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Recensione Insanely Twisted Shadow Planet

Tanto stile e tanto Metroid in questo action-puzzle game

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Grassa Summer Of Arcade 2011

Dopo il magnifico Bastion e il favoloso Limbo, sarebbe francamente ingiusto chiedere di più a questa Summer Of Arcade 2011. L’ormai annuale “festival” promosso da Microsoft, che si promette di proporre nei caldi mesi estivi videogiochi particolarmente intriganti da scaricare sfruttando l’Xbox Live, anche quest’anno non ha deluso affatto.
Eppure, visto che l’estate non è ancora finita, visto che agosto è iniziato da poco, qualche cartuccia deve pur essere ancora spesa. Manco a dirlo, Microsoft ha ben pensato che fosse giunto il momento di Insanely Twisted Shadow Planet, sviluppato da Fuelcell Games, con l’illustre collaborazione di Michel Gagné, visual artist che ha prestato i suoi servigi presso Warner Bros., Disney e Cartoon Network per la quale ha collaborato alla realizzazione della serie animata Star Wars: Clone Wars.

Tutta questione di ritmo

Il modo più sintetico per descrivere il gioco, consiste nel paragonarlo a Super Metroid con un disco volante al posto della splendida e letale Samus Aran. I più esperti avranno già capito a cosa potrebbero andare incontro, per tutti gli altri sarà consigliabile continuare nella lettura.
Le premesse narrative che fanno da sfondo all’avventura sono piuttosto abbozzate, ma non per questo incapaci di affascinare l’utente. Per mezzo di una serie di scene animate prive di qualsivoglia dialogo, verrete a conoscenza di una forza oscura che a partire da un sole alieno, si sta espandendo su ogni pianeta di questo lontano e sconosciuto sistema solare. L’extraterrestre protagonista del gioco è semplicemente uno dei tanti che tenteranno di opporsi a questa inusuale e improvvisa invasione, mettendosi ai comandi del suo personale disco volante e tentando, con astuzia e sfruttando tutte le capacità del suo iper-tecnologico mezzo, di rimettere le cose a posto.
Come facilmente ipotizzabile, non è certo la trama, prevedibile e tutt’altro che approfondita, il punto di forza del titolo. Attorno a queste premesse narrative infatti, si sviluppa un gameplay estremamente equilibrato e stimolante, sfortunatamente ridimensionato da piccoli, ma evidenti difetti.
Insanely Twisted Shadow Planet si alterna perfettamente tra sezioni esplorative, fasi sparatutto e numerosi momenti di puzzle solving. A conti fatti è l’ultima componente l’ingrediente principale del gioco, tanto che passerete più tempo ad usare la materia grigia, che non a sparare alle varie creature e boss che vi si pareranno di fronte.
Tutto ruota attorno ai potenziamenti della navicella che progressivamente otterrete esplorando la mappa o sconfiggendo alcuni nemici. All’inizio dell’avventura sarete equipaggiati unicamente di un fascio di luce, utile per fornirvi indizi su come superare qualsiasi difficoltà. In seguito guadagnerete il laser, necessario per eliminare gli avversari, un braccio meccanico, unico strumento in grado di trasportare alcuni elementi dello scenario, una sorta di scudo difensivo e così via. Ogni abilità che otterrete non solo amplierà le possibilità con cui fronteggiare i nemici, ma vi tornerà utile per raggiungere zone un attimo prima inaccessibili.
Come dicevamo poco sopra questa meccanica è stata ereditata direttamente da Super Metroid e Insanely Twisted Shadow Planet la ripropone con ben poca vergogna. Fortunatamente però si tratta di un’imitazione da dieci e lode, segno che l’allievo ha perfettamente compreso la lezione impartita. Innanzi tutto dimenticatevi inutili e tediose manovre di backtracking: queste sono ridotte all’osso e non vi costringeranno mai a sacrificare troppo tempo. Inoltre, cosa ancor più degna di lode, il ritmo con cui si alternano le fasi d’esplorazione con quelle di combattimento e di puzzle solving è praticamente perfetto. Non ci saranno mai troppi nemici da abbattere, né momenti eccessivamente prolungati in cui sarà necessario scervellarsi per avere la meglio sull’enigma di turno. Un applauso lo meritano poi anche i boss fight: sebbene non saranno mai né epici, né così impegnativi, ognuno di essi vi costringerà a fare affidamento alla vostra abilità e ai potenziamenti ottenuti fino a quel momento.
A conti fatti il gameplay è sia stimolante, che perfettamente calibrato. Purtroppo però non è tutto oro ciò che luccica.

Arte aliena

Anche Insanely Twisted Shadow Planet, purtroppo, soffre di qualche difetto che sporca, seppur lievemente, un quadro fino a qui magnificamente dipinto.
Innanzi tutto va rilevata una vaga imprecisione nel sistema di controllo in alcuni frangenti. Sopratutto quando si tratterà di utilizzare il braccio meccanico, nonostante la possibilità di controllarlo con lo stick destro, in modo del tutto simile a quanto farete con tutti gli altri potenziamenti che otterrete, vi capiterà di faticare più del previsto nel posizionamento di questo o quell’oggetto. Inoltre, sebbene sia possibile affidare ai quattro pulsanti frontali altrettanti adds-on della navicella, il più delle volte vi toccherà richiamare il menù contestuale. Questa manovra, per quanto indolore, spesso vi farà perdere qualche secondo prezioso, mettendovi in grave pericolo nel caso stiate fronteggiando qualche losco individuo malintenzionato. A peggiorare le cose ci si mette anche un sistema di icone ben poco chiaro, che spesso vi farà confondere un potere con un altro.
A questi difetti va poi aggiunta la scarsa longevità dell’avventura, soprattutto se si considera il prezzo, fissato sui 1200 MS Points. Per raggiungere i titoli di coda infatti, vi basteranno cinque ore al massimo, mentre per sbloccare lo sbloccabile il counter non andrà oltre le otto in nessun modo. Esiste, è vero, una modalità multiplayer, allargata a quattro giocatori sia in locale che online. Fondamentalmente si tratterà di trasportare una lanterna in livelli generati casualmente, senza farsi raggiungere dall’oscurità che si muove progressivamente e inesorabilmente nella vostra direzione. Ogni partecipante dunque, avrà il compito di difendere la propria lanterna e di collaborare con i propri compagni per superare il più in fretta possibile i nemici o gli enigmi che fungeranno da ostacoli. Per quanto divertente e funzionale, anche questa modalità purtroppo scorrerà via in fretta, aumentando solo modestamente il fattore longevità.
Nonostante i difetti elencati tuttavia, la classe e la qualità di Insanely Twisted Shadow Planet è troppa per non affermare con assoluta tranquillità che resta un gioco degno della vostra attenzione.
Sì, perché se del gameplay, imperfetto ma estremamente divertente e ben equilibrato, ne abbiamo già parlato, resta da commentare il comparto grafico-sonoro.
Come già detto nell’introduzione, nel progetto ha preso parte Michel Gagné. Se di per sé la partecipazione di un artista non è significativo in alcun modo, in questo caso il risultato raggiunto è da applausi. Dominato da neri e colori freddi, lo stile visivo è fortemente tendente al dark, qualità che rende perfettamente l’idea di un pianeta morente, in scacco di un’infezione ormai dilagante. Il concept art è sensazionale, attento a creare un mondo fondato su una sorta di società bio-tecnologica, dove strani congegni vivono a contatto con sinistri tentacoli e paesaggi incontaminati. Si sprecheranno insomma i sospiri di sorpresa, grazie anche a un comparto audio mai veramente presente, eppur così inalienabile dall’esperienza. I temi musicali, così come gli effetti sonori sono sempre accennati, come se ci si trovasse realmente nell’abitacolo della navicella spaziale, dove i rumori giungono ovattati, attutiti dagli strati di metallo che compongono il mezzo. Eppure basta avvicinarsi alla destinazione tanto agognata, basta trovarsi a corto di vita, per essere investiti con potenza da brani colmi di pathos e drammatici.
Tirando le somme, il comparto grafico-sonoro di Insanely Twisted Shadow Planet è, senza mezzi termini, arte. Lo stile può piacere come no, ma la ricerca e la cura infusa nel prodotto è degna di ogni lode.

Insanely Twisted Shadow Planet Insanely Twisted Shadow Planet è l’ennesimo piccolo capolavoro di questa Summer Of Arcade 2011. Per quanto non raggiunga i livelli d’eccellenza di Bastion e Limbo, il titolo di Fuelcell Games merita sicuramente l’attenzione di tutti coloro a caccia di qualcosa sullo stile di Super Metroid. Purtroppo alcuni difetti nel gameplay e una longevità non allettante, lo rendono incapace di assurgere al rango di titolo assolutamente imperdibile. Ciononostante Insanely Twisted Shadow Planet resta un titolo estremamente riuscito e caldamente consigliato.

8

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