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Recensione Ice Rage

Rabbia sul ghiaccio

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    Disponibile per:
  • iPhone
  • iPad

Nel giro di un mese, Mountain Sheep sforna il suo secondo titolo da indipendente, dopo un Bike Baron di cui avevamo messo in evidenza luci e ombre. Il marchio di fabbrica si vede lontano un miglio, dato che le celeberrime teste cubiche sono state consacrate da Minigore, un titolo che occupò i primi posti della Top25 di iOS per molto tempo. Stavolta però niente armi o moto, ma un po' di sano esercizio sul ghiaccio. Vi troverete alle prese con l'hockey, uno degli sport più amati dagli utenti a stelle e strisce e anche uno dei più violenti. L'App si presenta in forma universale a solo 79 centesimi, cifra che pare irrisoria, ma che forse rivaluterete dopo aver letto l'intera recensione. È anche possibile giocare in multiplayer sullo stesso dispositivo, grazie ad un innovativo sistema di controllo che permette di impugnare il dispositivo a 4 mani. Vediamo insieme di cosa si tratta.

O-K!

In Ice Rage dovrete affrontare brevi partite 2vs2 in cui impersonerete o la squadra dei rossi o quella dei blu, dove fanno la loro comparsa conosciute guest star. Il sistema di controllo è assai semplice e ricalca proprio quello dei più classici sparatutto in terza persona su iOS: uno stick che controlla i movimenti e un altro che controlla il tiro e la scivolata. Tutto molto facile da assimilare e dobbiamo anche dire che è stata fatta una buona calibrazione, dato che i vostri pattini da ghiaccio risultano sempre fedeli ai vostri ordini.
La modalità più interessante è però quella che vi permette di sfidare un amico utilizzando un solo dispositivo. Ciò avviene spostando i due stick sui lati del vostro iPhone / iPad, così che voi e il vostro avversario possiate impugnarlo "per lungo" ed avere un buono spazio di azione. Il sistema funziona e, anche se non è il massimo della comodità, può regalarvi qualche breve sessione di divertimento e sfida al volo, senza troppi fronzoli.
Dopo qualche partita comincerete però ad avvertire una strana sensazione che lentamente vi accompagnerà verso la stanza dei giocatori insoddisfatti.

CUBIK


Prima di spiegarvi perché Ice Rage fallisce nello scopo principe di ogni esperienza videoludica, ovvero l'intrattenimento dell'utente, spendiamo due parole sul comparto tecnico. I ragazzi di Mountain Sheep si sono legati fortemente ad una grafica cartoon che si riconosce anche dagli screenshot, soprattutto grazie alla cubica forma delle teste dei protagonisti. Non è una cattiva scelta quella di plasmare un'immagine coordinata forte, ma può avere il risvolto negativo di ancorare la fantasia al creare solo varianti della stessa idea. Per adesso vediamo solo qualche sintomo e comunque l'aspetto visivo ci soddisfa, ma speriamo che in futuro ci possa essere anche del rinnovamento.
L'audio fa il suo lavoro, con un costante boato da stadio di sottofondo e i tipici rumori dei pattini sul ghiaccio. Niente di cui lamentarsi, ma avremmo gradito anche qualche canzone ad accompagnarci nelle nostre sfide.
Arriviamo però ora al punto dolente della questione, dove Ice Rage ci ha deluso profondamente.

E POI?

Tra i tanti tratti che caratterizzano questa software house, ce n'è uno che si può rivelare un'arma a doppio taglio: parliamo della rigiocabilità. Minigore era un titolo senza nessun tipo di trama, ma la brama di raggiungere un record sempre più alto e i tanti upgrade, vi facevano inanellare una partita dopo l'altra. In Bike Baron c'era invece una crescente difficoltà e un editor interno che sopperivano alle carenze di sceneggiatura, ma già si avvertiva qualcosa che non andava.


In Ice Rage c'è un definitivo tracollo, dato che non viene fatto (quasi) niente per arginare questa falla. Non c'è nessun'altra modalità di gioco che non sia la partita veloce, sia questa svolta in singolo e con un amico. Una volta terminata, il nulla. Né un campionato, né una modalità carriera e nemmeno qualche sfida particolare. Niente di niente e troviamo difficile credere che il multiplayer in locale possa essere considerata la fonte principale di allungamento del brodo. Anzi, lo dichiariamo impossibile, dato che non c'è nemmeno il piatto. Pur a fronte di un prezzo esiguo, Mountain Sheep ci offre dunque un prodotto che potenzialmente può essere giocato per qualche minuto e che facilmente verrà cestinato dopo qualche giorno di inutilizzo. Sì, c'è la possibilità di futuri upgrade, ma attualmente persino 79 centesimi sono tanti per ciò che viene offerto in cambio.

Ice Rage Ice Rage è carino da vedere, simpatico da giocare e facile da controllare, ma brutalmente scevro di contenuti. Una sola modalità vi si presta al gioco e vi intrattiene per qualche minuto. La totale mancanza di obiettivi, sfide o upgrade da acquistare è un altro passo verso l'angolo dei noiosi e condanna questo titolo che poteva avere un grande potenziale. Speriamo che Mountain Sheep possa subito correggere il tiro e ritornare sui livelli delle sue opere più eccellenti, altrimenti la prossima volta pondereremo spese persino così esigue. Per adesso tenete i vostri soldi in tasca, al caldo, pronti per essere investiti da qualche altra parte.

4

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