Killing Floor 2: Recensione della versione PlayStation 4

Killing Floor 2 per PlayStation 4 mantiene inalterate le qualità del gameplay ma rinuncia a qualche dettaglio in termini di estetica e impatto visivo.

Versione analizzata: Playstation 4
recensione Killing Floor 2: Recensione della versione PlayStation 4
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  • Pc
  • PS4

Il percorso che ha condotto Killing Floor 2 su PlayStation 4 è stato lungo, complesso, sanguinoso: eppure, dopo un'attesa durata molti mesi, questo violentissimo sparatutto cooperativo a base multiplayer targato Tripwire Interactive è pronto ad esordire sullo store del PSN con un port di assoluto valore, che riesce, senza dubbio alcuno, a ripagare appieno le aspettative dell'utenza console. Il sequel conserva infatti la stessa anima frenetica e brutale del primo capitolo (che dal 2005 continua tuttora a intrattenere con successo la sua fedele community), proponendo un sistema di controlli accuratamente riadattato per adeguarsi alla mappatura del DualShock 4, senza però perdere alcunché in termini di velocità d'azione e responsività degli input. L'edizione PS4, in aggiunta, presenta al pubblico un'offerta contenutistica completa e stratificata, dotata di un ampio pacchetto di mappe e modalità di gioco, e condita anche da un sistema di progressione dei personaggi decisamente vario e profondo.

Thousand of Bullets

Se nel primo episodio l'invasione dei temibili Zed era limitata all'inghilterra, in questo secondo atto lo scontro si sposterà in Francia, dove, pronte ad accogliervi, troverete orde di nemici assetate del vostro sangue. Killing Floor 2 è un shooter old school di stampo survival, che vi costringerà a fronteggiare numerosissime masnade di abomini: dopo aver composto il vostro team (fino ad un massimo di 6 giocatori) ed aver scelto la classe d'appartenenza, l'unico obiettivo sarà quello di sopravvivere fino all'ultima ondata di fameliche creature, al termine della quale dovrete cimentarvi in una truculenta boss fight.

In virtù di questa sua struttura piuttosto classica, gli appassionati del genere ritroveranno in Killing Floor 2 il giusto tasso di sfida, di divertimento e, soprattuto, di varietà: sono molte, infatti, le classi a disposizione del giocatore, cosi come le tipologie di mostri che sarete chiamati a bucherellare, partendo dai semplici Clot (zombie lenti ma letali se affrontati in gruppo) passando per i Crawler (velocissimi ragni mutanti) e le Siren (capaci di lanciare potentissime onde soniche), terminando poi con i ben più brutali Scrake e Fleshpound, bestie assai pericolose, che potrebbero facilmente diventare l'incubo mortifero di tutti i neofiti.
Come già accennato in apertura, la cooperazione rappresenta la strategia di gioco fondamentale per poter superare in modo efficace i vari stage dalla difficoltà crescente. Per formare una squadra il più equilibrata possibile, sarà allora necessario bilanciare le abilità dei singoli partecipanti, in modo tale che possano interagire tra di loro in maniera totalmente efficace: avrete 9 tipologie di classi a disposizione, ognuna delle quali godrà di caratteristiche uniche, e persino di uno skill tree interamente dedicato, che potrà essere perfezionato ogni qual volta salirete di livello.
In base al quantitativo di sfide portate a termine nell'arco di una partita, otterrete dunque punti esperienza per acuire i parametri di una determinata specializzazione, nonché l'incremento di alcune caratteristiche base della vostra classe preferita, tra cui l'ampliamento dei danni dell'arma, una maggiore velocità di ricarica, e la riduzione del rinculo. Tra le abilità più efficaci vale la pena citare il "pistolero", che vi permetterà di utilizzare due pistole contemporaneamente, il "berserker", che vi renderà maestri del corpo a corpo, ed infine il "commando" e lo "SWAT", che aumenteranno la vostra precisione con i fucili automatici tramite i quali disintegrare interi mucchi di zombie.
Insomma, Killing Floor 2 si impegna al meglio delle sue capacità per dimostrarsi il più longevo e profondo possibile, grazie soprattutto ad un alto tasso di replay value, garantito dall'accurata differenziazione dei diversi stili d'approccio, benché già dopo le prime ore di gameplay la ripetitività inizi inevitabilmente ad incalzare con prepotenza. Sul versante delle modalità di gioco, non a caso, il titolo non propone un vasto ventaglio di possibilità alternative: al momento, del resto, sono disponibili soltanto il classico "Survival" e la sua variante "Survival VS".
Il primo non offre davvero nulla di nuovo ai frequentatori assidui degli shooter multiplayer: si tratta di una sorta di survival mode in cui il solo scopo è quello di sopravvivere al numero preimpostato di orde che decideremo di affrontare, e al termine di ogni round sarà possibile recarsi ad uno dei terminali sparsi lungo l'area dello scontro per potenziare il nostro equipaggiamento e ricaricare le munizioni, in vista del duello finale con il boss di turno. Il Survival VS, invece, dividerà le squadre in due fazioni, "umana" e "Zed", mettendole l'una contro l'altra in una spietata carneficina che non potrà regalarvi nient'altro che un po' di sano, violento e ignorante divertimento.

Quest'ultima modalità, purtroppo, mostra il fianco a qualche carenza di troppo sul versante strettamente competitivo, facendo sfociare la cooperazione e la collaborazione in una baraonda di caos e morte, data l'assenza di diverse opzioni di attacco tra i ranghi degli Zed che possano vivacizzare e differenziare i singoli match. Nelle sanguigne vene di Killing Floor 2, in ogni caso, pulsa un gunplay unico e responsivo, con un feeling delle armi pienamente soddisfacente: ogni strumento di morte (dagli shotgun, alle affilatissime Katane) saprà quindi trasmettervi un feedback ben diversificato a seconda della classe selezionata.
Le mancanze più gravi dell'opera vanno pertanto ricercate in un comparto tecnico che, nonostante su console sia stato ottimizzato a dovere, rinuncia palesemente a qualche dettaglio grafico che arricchiva, di contro, la cosmesi della controparte PC: ci riferiamo in particolar modo alla gestione delle ombre ed al sistema di illuminazione, i quali, specialmente se confrontati con l'edizione per piattaforma Windows, appaiono notevolmente più spenti e "anemici".

Killing Floor 2 Killing Floor 2 è uno shooter in salsa survival che cerca (e trova) la propria identità in gameplay granitico ed appagante, grazie ad una ricchezza di contenuti da non sottovalutare, soprattutto se consideriamo la possibilità di selezionare una nutrita gamma di armi e classi personalizzabili. L’opera Tripwire Interactive si rivela così un sequel degno del capitolo originale, consigliato a tutti gli estimatori del genere e, in particolare, a quei giocatori che sentono la mancanza di sparatutto cooperativi sullo stile di Left 4 Dead. Se giocato in cooperativa e in modalità survival, il titolo esterna tutto il suo potenziale: le mappe disponibili, i mostri da smembrare, e le tante opzioni di customizzazione dipingono allora un quadro feroce, vibrante e catartico. Rimane tuttavia qualche legittimo dubbio sulla ripetitività della struttura ludica, che si manifesta con molta frequenza: la necessità di variare l’approccio alla partita, d’altro canto, potrebbe anche fungere da stimolo alla sperimentazione, inducendovi a modificare di volta in volta le composizioni delle squadre fino a trovare la formula più adatta al vostro stile di gioco. D’altro canto, per coloro che sono alla ricerca di un FPS a tema zombie realmente innovativo, Killing Floor 2, nel suo tradizionalismo, potrebbe risultare un gioco privo di vero mordente, nel quale la violenza finisce per tramutarsi, ben presto, in noia.

7.3

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