recensione Jetpack JoyRide

Halfbrick ci consegna un ottimo arcade

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  • iPhone
  • iPad
  • PSVita
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Gli Halfbrick Studios, già autori dell’imprescindibile Fruit Ninja, affollano ulteriormente la cima della classifica dell’App Store con le nuove avventure di Barry Steakfries.
Dopo una gratificante incursione nel mondo dei dual stick shooter, come visto in Age of Zombies, il buon Barry torna alle origini e si propone protagonista assoluto di questo nuovo endless running, Jetpack Joyride.

NON E’ PIU’ IL 1911

Ebbene si, nonostante un secolo fa il mercato dei grammofoni andasse a gonfie vele, oggi è in costante declino. Lo sa bene Barry, probabilmente l’unico venditore di grammofoni porta a porta, deluso e amareggiato da questa imprevedibile situazione. Ma ecco che il destino si presenta davanti, offrendogli un’alternativa: in un laboratorio ultrasegreto infatti, è stato messo a punto un jetpack di nuova concezione, e Barry (come l’altruista Boe di simpsoniana memoria) vede in esso il mezzo per cambiare vita ed aiutare il prossimo. Detto fatto, Barry irrompe nel laboratorio, ruba il jetpack e tenta la fuga, addendrandosi sempre di più nel complesso.

RETRO ARCADE

Jetpack Joyride, alla base, non offre niente di estremamente originale, proponendo una formula di gioco semplice e collaudata: durante la forsennata corsa, l’unica azione disponibile è quella di dare potenza al jetpack cliccando sullo schermo. Più a lungo si preme e più in alto arriverà Barry, per poi ricadere verso terra una volta rilasciato. Dosando la potenza del jetpack sarà quindi necessario schivare letali raggi laser, missili a ricerca e barriere elettriche, cercando nel contempo di raccogliere i bonus e macinando più metri possibile prima dell’ineluttabile morte.
Occasionalmente avremo la possibilità di entrare in un veicolo speciale che ci farà da scudo, demolendosi al contatto con gli elementi letali ma assorbendo il danno al posto nostro. Durante queste fasi i comandi cambieranno leggermente (rimanendo comunque ancorati alla formula del singolo tasto); per esempio una volta a bordo della moto potremo solo saltare per evitare gli ostacoli, mentre la tuta antigravità ci permetterà di camminare sul soffitto.
Graficamente il titolo propone un convincente stile in pixel art, con buone animazioni ed effetti speciali, composto da elementi vari e originali che aiutano a mitigare il senso di monotonia dato dalla tipologia di gioco. La fluidità è costante, caratteristica fondamentale data la velocità con cui arrivano gli elementi a schermo dopo i primi minuti. La colonna sonora, composta da un unico pezzo, è simpatica ed orecchiabile, e difficilmente verrà a noia, grazie anche alla brevità delle partite.

DIPENDENZA PORTATILE

Nonostante la semplicità di fondo, Halfbrick Studios ha implementato magistralmente tutta una serie di accorgimenti per rendere il gioco gratificante ad ogni partita. E saranno tante.
Innanzitutto, c’è uno spaccio per comprare dei vari potenziamenti e oggetti estetici, che potremo acquistare grazie alle monete recuperate durante le nostre scorribande all’interno del laboratorio.
Da notare che è possibile comprare monete con gli acquisti In-App, ma è una cosa completamente facoltativa ed accessoria.
Oltre questo, c’è un sistema di rating che si basa su piccole missioni da svolgere durante la partita: queste variano da “battere il 5 a tot scienziati” a “schivare tot razzi”. Superata una missione guadagneremo delle stellette che ci permetteranno di avanzare di grado, e una nuova missione prenderà il posto della precedente (ci saranno sempre tre missioni attive).
C’è poi la slot machine finale: durante la corsa troveremo dei gettoni fluttuanti che potremo spendere alla fine della partita per guadagnare monete o addirittura avere una seconda chance, ripartendo dal punto in cui siamo morti.
Chiudono il quadro classifiche e achievement su Game Center/Open Feint, sia globali che fra amici. Stranamente, ci si ritrova sempre a pochi metri dal record del nostro amico, oppure con solo pochi spiccioli in più potremmo comprare quel jetpack steampunk che è tanto figo, o magari dobbiamo raschiare la testa sul soffitto per soli altri 20 metri. Ed ogni volta insomma è la solita, vecchia storia: “l’ultima partita e poi basta”.
Quando non risucchia la linfa dagli altri impegni della nostra vita, Jetpack Joyride si presta ottimamente anche per quelle rapide sessioni in cui abbiamo effettivamente del tempo libero, e in molti casi spodesterà dal trono di passatempo per eccellenza i vari Fruit Ninja ed Angry Birds del caso.

Jetpack JoyRide Jetpack Joyride è dedicato a chiunque, senza distinzioni. La semplicità di fondo, unita all’elevata rigiocabilità e all’ottima realizzazione tecnica, ne fanno uno dei nuovi punti di riferimento dell’App Store, godibile sia dal giocatore occasionale che dal maniaco del punteggio. Il prezzo di 79 centesimi e il fatto che sia distribuito come applicazione universale dovrebbero infine convincere anche i più scettici.

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