Recensione Hydroventure

Un mix tra puzzle ed action con protagonista l'acqua

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    Disponibile per:
  • Wii
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

La piattaforma di digital delivery ideata da Nintendo per Wii continua, silenziosamente ma inesorabilmente, a proporre titoli innovativi, fuori dagli schemi e decisamente originali.
Per Hydroventure, oltretutto, Nintendo si è anche occupata della pubblicazione, segno che l'idea di base è risultata interessante ed era il caso di fornire tutto il supporto possibile in fase di sviluppo.
Vediamo se i risultati sono stati all'altezza delle aspettative.

Un progetto che viene da Lontano

Hydroventure è stato sviluppato da Curve Studios in un periodo di tempo relativamente breve; l'idea, però, risale al 2006, anno nel quale è stato ideato il primo concept che ha portato poi alla realizzazione del gioco. Solo però con l'approvazione del progetto da parte di Nintendo, avvenuta dopo una presentazione svoltasi alla GDC del 2008, Hydroventure ha iniziato il suo percorso per arrivare fino alle console degli utenti.
Nel frattempo il gioco ha dovuto cambiare nome, almeno in Europa: sul mercato americano, infatti, il titolo ufficiale è Fluidity, parola che non ha passato i test legali per quanto riguarda il nostro mercato in quanto il termine è di proprietà di un'altra compagnia.
Il concept era semplice e poco alla volta è stato reso più complesso e completo, anche grazie al supporto di Nintendo: creare un gioco con protagonista assoluta l'acqua, interamente ideato attorno all'uso del Wiimote.

Scorrimento fluido

In Hydroventure dovremo davvero controllare dell'acqua, formata da tantissime piccole particelle di fluido che tendono a muoversi in gruppo se non ostacolate. Per farlo basterà inclinare il controller di movimento del Wii, tenendolo in posizione orizzontale, e agire sui tasti per sfruttare alcune delle peculiarità in parte insite nel fluido più diffuso sulla terra, in parte impossibili ma ideate dai designer di Curve Studios.
La struttura di gioco è formata da grandi livelli suddivisi in sezioni più piccole, visitabili dopo aver acquisito determinate abilità o raccolto un numero sufficiente di gocce arcobaleno. Nell'idea alla base del mondo di gioco si percepisce chiaramente l'ispirazione presa dai fondamentali Metroid bidimensionali o dagli episodi di Castlevania che hanno fatto la storia: schemi di gioco che funzionano ancora oggi, se applicati con perizia in ambiti differenti.

Stile Minimalista

Il presupposto su cui si basa Hydroventure è semplice: tutto il gioco è ambientato in un libro le cui pagine sono state macchiate da una bottiglietta di inchiostro maligno, rovesciata distrattamente sulla scrivania proprio a fianco delle sue pagine.
Lo stile grafico utilizzato è minimalista, con disegni squadrati e colori pastello; le pagine che compongono i livelli sono divise in modo netto con tratti di matita che assomigliano alle vignette dei fumetti: proprio per questo motivo la struttura ricorda il vecchio e mai dimenticato Comix Zone. Per passare da una vignetta e l'altra è possibile utilizzare dei varchi, alcuni dei quali sono sempre aperti mentre altri richiederanno, come già detto, di sfruttare delle abilità speciali, ad esempio per premere un pulsante o raggiungere una sezione particolarmente ostica da raggiungere.
L'acqua, nella sua forma liquida, è sicuramente l'aspetto più impressionante del gioco: è formata da piccole gocce che si muovo dinamicamente e si dividono in base agli ostacoli presenti nel livello; il motore gestisce egregiamente tanto lo scrolling quanto la rappresentazione fisica, offrendo gli ormai rari sessanta frame al secondo senza alcun tentennamento.

Gameplay Liquido

Il sistema di controllo si basa completamente sull'inclinazione laterale del Wiimote, tenuto orizzontalmente: in questo modo il mondo di gioco ruota e l'acqua ne segue il corso dinamicamente. L'idea ricorda generalmente quella utilizzata per LocoRoco per PSP, anche se sul portatile Sony si sfruttano i tasti dorsali per giocare e non l'inclinazione fisica della console.
Sarebbe difficile mantenere unita una massa d'acqua, soprattutto quando raggiunge dimensioni di tutto rispetto: ecco quindi che i ragazzi del team di sviluppo hanno reso più profondo il gameplay, introducendo due stati fisici aggiuntivi e inserendo per ognuno alcune abilità speciali.
Premendo un pulsante quando l'acqua è liquida le varie particelle tenderanno a riunirsi fra loro, azione utilissima in livelli particolarmente intricati e che non offrono naturalmente delle conche in cui poter raccogliere poco per volta le varie gocce in un insieme unico; tenendo premuto il tasto, però, la pressione che si verrà a creare sfocerà verso l'esterno in un'esplosione liquida utilizzabile per raggiungere aree rialzate.
In alcune sezioni dei livelli, poi, è possibile trasformare l'acqua, alterandone lo stato fisico: si potrà quindi ottenete un blocco di ghiaccio, molto differente da controllare e dotato di un'inerzia notevole per via del ridotto attrito con le superfici, oppure una nuvola di vapore, ottenuta facendo bollire l'acqua di partenza.
Chiudono il cerchio i numerosi collezionabili di cui i vari stage sono costellati: da pezzi di puzzle a piccole piante colorate da innaffiare in grado di fornire l'accesso ad aree segrete.

Hydroventure Hydroventure è semplicemente uno dei titoli più interessanti disponibili sul catalogo Wiiware: il suo mix azzeccatissimo tra puzzle game e gioco d'azione trae grande vantaggio da un sistema di controllo ideato con intelligenza, con l'obiettivo di sfruttare le peculiarità del Wiimote sin dalle prime fasi di design. I mondi di gioco sono decisamente ampi e la presenza di numerosi oggetti nascosti da raccogliere spingono all'esplorazione, anche a costo di perdere parte dell'acqua a disposizione in aree piene di lava o altri pericoli assortiti. Un gioco per tutta la famiglia, in grado di impegnare gli appassionati e divertire i neofiti, grazie alla presenza dell'acqua, simbolo della vita ed elemento che tutti conosco a fondo poiché di primaria importanza.

9

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