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Recensione Il Falò delle Vanità

Il secondo DLC ci racconta dell'ascesa di Savonarola

Assassin's Creed 2

Videorecensione
Assassin's Creed 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPhone
  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il primo DLC di Assassin's Creed II, titolato “La Battaglia di Forlì”, ci ha lasciati decisamente interdetti. Nonostante il prezzo fosse decisamente contenuto, la longevità misera ed alcuni evidentissimi difetti di design ne hanno fatto uno dei Contenuti Aggiuntivi meno appetibili della recente storia del Digital Delivery.
Con “Il Falò delle Vanità”, secondo Add On per il celebrato action game, Ubisoft prova a mettere una pezza. Il costo lievemente superiore giustifica anche aggiunte decisamente più corpose, mentre la mini avventura proposta appare decisamente più il linea alle aspettative del videoplayer.

Il Falò di Savonarola

Il Falò delle Vanità si apre con una sezione alle porte di Firenze. Ambientata nel 1497, la famigerata “sequenza 13” racconta della predicazione del “folle”Girolamo Savonarola, che grazie alla mela dell'Eden -rubata ad Ezio al termine del vecchio DLC- è riuscito a soggiogare le menti dei nobili fiorentini. Questi, a loro volta, hanno diffuso le deviate credenze del frate nei vari strati della popolazione, e adesso la città è invasa da sedicenti profeti che tormentano gli animi dei popolani con scellerati propositi di riforma morale. A onor del vero uno dei demeriti del DLC è quello di banalizzare oltremodo una controversa figura storica come quella del Savonarola, in cui sentite esigenze di rinnovamento spirituale si fusero con la consapevolezza della debolezza politica che seguì alla morte di Lorenzo (avvenuta nel 1492). Ma queste questioni, per il videogiocatore medio, sono piuttosto trascurabili. Di fronte all'impianto narrativo di questa mini avventura, dunque, in molti potranno rimanere sommariamente soddisfatti. Dialogando con Machiavelli ai margini di Ponte Vecchio, dunque, Ezio prepara un piano per sedare l'insurrezione etico-populista. Suo compito è quello di uccidere i nove luogotenenti del Frate, così da liberare i vari distretti della città e permettere a Paola (colei che gestisce “La Rosa Colta”) di avanzare con le fila dei cittadini ancora non traviati. E' questo, ovviamente, un pretesto per aggiungere sulla mappa nove missioni di assassinio, che tuttavia faranno piacere ai nostalgici delle vecchie maniere. Queste piccole prove ricordano infatti gli omicidi principali del vecchio episodio, e possono essere affrontate con discreta attenzione, pianificando attentamente l'avanzamento sui tetti e l'eliminazione metodica delle guardie onde evitare d'esser scoperti anzitempo. Anche l'argomento etico-religioso aiuta non poco a caratterizzare l'avventura. Anche se risultano sempre troppo brevi e frettolosi, i surreali dialoghi fra Ezio e le sue vittime acquisiscono un po' di spessore e fascino. Certo, a livello strutturale avremmo preferito uno svolgimento dell'avventura più organico ed inquadrato (consapevoli del fatto che la sceneggiatura è importantissima in un prodotto come Assassin's Creed). La parte finale del DLC mostra un andazzo più regolare ed inquadrato, saziando però solo in parte le voglie di chi ama una narrazione precisa e sequenziale, data la generale brevità dell'Explicit. Al termine della mini avventura, in ogni caso, si saranno passate circa due ore abbondanti in compagnia di Ezio, e nonostante il finale non sia così esaltante come quello del gioco principale, non ci si potrà lamentare sulla qualità del mini-plot.
Resta ancora un mistero il motivo per cui il Team di sviluppo abbia voluto scindere in due parti quella che è a conti fatti un'avventura unica, serializzando i suoi DLC. Il primo non è che una timida introduzione al successivo, e la sua autonomia non riesce ad acquisire un senso neppure alla luce delle buone prestazioni registrate in questa occasione.

Locations

Su MarketPlace e PSN, questo DLC è disponibile in due versioni. Quella “nuda”, dal costo di circa 4 Euro, garantisce esclusivamente l'accesso alla sequenza, mentre una lievemente più costosa (circa 7 Euro) contiene anche le tre locazioni speciali che erano dotazione delle edizioni limitate. Ribadiamo in questa sede che se non avete avuto modo di Esplorare Palazzo Medici, Santa Maria de' Frari e l'Arsenale, investire pochi spiccioli per giocare queste sequenze sarà una spesa assolutamente ripagata. Le sezioni “indoor” sono infatti fra i migliori e più riusciti momenti di Assassin's Creed II, ed avere l'occasione di esplorare questi splendidi palazzi vi garantirà numerose soddisfazioni.

Oltrarno

A rinsaldare ulteriormente la sufficiente abbondanza di questo DLC, troviamo un'intera nuova area disponibile. Nei primi momenti di gioco, infatti, Ezio oltrepassa Ponte Vecchio e sconfina nel “Distretto d'Oltrarno”, misteriosamente “chiuso al pubblico” anche se presente nella mappa del titolo principale. Questa zona non è certo ricca come le altre del circondario fiorentino, e il “sense of discovery” che prova il giocatore è piuttosto pacato, ma almeno si può vedere Palazzo Pitti in tutto il suo quattrocentesco splendore e fugare l'idea che l'Add-On costituisca un'aggiunta marginale. Sui tetti d'Oltrarno si troveranno inoltre i “trampolini”: dei pennoni flessibili che Ezio potrà utilizzare per saltare con più efficacia da un tetto all'altro. Non sarà un movimento elegantissimo, ma anche questo contribuisce a scacciare le critiche che vorrebber oil supporto con i DLC troppo corrivo e sbrigativo.
Ovviamente per lasciarci pienamente soddisfatti i creativi avrebbero dovuto inserire qualche sezione interna degna di essere ricordata, oppure un approfondimento narrativo sulle figure di questo DLC (Machiavelli e Savonarola) utilizzate come comparse piuttosto che come protagonisti. Ma almeno Il Falò delle Vanità ha avuto il merito di rimediare a gran parte delle sciocchezze commesse ne La Battaglia di Forlì.
Restano, prima di chiudere, le spinose questioni che riguardano l'esistenza dei DLC stessi. Il ruolo di secondo piano a cui è stata relegata l'area di Forlì non titolo principale, nonché la presenza della zona d'Oltrarno nella mappa fin dai primi momenti di gioco ci fanno davvero pensare ad un “taglio in corsa”. Le due sequenze proposte potrebbero davvero esser state “segate” per velocizzare lo sviluppo, e poi riproposte in seguito a pagamento. Inutile ribadire che se è vero che il supporto con DLC può essere interessante per appassionati e fan, questa politica non può essere premiata e incoraggiata. Se i contenuti scaricabili sono nuovi e pensati per offrire davvero materiale aggiuntivo e inedito, saremo felici di incentivarne l'acquisto. Diversamente, se tali DLC devono essere scampoli di codice rigettati in fase di sviluppo, avremo da muovere critiche decisamente sostanziose.

Assassin's Creed 2 Il Falò delle Vanità, a differenza del primo Add-On, raggiunge la sufficienza. Gli appassionati delle gesta di Ezio possono dunque acquistarlo con relativa sicurezza, sicuri di trovare un paio d'ore di intrattenimento saldo, fra scalate del Duomo e missioni d'assassinio da progettare con cura, senza farsi scoprire. Resta il fatto che il DLC è un evidente “scampolo di produzione”, della durata di un paio d'ore (longevità comunque commisurata al prezzo), ma almeno l'introduzione di una nuova area ed un set di quest più adeguato alle specifiche del prodotto principale ne fanno un contenuto aggiuntivo non deprecabile. Se non avete acquistato le edizioni limitate, inoltre, consigliamo vivamente di comprare le tre location aggiuntive, per allungare di una buona oretta la longevità del pacchetto e moltiplicare a dismisura il sense of wonder.

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