Recensione Incubo Senza Fine

Un tuffo nel passato con il primo DLC di Reident Evil 5

Resident Evil 5

Videorecensione
Resident Evil 5
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

Per un pugno di dollari

Uno degli aspetti meno felici in questa nuova generazione di console è l’uso e l’abuso di DLC (contenuti aggiuntivi scaricabili attraverso le piattaforme di digital delivery) da parte delle software house per ampliare i propri giochi. Spesso, troppo spesso, tali Add On non sono altro che vere e proprie parti mancanti del titolo originale che vengono proposte online con un costo aggiuntivo a volte non indifferente e/o un’entità ludica tutt’altro che rilevante. Tuttavia non è giusto fare di tutta l’erba un fascio e nel caso che andremo ad approfondire nelle prossime righe, ovvero l’espansione “Incubo senza fine” per il bellissimo Resident Evil 5, ci troviamo di fronte ad uno dei contenuti aggiuntivi meglio riusciti e confezionati per le nostre console casalinghe.
Al di là di alcuni aspetti non propriamente positivi che esamineremo in corso di recensione, l’operazione targata Capcom merita un plauso soprattutto per la volontà di accontentare i fan storici della serie: ascoltando pareri ed opinioni sui propri forum, la casa nipponica ad un anno dall’uscita del titolo originale ha infatti rilasciato un contenuto che richiama sotto molteplici punti di vista (anche in senso letterale!) trame, atmosfere e soprattutto paure del primo, celeberrimo, Resident Evil: scopriamo insieme i motivi per cui i 5 Euro (o 400 Microsoft Points, se disponete di una Xbox 360) necessari per portarsi nell’hard disk questo pacchetto da 540 MB circa sono ben spesi.

C'eravamo tanto amati

Innanzitutto è doveroso sottolineare che il filo narrativo alla base di questo “Incubo senza fine” non vive di vita propria, ma è un tassello decisamente rilevante nell’economia globale della trama del gioco originale: ricordate le vicende che hanno portato alla sparizione di Jill Valentine? In questo contenuto aggiuntivo potremo rivivere le gesta di due dei protagonisti più amati della serie (la suddetta Jill Valentine ed il granitico Chris Redfield), in una sequenza tra le stanze della magione Spencer a caccia dell’acerrimo nemico Albert Wesker: se il finale è già noto a chi ha terminato con successo il quinto capitolo della saga non lo è assolutamente lo spirito che permea questo “cameo per nostalgici”, studiato e programmato con cura proprio per riportarci indietro di diversi anni, agli albori della saga.
Le vere protagoniste di questa espansione - possiamo dirlo con assoluta coerenza - sono indubbiamente Villa Spencer e l’atmosfera cupa e tempestosa che tratteggia ogni aspetto del gioco; molto più che un richiamo, ma una vera e propria celebrazione del primo capitolo della saga.
Le stanze della villa, gli oggetti, i corridoi, i diari scritti, persino alcuni trabocchetti sono espressamente programmati per riportarci a Raccon City con prepotenza; addirittura è possibile impostare le inquadrature fisse che decretarono il successo dei primi Resident Evil, semplicemente esaminando per tre volte consecutive il portone d’accesso a Villa Spencer.
La prima parte della nuova avventura (richiamabile dal menù principale sotto la voce “Extra”) è un concentrato di piccoli enigmi che hanno fatto la fortuna della serie, come la ricerca di leve od emblemi da inserire nell’apposito meccanismo, mentre la seconda è sicuramente delineata da un profilo più action (sebbene l’atmosfera sia sempre suffragata da una nota nostalgica) ed è perfettamente in linea con lo spirito dei capitoli 4 e 5 dell’horror targato Capcom.
Dal punto di vista tecnico l’espansione “Incubo senza fine” si presenta in forma decisamente smagliante; ad eccezione di un leggerissimo fenomeno di tearing (assenza di v-sync) la grafica è ricca e dettagliata, con giochi di luce e modellazione degli oggetti sopra la media: ancora una volta è la Villa a stupire, con stanze bellissime e sinistre allo stesso tempo.
Anche il comparto audio celebra i fasti di un tempo, con effetti sonori azzeccati ed incisivi da godere assolutamente nel cuore della notte ed un buon paio di cuffie con Dolby digital 5.1.
Purtroppo non sono tutte rose e fiori, poiché la durata dell’espansione piuttosto limitata (fino allo scontro finale con Albert Wesker, del quale già si conosce l’esito) ci strappa velocemente da quelle atmosfere amate anni fa, proiettandoci di nuovo nel menù principale di gioco.
Impegnandosi nella ricerca degli oggetti collezionabili (le stelle della squadra S.T.A.R.S.) si allunga sensibilmente la vita dell’avventura di Jill e Chris, tuttavia l’assenza di salvataggi - non ci sono le mitiche macchine da scrivere - denota quanto breve sia la durata complessiva del pacchetto.
Da sottolineare infine che attraverso l’acquisto di “Incubo senza fine” si sblocca una nuova modalità Mercenari giocabile anche con due personaggi aggiuntivi (Excella Gionne e Barry Burton).

Resident Evil 5 Per 5 Euro si porta a casa un pezzo di storia della saga di Resident Evil, ovvero l’atmosfera dei primissimi capitoli (e scusate se è poco); seppur non troppo longeva la nuova avventura di Chrys e Gill si lascia giocare piacevolmente fino al suo inevitabile finale, offrendo qualche spunto interessante sia dal punto del gameplay (piccoli enigmi storici intrecciati con la possibilità di giocare con le inquadrature fisse) che da quello tecnico, con una riproduzione di Villa Spencer davvero eccellente, oltre ad un comparto audio decisamente azzeccato. Una nota stonata deriva dal fatto che per 160 Ms points è possibile acquistare una seconda espansione con nuovi costumi per i protagonisti: perché non inserirli direttamente in “Incubo senza fine”? Ai posteri l’ardua sentenza.

7