Recensione Infinite Space

Un'odissea spaziale su DS è possibile?

Versione analizzata: Nintendo DS
recensione Infinite Space
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  • DS

Oramai abbiamo capito tutti di cosa siano capaci i membri di Platinum Games. La software house nata dalle ceneri del Clover Studio e comprendente alcuni dei più grandi nomi dell'industria videoludica giapponese è riuscita a mettere a segno un uno-due in grado di convincere la critica videoludica, pubblicando il cruento Mad World su Wii e l'ammiccante Bayonetta su XBox 360 e PlayStation 3. L'ultimo affondo di Platinum riguarda invece il mondo delle portatili e più precisamente la console a doppio schermo della Nintendo.
Infinite Space arriva su Nintendo DS cercando di proporre un RPG dalla storia ad ampio respiro, ambientata nell'intera galassia e le cui tematiche partono dal basso per arrivare a toccare i massimi sistemi e alcune domande che da sempre accompagnano l'umanità, come la scelta fra un mondo in guerra ma libero ed una pace fittizia che sopprime il libero arbitrio. Andiamo a giudicare se tali titaniche promesse siano state mantenute.

A Space Oddity

La storia di Infinite Space ha inizio quando Yuri, il giovanissimo protagonista del gioco, assiste al rocambolesco atterraggio (o forse sarebbe meglio dire caduta) dell'astronave guidata dalla formosa Nia Lochlain, la donna chiamata da Yuri per aiutarlo a lasciare il suo pianeta natale. Ropesk è infatti sotto l'influenza di un embargo che non permette a nessuno di navigare nel "mare di stelle", ma Yuri è invece di deciso a partire per lo spazio, sia per assecondare il suo bisogno di avventura che per scoprire la natura e la funzione del misterioso Epitaph, un artefatto consegnatogli dal defunto padre.
Ben presto a Yuri e Nia si uniranno altri compagni di viaggio, ognuno mosso dai propri obiettivi personali, e la flotta passerà da un'avventura all'altra avvicinandosi sempre più al cuore della galassia. La trama di Infinite Space, pur nascendo da pretesti decisamente abusati (protagonista giovane e prescelto, sorella in pericolo da salvare), propone fin da subito temi adulti e scene dal forte impatto drammatico, dal retrogusto in grado di evocare i grandi nomi della fantascienza letteraria. Per fare un'esempio, nelle prime fasi della storia la nostra ciurma è chiamata ad evitare la crisi fra due pianeti confinanti, ovviamente evitando l'uso della violenza. Sotto la guida di un esperto di tattica arriveremo a far sì che le fila di uno dei due avversari si riempiano di pirati spaziali assoldati come mercenari, fingeremo che questi pirati siano fuori controllo facendoci attaccare volontariamente e forniremo così un pretesto alle forze centrali della federazione galattica per intromettersi nella vicenda portando ad un armistizio coatto che non mette in discussione l'indipendenza dei due pianeti. Questa vicenda potrebbe essere benissimo una delle crisi Seldon presenti nel capolavoro di Isaac Asimov, la Trilogia della Fondazione, facendo emergere la trama del gioco dal mare di JRPG in cui l'unico modo per risolvere un problema consiste nel levellare finchè non si è più forti dell'avversario.
Se la storia di Infinite Space risulta adulta e intrigante, il suo potere narrativo viene affievolito dal modo in cui viene proposta al giocatore, e più in generale dall'impostazione ludica del titolo. Infinite Space potrebbe essere infattti definito come un'avventura testuale, non lontana da quei giochi della Infocom che seminarono le basi per la nascita dei moderni RPG. L'esplorazione di Infinite Space, così come tutte le altri fasi di gioco ad eccezione dei combattimenti, viene portata avanti mediante menù testuali a scelta multipla. Muoversi fra le stelle e i pianeti vuol dire selezionare la meta su di una mappa stellare, mentre visitare le capitali dei pianeti significa selezionare il bar o gli altri luoghi d'interesse nell'apposita lista. Una tale povertà nell'interfaccia di gioco è sicuramente dettata dal quoziente fra le risorse a disposizione dell'hardware e la vastità del titolo: essendo le prime decisamente limitate e la seconda di gran lunga maggiore agli altri titoli per DS, gli elementi che compongono il gioco sono necessariamente pochi e sacrificati. Anche le immagini riguardanti i personaggi del gioco e gli sfondi usano quantità irrisorie di memoria: i ritratti dei protagonisti utilizzano una palette di colori ridotta all'osso, mentre i backgorund non occupano neanche tutta l'area dello schermo.
La struttura di gioco determina inoltre una sostanziale mancanza di libertà nell'esplorazione, e gli unici momenti in cui il giocatore può davvero determinare un cambiamento di rotta nei binari della storia corrispondono a dei bivi in cui scegliere una delle diverse opzioni disponibili, come ad esempio partecipare ad un attacco unendosi alle forze frontali o piuttosto andando a cogliere l'avversario di sorpresa.

Subterranean Homesick Alien

Come abbiamo già detto i combattimenti rappresentano la fase più interattiva del gioco e ricoprono un ruolo fondamentale nell'economia del titolo. Le battaglie hanno luogo nello spazio e vedono contrapposte le nostre navi e quelle avversarie; le due flotte possono essere composte al più da 5 astronavi. Il giocatore, che può decidere di avvicinarsi o allontanarsi dalla flotta avversaria al fine di far entrare l'avversario nel proprio raggio d'attacco o uscire da quello nemico, ha a disposizione diversi comandi base: Normal è l'attacco base che consiste nel far fuoco con tutte le armi a disposizione della propria flotta; Barrage è un attacco che usa il doppio delle risorse rispetto a Normal ma che consiste in 3 attacchi consecutivi, mentre Dodge è una manovra che rende inefficace un eventuale Barrage effettuato dall'avversario. Le risorse di cui sopra sono rappresentate da una barra che si riempe col passare del tempo e le cui tacche si svuotano in diversa misura a seconda dell'azione effettuata. Oltre a queste manovre base ce ne sono diverse che si acquisiscono col tempo o in base ai componenti della propria ciurma. Ad esempio il comando Melee consiste nello sbarcare sulla nae avversaria per un corpo a corpo fra i due equipaggi: questa fase è in sostanza una specie di carta-sasso-forbici in cui la scelta dell'azione non è fatta in turni prestabiliti ma quando si vuole, a patto che si sia riempita l'apposita barra. I comandi speciali possono invece essere i più diversi, da quelli che aumentano le proprie caratteristiche di attacco o di difesa a quelli che effettuano attacchi di particolare potenza.
I combattimenti sono dunque dotati di una fortissima componente strategica. In ogni momento (e in tempo reale) è necessario segliere la nave da attaccare, decidere se avvicinari o allontanarsi ed effettuare una delle diverse azioni in base a quelle effettuate dal nemico ed alla propria propensione al rischio. Purtroppo però gli stessi vengono presto a noia, per diversi motivi. Inannzitutto, la difficoltà di queste fasi è fin da subito inclemente col giocatore, che deve ripetere i primi combattiemtni diverse volte prima di apprendere da autodidatta le sottigliezze tattiche del gameplay; inoltre, seppur non frequentissimi, i combattimenti da affrontare sono davvero molti, specie visto che i soldi necessari a comprare nuove navi sono limitatissimi e provengono per lo più dalle vittorie in battaglia. Infine, il comportamento delle flotte avversarie non cambia praticamente per nulla all'interno dello stesso settore planetario, dunque una volta memorizzata la strategia avversaria saremo in grado per un bel lasso di tempo di fronteggiare il nemico andando "a memoria".
Un'altra componente fondamentale di Infinite Space consiste nella customizzazione della propria flotta, delle proprie navi e del proprio equipaggio. La flotta può essere personalizzata sia nella sua composizione, andando ad acquistare nel tempo astronavi sempre più veloci e potenti, che nella disposizione sul campo di battaglia, ponendo le 5 navi disponibili in posizione avanzata, centrale o difensiva; gli effetti di tali posizionamenti sono rappresentati da bouns e malus alle caratteristiche d'attacco e di difesa. Le astronavi appartengono poi a diverse classi, ognuna delle quali con i propri vantaggi e svantaggi, le cui caratteristiche determinano cumulativamente quelle della flotta.
Una volta aquistate, le navi possono essere potenziate e personalizzate andando ad acquistare e posizionare i moduli a disposizione. L'operazione di posizionamento è particolarmente delicata visto il ridotto spazio a disposizione (suddiviso in quadratini) di ogni nave e la forma peculiare di ogni modulo.
Infine, la composizione dell'equipaggio dipende da vicino dal procedere della storia: gli eventi vissuti da Yuri e le sue scelte determinano quali dei diversi personaggi incontrati entreranno a far parte della nostra ciurma. Altre volte invece assoldare nuovi uomini dipenderà semplicemente dal denaro a nostra disposizione e dalla livello di fama raggiunto da Yuri. Una volta entrato a far parte dell'equipaggio ogni personaggio può essere assegnato ad un qualsiasi ruolo, dal primo ufficiale all'addetto al magazzino, ma ovviamente il giocatore dovrà operare le proprie scelte in base alle caratteristiche numeriche dei diversi uomini.

Spaceman

Infinite Space permette a due giocatori di fronteggiarsi in multiplayer locale facendo combattere le proprie flotte. Purtroppo la necessità per entrambi di possedere una copia del gioco e la totale mancanza del supporto on-line fa sì che tale modalità risulti un accessorio tutt'altro che irrinunciabile.

Life on Mars?

Dal punto di vista meramente tecnico, Infinite Space ha alti e bassi. Lo stile adottato è in generale gradevole e ben adatto all'ambientazione spaziale, proponendo un buon character design dal gusto manga unito ad un design delle navi e delle ambientazioni spaziali e planetarie che ricordano Star Wars e Star Trek.
Se lo spettacolo offerto durante le fasi testuali è scarno, come abbiamo già detto, quanto visto nei combattimenti è decisamente più gradevole. Le lotte fra astronavi propongono una visuale tridimensionale in cui le navi posssono essere ammirate da vicino: i modelli sono dettagliati e dotati di buone texture. Inoltre è stato usato l'antialiasing, e dunque il colpo d'occhio è sempre pultio e gradevole.
Anche la qualità sonora è altalenante. Se le musiche di sottofondo sono decisamente sopra la media, con pezzi orchestrali che ben rendono l'atmosfera galattica del titolo, gli effetti sonori utilizzati nei combattimenti sono banali e di bassa qualità.

Infinite Space Infinite Space è un titolo che paga le sue ambizioni galattiche con un gameplay fin troppo scarno. L'avventura testuale creata da Platinum Games gode in effetti di un notevole comparto narrativo e di un gran numero di location da esplorare e personaggi con cui interagire, ma le scene vissute del giocatore risultano sminuite da una semplice descrizione testuale accompagnata al più da un'immagine statica. La fase di combattimento poi gode di buoni spunti tattici, ma non è in grado di reggere da sola il gameplay, a causa di una certa ripetitività. In definitiva un buon titolo in grado di soddisfare chi cerca un'avventura adulta e impegnativa, ma non adatto a chi non considera una sfilza di testi e menù un buon videogame.

7.2

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