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Recensione Jacob Jones and the Bigfoot Mystery

Un’avventura grafica chiaramente ispirata al fenomeno Professor Layton

Versione analizzata: Playstation Vita
recensione Jacob Jones and the Bigfoot Mystery
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PSVita
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Dopo Smart As, che si ispirava chiaramente a Brain Training, un altro fenomeno nato e cresciuto su Nintendo DS è pronto a proporsi, sotto inedite spoglie chiaramente, anche sulla performante PS Vita. Questa volta la fonte d’ispirazione è il Professor Layton, archeologo dalla mente incredibilmente sveglia, protagonista di numerose avventure pubblicate sugli ultimi due portatili della Grande N.
A grandi linee Jacob Jones and the Bigfoot Mystery non è altro che questo: un clone. Disonore e infamia, dunque? Neanche un po’, perché se è vero che la creatura di Lucid Games copia, lo fa con personalità, grazia e proponendo un business model azzeccatissimo. Invece di sfidare il mercato retail, il team di sviluppo ha optato per l’uscita episodica esclusivamente sul PSN. In questa recensione prendiamo dunque in esame il primo capitolo dell’epopea di Jacob Jones, pubblicato proprio ieri sul catalogo online di Sony.

Bigfoot canterini

Jacob Jones and the Bigfoot Mystery è un’avventura grafica che sostituisce i classici enigmi con rompicapo da risolvere utilizzando spirito d’osservazione, logica e tenacia.
Artisticamente il prodotto sorprende positivamente per stile, carattere e validità del cast. Sin dalla prima schermata ci si innamora dell’art design che ricorda per certi versi i film d’animazione in plastilina. Coloratissimo e dalle forme estremamente arrotondate, disegna un mondo virtuale ricco di dettagli, dalle proporzioni super-deformed, estremamente espressivo. Per quanto assimilabile a un genere ben delineato e affollato, lo stile grafico riesce comunque a distinguersi sufficientemente e accompagna alla perfezione il simpatico cast della vicenda. Jacob Jones è naturalmente il protagonista e sin dalle prime battute riesce a delineare con il giusto ritmo il suo carattere. Sveglio e amante dei boschi, ha qualche problema a socializzare, ma non per questo è scontroso o maleducato: semplicemente preferisce passare il suo tempo con i suoi genitori impegnati in qualche ricerca, piuttosto che con gli altri bambini. I coniugi Jones, dal canto loro, sono i classici scienziati premurosi, ma con la testa tra le nuove. Al terzetto, destinato a dividersi piuttosto in fretta, si aggiungono la Signora Haggardy e il resto dello staff responsabile del campeggio estivo al quale è stato costretto a iscriversi Jacob. In evidente ritardo sulla tabella di marcia, il giovane giungerà a destinazione solo in tarda notte e, dopo essersi presentato a supervisori e compagni di stanza, andrà in scena l’azione vera e propria che tira in ballo addirittura il famoso Bigfoot. Da sempre dipinto come un cavernicolo piuttosto violento e scontroso, viene riproposto come un tenero canterino in cerca d’amicizia.
Tutti gli attori virtuali presentati in questo primo capitolo si dimostrano ottimamente caratterizzati e perfettamente in grado di strappare continuamente una risata all’utente. Il plot, dal canto suo, mostra ancora tutte le titubanze che un episodio introduttivo, fisiologicamente, possiede. Ciononostante le buone premesse per un’ottima continuazione, per una trama di sicuro non mirabolante, ma non per questo scialba e scontata, ci sono tutte.

Parlando di gameplay, Jacob Jones and the Bigfoot Mystery ricalca magistralmente quello di qualsiasi episodio di Professor Layton. In altri termini possiamo dividerlo in due momenti interconnessi ma fondamentalmente separati. Il primo vi vedrà esplorare le varie ambientazioni. Interagendo tramite touch-screen farete spostare l’avatar, analizzerete ogni anfratto dello scenario, parlerete con i vari personaggi, scoverete lattine (la cui funzione la scopriremo a breve) e attiverete i rompicapo che rappresentano l’altra anima del gameplay. Se amate testare soventemente la vostra intelligenza con questo genere di sfide, sappiate che questo titolo non vi proporrà alcunché di inedito. Ogni enigma lo avete già incontrato, ovviamente sotto altre vesti, su alcune riviste specializzate o nei vari episodi del Professor Layton. Anche in questo caso non possiamo biasimare più di tanto Lucid Games, soprattutto notando che la qualità media dei rompicapo è piuttosto alta. Ci sentiamo tuttavia di fare un piccolo appunto utile all’utente che intende approcciarsi al prodotto: se grafica e sceneggiatura farebbero pensare a un gioco indirizzato a un pubblico giovane, le prove richiedono un certo livello di maturità e allenamento. Fortunatamente non mancano degli indizi, tre per ogni prova, attivabili al prezzo di un certo numero di ricariche telefoniche ottenute raccogliendo le lattine a cui accennavamo poco sopra. Tra bagagli da risistemare muovendoli nel rispetto delle loro forme e pizze da tagliare seguendo i gusti di tutti i banchettanti, i primi venti rompicapo di quest’episodio sono piuttosto impegnativi e ben congeniati. In più sono ben contestualizzati e si inseriscono in maniera assolutamente armonica al proseguo della storia.
In soldoni siamo di fronte a un prodotto non originale, ma curato, impegnativo e divertente. Complice anche il preciso sistema di controllo che si affida totalmente al touch-screen, concedersi una veloce partita tra i tanti impegni di una giornata si dimostra un’attività piacevolissima che fa il paio con la portabilità della PS Vita.
Se abbiamo già ampiamente commentato l’ottimo comparto grafico, esente anche da problemi di natura tecnica, il sonoro merita di essere analizzato a parte. I temi musicali, per nulla invasivi, accompagneranno timidamente le vostre elucubrazioni mentali. Il doppiaggio, solo in inglese, è stato condotto da attori capaci e ben calati nei rispettivi personaggi.
Jacob Jones and the Bigfoot Mystery è venduto al prezzo di quasi due euro e vi durerà all’incirca tre ore: il rapporto prezzo-longevità è dunque a favore.

Jacob Jones and the Bigfoot Mystery Questo primo assaggio di Jacob Jones and the Bigfoot Mystery ci ha entusiasmato al punto giusto. Non siamo di fronte a un capolavoro del suo genere, né a qualcosa di mai visto prima. Nonostante l’estrema (che per alcuni potrà anche essere eccessiva) vicinanza con la saga del Professor Layton, non possiamo che gioire della pubblicazione di questo gioco su PS Vita. Lo stile grafico vanta una buona ricerca artistica, il doppiaggio è magistrale, il gameplay canonico ma ben studiato e confezionato. Visto il prezzo a cui è venduto questo episodio uno, poco meno di due euro, ne consigliamo vivamente l’acquisto a tutti i fan del genere. Chi invece ne ha già avuto abbastanza di avventure grafiche con rompicapo al posto dei più classici enigmi farebbe bene a guardare altrove.

7.8

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