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Recensione Invizimals Le Creature Ombra

Riparte la caccia agli Invizimals: il secondo capitolo del titolo che vuole misurarsi coi Pokemon

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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

La scoperta dell'acqua calda: gli Invizimals hanno a che fare con le creature mitologiche delle leggende passate. Nelle opere di Gaudì, nella religione indù, nella mitologia masai.
In un modo o nell'altro tutte le culture della Terra hanno beneficiato dall'entrare in contatto con il bestiario degli Invizimals.
Si scherza ovviamente, ma la trama che sorregge buona parte di Invizimals Le creature ombra, il secondo capitolo della serie Sony destinato a PSP, si snoda a partire da questa convinzione. Sconfitto il malvagio Campbell del primo episodio, il seguito insiste sulla cattura dei mostriciattoli e sulle lotte tra di loro.
Scopriamo cosa ha da offrire il ritorno dei Pokèmon in salsa Sony.

Nell'erba alta e...

Anche Le creature ombra viene venduto insieme alla telecamera PSP, ma la cosa non desta certo stupore visto l'ottimo uso che il primo Invizimals fece della periferica. Imprescindibile per il gameplay e per il titolo nella sua globalità. Obiettivo ben saldo ad inquadrare la realtà che circonda, passando al setaccio ogni angolino polverose sulle tracce di creature mitologiche: ognuna di esse popola un ben preciso habitat naturale e predilige un determinato colore. In soldoni la prima fase di cattura richiede di focalizzarsi su una superficie rossa oppure verde oppure gialla, che può essere uno dei cartoncini presenti nella confezione, o anche - più divertente - un qualsiasi oggetto presente in casa. Giocando nel vostro giardino potrete incappare in un Invizimals oppure si può nascondere tra le pieghe del vostro maglione!
Una volta individuato piazzate la Carta Trappola, venduta anch'essa con il gioco, e intrappolate il mostriciattolo: ha ora inizio la parte più sfiziosa. La cattura finale si basa sempre su un minigioco, specifico per ciascuna creatura. Vi sarà chiesto ad esempio di superare un percorso ad ostacoli o ancora fissare a lungo con l'obiettivo una Iena onde farla ridere, ancora dovrete evitare lo sguardo fisso di un'Idra, pena la pietrificazione, e soffiare nel microfono per stancarla.
Sono prove piuttosto elementari nella comprensione e nell'esecuzione, ma consentono ugualmente di saggiare con mano la fantasia degli sviluppatori nel compenetrare il classico videogioco con la realtà circostante. La PSP va girata in verticale, poi di nuovo in orizzontale, quindi agitata con energia, oppure avvicinata/allontana dalla carta trappola: la versatilità della camera è eccezionale, sembra quasi di stringere in certi momenti tra le mani un motion controller.

...nelle arene da combattimento

La fase successiva è quella del combattimento. L'idea sottesa è la stessa che domina gli scontri tra i mostriciattoli dei Pokèmon: 1 contro 1 finchè uno dei due non cade a terra. Stremato.
La lotta, tuttavia, non si organizza secondo un sistema di turni alla giapponese ma è action puro. La creatura (scelta in precedenza tra quelle catturate) si comanda attraverso un puntatore associato all'obiettivo della telecamera: difatto punterete sempre in direzione dell'Invizimal avversario, anche perché non esiste alcun modo di far camminare il vostro per il campo di battaglia.
Gli attacchi sono associati ai quattro tasti sulla destra dello schermo: ad ognuno è associato una minore o maggiore efficacia in base alla natura del nemico. Un sistema simile all'acqua/fuoco/erba dei Pokèmon, solamente reso più confuso dall'assenza di valida spiegazione all'interno del gioco. Facile dire che lo si impara con l'esperienza: il target a cui Le creature ombra si rivolge esige spiegazioni semplici ed immediate, non certo una curva d'apprendimento costantemente in salita.
Il battle system si completa con la funzione difesa assegnata al dorsale L: se premuto al momento opportuno è possibile evocare uno schermo e bloccare l'attacco. Tutta una questione di tempismo.
Al tasto R, invece, si accompagna l'attacco Invector: si tratta di mosse dalla potenza inaudita (es. Terremoto) o dal benessere formidabile (es. Cura Energia) da utilizzare con parsimonia. Difatti queste vanno acquistate nell'apposito negozio spendendo i Watt accumulati nel corso degli scontri: si devono considerare più come recovery item (nel caso in cui la contesa viri verso condizioni a noi sfavorevoli) che come special moves.
Infine occorre notare come ogni mossa, sia d'attacco che di difesa, consumi una tacchetta della barra di Resistenza, la quale si ricarica automaticamente dopo pochi secondi: è inutile rammentare al giocatore quanto sia necessario prestare attenzione al consumo di tale barra.
Proposto in tale maniera il sistema di combattimento si lega indissolubilmente alla Resistenza, determinandone intensità e ritmo degli attacchi e della protezione. Attraverso tale accorgimento gli sviluppatori tentano invano di limitare la furia dell'uno contro uno, alla ricerca di maggior riflessione e soprattutto più pacatezza, tipica dei giochi a turni. Purtroppo Shadow Zone non rende più snella tale trafila e fa veramente poco per risolvere i problemi del sistema di combattimento.

Bestiario aggiornato

Dal punto di vista grafico Le creature ombra prosegue sul discreto livello del predecessore. Gli Invizimals sfoggiano un congruo numero di poligoni e vantano animazioni fluide. Anche nel seguito la trama è narrata attraverso simpatici filmati live action, richiamando quindi il cast del primo episodio con qualche aggiunta non molto significativa: per quanto dialoghi e script siano tutto sommato elementari, l'idea appare frizzante e coraggiosa. Il giocatore non sarà spettatore passivo, ma seguirà i video attraverso lo schermo di PSP, al quale i protagonisti della vicenda si rivolgeranno direttamente per scambiare dubbi, consigli, ordini a chi impugna la console.
La longevità appare buona suddivisa tra una trama principale fatta di catture e scontri, più altre prove d'abilità proposte come quest secondarie. Anche il multiplayer è di buona fattura, sia online che offline: agli ovvi scontri con amici e parenti, Le creature oscure aggiunge anche una cattura cooperativa tale da aggiungere una dimensione inedita all'attività più divertente dei prodotti della serie Invizimals. Manca, però, un sistema di fondo che inciti il collezionismo delle creaturine, che è da sempre il pilastro dei videogame Pokèmon tale da innalzare la longevità sino a vette vertiginose.

Invizimals Le Creature Ombra Invizimals Le Creature d’Ombra assolve al compito di saziare i tanti affezionati del primo episodio uscito lo scorso anno su PSP. Il seguito non aggiunge chissà quali novità e nemmeno risolve i problemi emersi già dodici mesi or sono, ma introduce solo nuovi Invizimals e una trama inedita. Per queste ragioni consigliamo Le Creature d’Ombra solamente a coloro che avevano accolto con estrema simpatia questo affascinante incontro tra Pokèmon e Ben 10. A quando la serie animata?

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