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Recensione inMomentum

Parkour surreale che strizza l'occhio a Mirror's Edge!

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  • Pc

Il Parkour! Famosa in tutto il mondo, questa disciplina metropolitana prende piede in Francia negli anni 80 grazie all'atleta David Belle. Probabilmente David, mentre saltava tra un tetto e l'altro, non avrebbe mai immaginato che un giorno sarebbero usciti tanti videogiochi ispirati al suo sport preferito: dagli ultimi Prince of Persia sino a Mirror's Edge diverse software house hanno fatto di questa disciplina il fulcro del loro gameplay. Così Digital Arrow, neonata software house serba, rilascia timidamente su Steam inMomentum, titolo indie liberamente ispirato a questo sport.

Momentum Ludicae

InMomentum è un platform in prima persona in cui la totale assenza di una trama e di una struttura a livelli suggerisce un forte approccio casual e spensierato. Lo scopo del gioco è semplice: arrivare dal punto A al punto B nel minor tempo possibile su tracciati dove non ci sono nemici né trappole mortali ad eccezion fatta del vuoto sotto i nostri piedi.
Il titolo si presenta sia con un comparto singleplayer che multiplayer. Il primo non dispone di una progressione lineare di livelli che si susseguono, ma di un semplice elenco con 12 mappe. Ogni mappa è composta da un insieme di blocchi geometrici colorati e sospesi nel vuoto: non ci sono limiti di movimento e con un po' di pratica è possibile raggiungere la cima di qualsiasi struttura. Gli unici ostacoli presenti sono delle barriere che, seppur valicalibili, possono essere eliminate dopo aver colpito un apposito interruttore. Una volta selezionata la mappa dove gareggiare, il giocatore potrà quindi scegliere tra due differenti modalità e uno di quattro livelli di difficoltà disponibili.

Le due modalità di gioco sono Sphere Hunting e Time Trial. Sphere Hunting prevede che il giocatore percorra la mappa raccogliendo tutte le sfere sparse per il tracciato sino ad arrivare al checkpoint finale, mentre Time Trial permette di finire la mappa senza l'obbligo di raccoglierle. Entrambe le modalità hanno un timer e, una volta varcato il traguardo, i migliori 10 tempi verranno visualizzati nelle classifiche online.
I comandi sono del tutto simili a quelli di uno sparatutto in prima persona, ma con qualche piccola differenza. Ad esempio il pulsante sinistro del mouse non serve per sparare, ma per saltare, mentre quello destro vi permetterà di correre sui muri ottenendo maggiore slancio. Il gioco è strutturato in modo tale da premiarvi con ulteriore velocità in base alla vostra prontezza di riflessi e ogni salto, blocco scavalcato o tratto percorribile linearmente senza fermarsi vi farà guadagnare la capacità di saltare ancora più in alto, più a lungo e più velocemente.
La pressione del tasto shift permette di attivare invece una modalità bullet time simile a quella vista in Max Payne. In questo modo, si può rallentare il gioco e scegliere con cura la direzione per prevenire rovinose cadute nel vuoto, le quali vi obbligheranno al respawn nel checkpoint più vicino. Anche se questa possibilità di rallentare il tempo può sembrare una buona idea, ci è parso che il ritmo di gioco ne risenta, inoltre spesso è capitato di attivarla ad errore già commesso rallentando solo l'inevitabile respawn. Sono quindi proprio questi continui caricamenti al checkpoint la parte più frustrante del gioco, visto che il gampelay verte intorno alla sfida per battere i tempi di altri giocatori.
Le mappe sono pensate per sfruttarne la verticalità, permettendo al giocatore di scegliere il miglior percorso da seguire. Per questo in time trial la sfida è decisamente più interessante, poiché abilità ed astuzia la fanno da padrone, al fine di trovare la via più rapida che porta al traguardo. Purtroppo in Sphere Hunting questa scelta risulta grosso modo limitata dato che le sfere sono disposte lungo un percorso preciso e non è permesso mancarne neanche una per finire la corsa.

Il multiplayer
a sua volta ripropone le medesime gare, in tempo reale e con un massimo di sedici giocatori contemporaneamente. L'unica sostanziale differenza quindi, oltre a competere con degli avversari in carne ed ossa, sono dei bonus e malus che si possono raccogliere strada facendo. Alcuni permettono di correre più velocemente e saltare più a lungo, altri invece di rallentare gli avversari o di imporre il bullet time al gioco. Purtroppo la mancanza di server obbliga i giocatori ad ospitare le partite redendo così il browser delle partite in multi un vero e proprio deserto e non riusciamo a capirne il motivo, visto che buona parte del tutorial e la maggior parte dei trofei Steam sono dedicati proprio alle gare online e non alle sfide a tempo del singolo. In definitiva tutto questo influisce non poco sulla longevità. Infatti, anche se le mappe sono circa una dozzina, i loro tempi di percorribilità gravitano intorno ai 2 minuti e le difficoltà selezionabili non variano minimamente la struttura di gioco se non per influenzare la capacità di salto del giocatore. Ci abbiamo messo circa 3-4 ore per apprendere le meccaniche e completare tutte le mappe: a meno che non si voglia migliorare i propri tempi per entrare nelle classifiche online, il gioco non ha quindi altro da offrire.

Tecnica Parkour

La veste grafica di inMomentum è mossa dall'Unreal Engine 3. Digital Arrow ha deciso di usare una versione base senza apportare particolari accorgimenti e, viste le capacità tecniche dimostrate da questo motore in altre produzioni, ci è sembrato alquanto sprecato per questo titolo. Infatti, l'illuminazione è statica, le ombre sono quasi completamente assenti -inclusa quella del proprio personaggio- ed alcune texture sono meno definite di altre: come le superfici piastrellate dei blocchi e le barriere sopracitate.
Per fortuna un level design semplice, ma nel complesso piacevole aiuta il colpo d'occhio generale del titolo. Tutti questi mattoni colorati sembrano quasi un rimando visivo ai grattacieli di Mirror's edge, anche se non si può dire lo stesso per il level design. Mentre il titolo Dice, seppur estremamente lineare, riusciva a dare una sensazione di fluidità nelle corse tra i tetti, per inMomentum risulta quasi l'esatto contrario. La mancanza di un percorso chiaro da seguire mette nelle mani del giocatore la scelta di "dove andare", ma al tempo stesso lo porta spesso in punti ciechi o precipizi, cosa che, a lungo andare, può risultare davvero frustrante. Questo significa che alla fine il giocatore è costretto a memorizzare le mappe, dopo ripetuti tentativi di respawn, per arrivare al traguardo nel minor tempo possibile.
Per quanto riguarda le animazioni ci si limita solo ai movimenti della telecamera del nostro personaggio senza braccia né gambe. Le uniche presenti sono quelle degli avversari nel multiplayer che risultano comunque povere e legnose. Come anticipato, la totale assenza di server ci ha impedito di valutare correttamente il netcode del titolo visto che siamo riusciti a fare delle partite solo come ospiti di altri giocatori con ping stellari intorno ai 460 ms.
La colonna sonora infine è presente in una sola traccia e anche se ben orchestrata ed in stile Blade Runner a lungo tende a stancare.

inMomentum In Momentum si presenta come un titolo focalizzato sul multigiocatore e i trofei Steam e parte del tutorial ne danno conferma. Tuttavia, la mancanza di server e di una community costringono il giocatore a concentrarsi solo sulle sfide in singolo che alla lunga possono risultare ripetive con le sole due modalità disponibili -troppo simili tra loro-. Questo abbassa di molto la longevità generale e se si tiene conto di un level design che da una parte lascia la libera interpretazione, ma che dall’altra non è chiaro nell’indicarci la direzione verso il traguardo, raccomandiamo il titolo solo agli amanti del platform e armati di sana pazienza, o a coloro che aspettano con ansia l’annunciato Mirror’s edge 2.

6

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