Recensione Keep Talking and Nobody Explodes

Un concept estremamente semplice che riesce ad abbattere quel muro tra gioco di società e videogame, aprendone l'accesso praticamente a tutti senza necessariamente cadere in un versante troppo causal.

Versione analizzata: PC
recensione Keep Talking and Nobody Explodes
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  • Pc
Lorenzo Morlunghi Lorenzo Morlunghi gioca ormai da oltre 20 anni a quasi tutto e adora parlare di videogiochi e farci video sopra, soprattutto per ridere. Nel tempo libero guarda anche film e legge qualche fumetto, ascoltando per lo più musica elettronica. Lo trovate su Facebook.

Chiunque abbia vissuto quel "glorioso" periodo della filmografia action anni ‘80 non potrà non ricordare con un sorriso quelle epiche sequenze finali in cui puntualmente una bomba stava per esplodere e una frenetica telefonata tra l'esperto e l'improvvisato artificiere riusciva a porre fine al piano del malvagio di turno. Keep talking and nobody explodes non è altro che una grande, tragicomica simulazione di tale tipo di esperienza, recuperando un'idea già nota per espandere il concetto di cooperativa tra amici, esasperandone le necessità d'intesa e le possibilità d'uso nelle serate in compagnia. Un concept estremamente semplice che riesce ad abbattere quel muro tra gioco di società e videogame, aprendone l'accesso praticamente a tutti senza necessariamente cadere in un versante troppo causal.

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Non ci gireremo troppo intorno: il primo impatto con questo titolo può essere veramente drammatico, in particolar modo se nessuno dei giocatori ha una precisa idea di ciò che si appresta a fare. Da un lato vi è l'artificiere, colui che vede nel monitor la bomba da disinnescare e i relativi minigiochi da portare a termine entro lo scadere del tempo, dall'altro vi è l'esperto, colui che ha di fronte a sé il manuale che comprende tutti i casi che si possono verificare e che deve dare il suggerimento corretto al proprio compagno. L'impegno deve essere massimo da ambo le parti e una semplice distrazione può comportare istantaneamente un doloroso game over, poiché quello che a parole sembra un compito facile, in realtà diventa un'impresa titanica quando il minaccioso ticchettio del timer ci ricorda che molto presto tutto finirà inevitabilmente. La campagna principale, strutturata per gradi di difficoltà crescenti, funge da enorme introduzione al mondo degli ordigni, presentandone le insidie e gli aspetti più sadici e costringendo molto spesso lo sfortunato duo a provare più e più volte le stesse sfide. Dal punto di vista della varietà Keep talking and nobody explodes è indubbiamente valido e ben caratterizzato, con un sapiente mix di prove classiche e inedite che costringeranno l'esperto a uno studio più che approfondito del temibile manuale d'istruzioni. Oltre al classico taglio dei cavi e della sequenza di pulsanti con simboli annessi, sarà necessario scontrarsi con labirinti invisibili, codici morse da interpretare, password da indovinare e molto altro ancora. Questi elementi semineranno il panico durante il primo incontro, ma diventeranno il vostro pane quotidiano qualora decideste di imbarcarvi in questa folle avventura con un amico e vi possiamo assicurare che potrebbe tranquillamente rivelarsi una delle più intelligenti e stimolanti degli ultimi anni. Tutte le prove prevedono una risoluzione costruita su sequenze logiche basate sui dati che l'artificiere comunicherà, tali per cui se il pulsante sarà di un certo colore o con una determinata scritta la soluzione sarà "X", ma nel caso in cui vi fossero due o più batterie incastrate nell'ordigno allora dovrà essere "Y". Si tratta perlopiù di sfide abbastanza lineari, che non prevedono difficoltà insormontabili (è sempre bene avere qualche rudimento di logica matematica, ma il titolo è tranquillamente affrontabile da tutti), anche se la pressione psicologica che l'atmosfera esercita sul gruppo può compromettere anche la più solida delle certezze. Procedendo nel corso della campagna principale le cose si faranno via via sempre più complicate, con bombe che avranno sempre più moduli (fino a un massimo di 11), ma con tempi sempre più ristretti, alle volte al limite della frustrazione e dell'odio viscerale. Molte delle sfide sono infatti studiate apposta per far cadere in errore chi ci sta ascoltando, specialmente se stiamo comunicando attraverso un servizio di chat vocale, e la probabilità che qualcosa vada storto a causa di un fraintendimento è elevatissima. Perdere non fa mai piacere, ma associare la propria sconfitta alla distrazione o all'incapacità altrui è un fattore che può seriamente portare al ragequit, in particolar modo se avevate raggiunto l'ultima prova o stavate eseguendo una procedura perfetta. Durante i primi schemi il gioco è più permissivo, consentendovi di sbagliare fino a due volte prima di porre fine al vostro lavoro, ma da un certo punto in avanti il primo errore si rivelerà fatale, non perdonando nemmeno un molto plausibile misclick.

Come se i giochi standard non bastassero, il titolo prevede anche una serie di "moduli fastidiosi" che richiedono attenzione a intervalli regolari di tempo, rubando preziosi secondi al bilancio generale della missione e distraendo da qualsiasi cosa si stia facendo. Completano il tutto una serie di fattori ambientali di disturbo come black-out, allarmi che suonano e il farsi sempre più greve della musica di sottofondo che appaiono totalmente a caso e rendono un vero inferno la risoluzione del livello. Se guardassimo al gameplay in senso stretto, Keep talking and nobody explodes è in realtà molto basilare, poiché si può solo girare liberamente la bomba e cliccare sui singoli moduli. L'esperto dal canto suo deve esclusivamente leggersi un documento di circa 20 pagine per tutto il corso dell'avventura, un ruolo che in parecchi potrebbero trovare noioso. Ciononostante il titolo riesce a creare una propria atmosfera che nel tempo diventa irresistibile per chi ha avuto occasione di sperimentarla, delineando progressivamente i tratti di un rapporto fortissimo tra chi aiuta e chi è aiutato e allo stesso tempo descrivendo alla perfezione il disegno di una pura esperienza cooperativa. Entrambi i giocatori hanno bisogno dell'altro per vincere e coordinarsi correttamente diventa vitale se si vuole arrivare al livello successivo, pertanto non c'è alcun tipo di competizione tra i partecipanti, ma solo una collaborazione basata sulla reciproca intesa, sulla fiducia e, perché no, su un pizzico di fortuna. Certo, non tutto appare sempre brillante anche al netto dei lati positivi presentati sinora: le difficoltà tendono ad appianarsi nel tempo, alcuni livelli con elementi casuali possono generarsi troppo sbilanciati e alle volte le cose si fanno talmente difficili da richiedere più di un esperto per portarle a termine. Il tutto senza considerare la terribile barriera della lingua inglese, un elemento che nella nostra madrepatria rende le cose più semplici per un verso, ma più difficili per un altro. Alcune delle prove richiedono la risoluzione di giochi linguistici nei quali possono capitare parole che si pronunciano in maniera simile (U, YOU, UH...), ma in italiano quello che in inglese può creare più d'un grattacapo diventa automaticamente un problema in meno di cui preoccuparsi. Stessa cosa però non si può dire del diabolico manuale dell'esperto, che sul sito ufficiale è disponibile solo in inglese e che quindi va ogni volta interpretato correttamente per rispondere prontamente al nostro amico. A tal riguardo comunque alcuni fan si sono dedicati a realizzare una traduzione completa di tale documento, rendendolo immediato e semplice anche per coloro che non conoscono la lingua (ne raccomandiamo l'utilizzo praticamente a tutti). Inoltre, come già accennato, il gioco tende a trasformarsi nel tempo, passando dall'essere un divertente passatempo tra amici a una competizione impegnativa fatta di dolore, tentativi e tanta esperienza. Pur avendo a disposizione un generatore randomico in grado di offrire sfide sempre nuove durante una serata in compagnia, il titolo perde inevitabilmente una parte del suo fascino se chi gioca conosce a memoria le sequenze e le strategie migliori per vincere. Tralasciando la via delle "partite con troppi giochi in poco tempo", a nostro avviso il modo migliore per divertirsi sul lungo periodo rimane comunque quello di sottoporre Keep talking and nobody explodes a persone completamente impreparate e che riescano a trovare difficoltà anche nei primi, basilari, test.

Tale apparente sadismo si è rivelato nei nostri test la vera fonte continua di divertimento di un prodotto che, altrimenti, non molto avrebbe da offrire ai giocatori una volta terminata la maggior parte degli schemi. Visivamente il titolo è estremamente semplice, in particolare perché è necessario che i giocatori possano concentrarsi sugli elementi cruciali delle bombe senza lasciarsi distrarre troppo da effetti di vario tipo. Abbiamo quindi un'interfaccia essenziale e pulita che evita qualsiasi tipo di confusione al giocatore e un utilizzo di colori vibranti che è molto semplice identificare per risparmiare tempo prezioso. Da questo punto di vista il titolo è estremamente coerente con sé stesso, anche se qualche dettaglio in più, come livelli e bombe dal design alternativo, non avrebbe guastato. Anche le musiche non brillano per originalità, con un singolo tema che scorre durante il disinnesco e incalza man mano che il timer si avvicina allo zero: anche in questo caso un po' di varietà aggiuntiva avrebbe contribuito a mitigare quell'inevitabile senso di monotonia che questo gioco può portare alla lunga.

Keep Talking and Nobody Explodes Keep talking and nobody explodes è uno dei titoli più divertenti degli ultimi tempi e chiunque sia in cerca di una grandiosa esperienza cooperativa dovrebbe acquistarne una copia. L’intesa, la complicità e l’ingegno che questo gioco è in grado di tirar fuori dai giocatori sono qualcosa di unico per il nostro medium, che sfonda la barriera del monitor e si estende a una molteplicità di esperti, uniti tutti per salvare lo sventurato artificiere. Anche se nel tempo si rischia di diventare troppo abili, perdendo quel magico appeal iniziale, questo rimane un prodotto in grado di divertire tutti per parecchie ore, puntando soprattutto sull'effetto sorpresa e sul panico dei neofiti, ma anche sulla volontà di superare i propri limiti e operare un disinnesco perfetto. Se avete uno o più amici abbastanza pazzi da seguirvi in questa folle avventura, siamo sicuri che Keep talking and nobody explodes saprà ricompensare a dovere il vostro duro lavoro, gratificandovi ad ogni gioco risolto e facendovi davvero credere di stare lottando per la vostra vita un cavo dopo l’altro.

8.5

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