fuori senza dare troppo nell'occhio, il tutto nel tempo limite di dieci minuti. Dovremo ovviamente prestare molta attenzione a non farci scoprire, un colpo di troppo potrebbe attirare la curiosità dei poliziotti, generando una sorta di "caccia all'uomo" che potrebbe compromettere il nostro lavoro. Come detto, le meccaniche di gioco sono piuttosto semplici e immediate da comprendere, proprio in virtù di questo gli sviluppatori avrebbero potuto offrire una maggior varietà per rendere il gioco meno ripetitivo. Purtroppo invece le cose non sono andate propriamente così: la sola location disponibile (una villa in Montenegro) finisce presto per annoiare e gli obiettivi delle missioni si rivelano inevitabilmente troppo simili tra loro.

Non aiuta l'IA dei nemici; le guardie seguono gli stessi movimenti predefiniti che ben presto imparerete a conoscere e anche in caso di fuga o allerta il percorso seguito è sempre il medesimo, cosa che, di fatto, finisce per limitare il rischio d'imprevisti dopo pochissime missioni.
Non particolarmente riuscito anche il sistema di progressione e personalizzazione delle armi, pensato per "spingere" il giocatore a comprare nuovi fucili con soldi reali: niente di male se il gioco fosse free to play ma in questo caso parliamo di un titolo venduto alla rispettabile cifra di 4.99 euro. Certo, possiamo ottenere armi più potenti senza sborsare un centesimo, ma il sistema messo in piedi dagli sviluppatori si rivela poco pratico e scarsamente meritocratico: uccidendo alcuni personaggi di spicco (evidenziati a inizio missione) avremo la possibilità di sbloccare una parte di arma (caricatore, mirino, canna ecc), fino a ottenere l'intero fucile. Per avere accesso alle bocche da fuoco più potenti l'Agente 47 dovrà necessariamente raggiungere un alto livello, compito tuttavia non particolarmente impegnativo, poiché guadagnare punti esperienza nel corso dei vari contratti si rivela un'impresa piuttosto semplice. Far crescere il personaggio e dover attendere lo sblocco delle armi si rivela però molto frustrante e dopo aver affrontato 20/30 missioni molto simili tra loro e con lo stesso arsenale, la noia inizierà a prendere il sopravvento.
Due parole, infine, sul comparto social: tramite Facebook potremo sfidare gli amici e gareggiare in una sfida per arrivare primi in classifica. Fortunatamente, le notifiche non sono pressanti e non saremo costretti a pubblicare sul social di Mark Zuckerberg tutte le nostre attività o a pressare i contatti per ottenere oro e monete extra.

Agente 47 a rapporto

Sotto il profilo tecnico Hitman Sniper se la cava sicuramente bene, il gioco è sviluppatore con il motore Unity e la qualità generale della produzione è di alto livello. I modelli dei personaggi sono ben caratterizzati, le animazioni sempre fluide e l'ambiente circostante è ricchissimo di dettagli, in particolare la villa protagonista dei vari stage si rivela incredibilmente vasta, zoomando con il mirino del fucile potremo notare la cura riposta nella realizzazione di ogni singolo vano della magione. Più che discreto (per questo genere di produzioni) anche il livello d'interattività dell'ambiente: colpendo una vettura in sosta scatterà la sirena, sparando a un vetro questo andrà in frantumi e lo stesso si può dire per i vasi ornamentali presenti sul tetto dell'attico o per le lampade appese sul balcone. Hitman Sniper si è comportato bene non solo su dispositivi di fascia alta (iPhone 6 e iPad Air 2) ma anche su prodotti ormai non particolarmente performanti come iPhone 5 e iPad Air, in questi casi segnaliamo solamente tempi di caricamento leggermente più lunghi ma niente che possa rovinare l'esperienza complessiva.
Curata anche l'interfaccia grafica, per gran parte della missione lo schermo sarà occupato dal mirino telescopico della nostra arma, tramite un "pizzicotto" potremo aumentare o diminuire il livello di zoom mentre per spostare la visuale basterà effettuare uno swipe in qualsiasi direzione.

Ben segnalati anche gli obiettivi della missione; semplicemente toccando le icone in questione la visuale si sposterà immediatamente sul soggetto indicato, potremo in questo modo seguire facilmente un trafficante in fuga e controllare l'esatta posizione delle guardie. Nella parte bassa dello schermo troviamo due tasti per ricaricare l'arma (tramite un minigioco che richiedere di seguire a tempo l'andamento delle frecce) e trattenere il respiro per rendere il nostro colpo ancora più preciso. Da segnalare anche la presenza dei pulsanti necessari per attivare per un tempo limitato abilità come istinto (rende più semplice individuare il bersaglio), danni extra (i proiettili possono trapassare muri e vetri) e polmone d'acciaio (per trattenere il respiro più a lungo).
Menzione finale per il comparto sonoro: per la maggior parte del tempo ascolteremo principalmente rumori ambientali e chiacchere delle persone all'interno della villa, intervallate dalla voce (in inglese) della nostra assistente che non tarderà a darci indicazioni preziose sullo stato della missione e sul nostro comportamento, invitandoci a restare nell'ombra oppure segnalando l'arrivo del nemico.

Hitman Sniper Hitman Sniper allo stato attuale è un’occasione sprecata: nonostante il gioco si riveli divertente e curato, un'unica location disponibile e una certa ripetitività di fondo finiscono per rovinare il giudizio globale su una produzione che avrebbe potuto meritare di più, se solo gli sviluppatori avessero lavorato per migliorare la varietà delle missioni e delle ambientazioni. Sicuramente nelle prossime settimane verranno pubblicati nuovi aggiornamenti, sperando che questi non si limitino ad aggiungere nuovi armi e pochi altri oggetti. Da condannare anche il sistema di potenziamento dell’arsenale e la gestione della valuta virtuale, che spingono il giocatore a mettere mano al portafoglio per acquistare subito le bocche da fuoco più potenti, senza dover aspettare per avere un fucile di discreta potenza. Un vero peccato, perché sarebbe bastato poco per rendere Hitman Sniper un must have assoluto su piattaforme mobile.

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