Recensione Jazz Trump's Journey

Un musicista jazz gira il mondo per aiutare i suoi colleghi in difficoltà

Versione analizzata: iPhone
recensione Jazz Trump's Journey
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Preceduto da un leggero hype - per quanto un titolo iOS possa concederne - i ragazzi di Bulkypix ed EggBall Games rilasciano sull'App Store un titolo dal forte sapore jazz che vi vedrà impersonare un musicista alle prese con una bizzarra avventura. Sin dai primi screenshot trapelati le aspettative erano alte, perché si intravedeva una foggia molto particolare e stilizzata. Finalmente abbiamo tra le mani la versione definitiva e possiamo raccontarvi qual è il risultato finale. L'App è scaricabile a 2,39€ ed è universale. Teoricamente è localizzata in italiano, ma vi parleremo tra poco più approfonditamente del piccolo dramma che si è consumato in fase di traduzione. Guardiamo insieme cosa hanno combinato questi ragazzi che ci hanno abituati a risultati spesso altalenanti.

UNA STORIA COME MILLE ALTRI

Perché anche se la mia storia è come mille altri, si può avere già sentito prima, nessuno ha la "swing" né il suo "brillante". E che vale la pena vivere, mi creda!
Questa non è l'ennesima mail di spam che ci arriva da un principe della Nigeria, ma l'inizio di Jazz: Trump's Journey. Il paragrafo successivo è addirittura in francese e durante tutta la storia vedrete orrori di ogni tipo. Partiamo da qua, perché l'App ci accoglie così e lasciatecelo dire, non è una bella accoglienza. Anche la versione inglese è piena di errori, tanto che qualche utente ha ironicamente commentato "nice App, nice engrish". Non per girare nuovamente il coltello nella piaga, ma questo enorme difetto ci impedisce completamente di cogliere i risvolti della trama, dato che certi passaggi sono tanto oscuri, quanto collateralmente divertenti. Bulkypix dichiara di essere già al lavoro su un aggiornamento che porrà fine a questi orrori, ma è imbarazzante che possa essere rilasciata un App in queste condizioni.


Detto questo, ci pare di aver capito di trovarci nei panni di un trombettista che gira per il mondo, anche se non abbiamo afferrato bene il motivo della nostra missione. Fatto sta che durante la nostra avventura incontreremo altri musicisti che dovremo aiutare. Tutto avviene tramite le più classiche dinamiche platform con salti, precipizi, scatole e sporadici avversari. C'è però un altro grande problema che affligge il nostro jazzista: l'estrema facilità e linearità dei livelli. Mai in un solo frangente ci siamo trovati di fronte ad enigmi ambientali in grado di impegnarci anche minimamente. Persino la nostra tromba, seppur ingrado di fermare il tempo è sfruttata in maniera banale e quasi sempre allo stesso modo. Ci sono delle piattaforme che ruotano? Fermate il tempo al momento giusto e potrete saltarci sopra. C'è una scatola che cade? Idem.

FACILE, MA CON STILE

L'unico aspetto di cui possiamo ritenerci soddisfatti è lo stile con cui è stato realizzato il gioco, ricreando una New Orleans dal gusto profondamente cartoon e delle scenette di intermezzo totalmente ispirate al cinema muto. Il risultato è davvero molto carino, anche se la scandalosa traduzione ci colpisce ancora alle spalle. Ciò che però è molto sottotono è la struttura dei livelli che sono incredibilmente piatti e lineari, quasi come se fossero tutti realizzati con un editor dotato di pochissime personalizzazioni. Quindi un ottimo stile, ma poco valorizzato. Per il comparto sonoro succede qualcosa di simile, con motivetti jazz in tema e azzeccati, ma che soffrono di terribile ripetitività, portandovi presto alla noia. Non un grande vanto per un titolo che vuole narrare le avventure di un musicista.


Per quanto riguarda il sistema di controllo, i pulsanti sono pochi e semplici: due per andare a destra o sinistra, uno per saltare e un altro per far suonare la tromba e bloccare quindi il tempo. Scomoda però l'implementazione dei tasti su e giù che appaiono ogni qualvolta sarete nei paraggi di una scala, perché disposti in una posizione affatto confortevole.

LOUIS ARMWEAK

Jazz: Trump's Journey non convince a causa dei molti difetti sopra elencati, uno su tutti la ripetitività dei contenuti. Sebbene si scorga un potenziale discreto, il prodotto è uscito dalle fucine ancora grezzo e forse compromesso per sempre. Lo stile con cui è realizzato lo salva dal baratro dell'anonimato, ma non ce la sentiamo di consigliarvi il suo acquisto senza mettervi in guardia. Bulkypix dovrebbe rivedere un po' meglio il processo che va dall'idea alla realizzazione, perché spesso spreca buone intuizioni con produzioni approssimative.


Comunque quest'App non è completamente da buttare e può regalare un po' di divertimento ad un pubblico casual che non ha grandi pretese di sfida, ma solo in questo caso. Per chi invece si considera un videogiocatore, consigliamo di passare a questo giro, anche se appassionati di platform.

Jazz Trump's Journey L'amaro in bocca è parecchio perché l'ultima fatica Bulkypix si preannunciava una piccola perla nell'universo iOS. Le troppe macchie che lo sporcano non gli permettono di spiccare il volo, rendendo la sua fruizione noisa e ripetitiva. Anche se è stato promesso un aggiornamento, è impossibile tralasciare il fatto che l'intera localizzazione è infarcita di errori sia grammaticali che di logica che impediscono di seguire la trama. Anche il prezzo non invoglia troppo, perché ci sono produzioni migliori a costi inferiori.

5

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