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Recensione Kinect: Disneyland Adventures

Per tutti i bimbi del mondo

Versione analizzata: Xbox 360
recensione Kinect: Disneyland Adventures
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

A dispetto di quanti sostengano il contrario, periferiche come Kinect sono state palesemente sviluppate per attrarre quella "massa" di nuovi videogiocatori (o sarebbe meglio dire non-giocatori) che in un recentissimo passato a costruito le fortune di Nintendo, in grado sino ad ora di dormire sugli allori. A dimostrazione di tale teoria non solo la lineup di lancio (Kinectimals, Kinect Sports e Kinect Adventures) ma anche una sequela di titoli che, con ritmo piuttosto costante, stanno invadendo gli scaffali dei negozi. Entrando in un qualsiasi Gamestop possiamo ammirare i vari Rabbids: Fuori di Schermo, Your Shape: Fitness Evolved e chi più ne ha più ne metta: tutti pensati per un pubblico di giovani, di ragazze o di coppiette che, dopo una giornata di lavoro, prediligono rilassarsi bruciando qualche ulteriore caloria di fronte allo schermo.
Osservando l'intera lineup pare quasi assurdo concludere che la categoria dei più piccoli (diciamo da 10 anni in giù) viene quasi "ghettizzata" ad un paio di titoli, al contrario di quanto successo in ambito Nintendo, che ha portato continuamente linfa vitale per i suoi "marmocchietti". Forse anche Microsoft si è accorta di questa mancanza, tentando di porvi rimedio con il recente Disneyland Adventures, esclusiva che Everyeye ha provato per voi oggi.

Topolino, Pippo, Paperino e molti, molti altri

La struttura di gioco di Disneyland Adventures è semplicissima: interpreteremo un ragazzino nel più grande dei suoi sogni: un'avventura all'interno del favoloso parco di divertimenti di Disneyland - Parigi, ricostruito in maniera certosina dalla pianta dell'originale. A guidarci nei vari compiti un magico biglietto d'ingresso, che fungerà anche da costante istruttore per tutte le features che, man mano, si aggiungeranno al computo ludico della progressione.
Il primo passo consisterà nella creazione dell'avatar, abbastanza accurata e capace di metterci a disposizione una serie di combinazioni somatiche e stilistiche tipicamente riconducibili ad un ragazzino di 10-12 anni. Fatto questo avremo libero accesso al gigantesco parco di divertimenti, pure venendo costantemente guidati -tramite un fascio dorato- dal nostro inseparabile biglietto animato. Inoltrandoci all'interno della struttura incontreremo i circa quaranta personaggi tratti dai film d'animazione (e non solo) dello studio statunitense, che fungeranno nientemeno che da quest givers. Le "personalità" in gioco sono tantissime: da Topolino, Pluto, Pippo, Minni e Paperino ai più recenti Buzz Lightyear e Woodie, fino addirittura ai pirati di Pirates of the Carribean e ad un tuffo nostalgico nel passato con Biancaneve e la Strega Cattiva. Non vogliamo poi dimenticarci di Lilo e Stitch e di Pocahontas....ma elencarli tutti sarebbe davvero un'impresa.
Una volta raggiunti potremo agitare la mano in segno di saluto per interagire con loro, ascoltando ed annuendo in maniera automatica alle loro richieste, consistenti solitamente nel portare un oggetto ad un amico, far firmare qualche autografo, recuperare effetti personali smarriti, farsi immortalare assieme in graziose foto e via discorrendo. Parlando con i vari Topolino, Minnie, Paperino, Buzz, Woody e chi più ne ha più ne metta apriremo le porte anche a diverse sotto-missioni: prima di tutto la raccolta di autografi, in secondo luogo gli album di foto. In entrambi i casi non sarà necessaria chissà quale facoltà esplorativa: basterà protendere entrambe le braccia verso il personaggio per chiedergli l'autografo ed alzare una mano (in maniera da aprire il menù oggetti) per recuperare la macchina fotografica, e scattare una foto semplicemente puntandola verso il soggetto. Il tutto è, ovviamente, dedicato ai più piccoli: ecco quindi che nelle foto si chiederà al giocatore di mettersi in posa col suo beniamino (più avanti potrà inserirsi addirittura tutta la famiglia), ed ecco apparire tutta una serie di gestualità per interagire in maniera del tutto disinteressata -ma simpatica e divertente- con i protagonisti dei cartoni animati. Facendo un inchino i nostri si esibiranno in un divertente balletto; mimando un abbraccio potremo stringere il nostro eroe preferito e mimando il "cinque" dargli un "high five".
Disneyland Adventures non si limiterà però a questo genere di piccoli incarichi, al collezionare foto per i vari album disponibili allo shop del parco e all'interazione divertente e disimpegnata con i beniamini dei cartoni. Il titolo proporrà infatti, sulla gigantesca mappa accessibile portando entrambe le braccia al cielo, tutta una serie di mini-giochi legati alle varie attrazioni del parco. Potremo addentrarci, ad esempio, nelle lande dei Pirati, impegnandoci in sezioni in barca forse non troppo adatte ai più piccoli. In questo caso (come in molti altri), infatti, i gesti da mimare risulteranno leggermente più complessi: si tratterà ad esempio di remare sfruttando entrambe le braccia per procedere in linea retta ed utilizzarne solo una per virare (dalla parte opposta). Si aggiungeranno poi barili e coccodrilli a minare la progressione, che richiederà dunque nuovamente il nostro intervento, mimando (con un remo alla volta) una pagaiata "di piatto" verso il pelo dell'acqua, in maniera da stordire l'animale o fracassare il barile. Di sessioni come questa (organizzata peraltro in quattro livelli) ce ne saranno moltissime, intervallate -come si diceva- dalle più tranquille fasi d'esplorazione del parco (grazie alle quali potremo sbloccare gadget e vestiti da acquistare) e da divertenti scenette in cui saremo chiamati a ballare in prima persona o a guidare una delle parate che spesso si vedono in televisione e che corrono attraverso i lunghi viali dell'immenso parco giochi.
Alla luce di quanto detto la produzione non sembra avvicinarsi come sperato ai più piccoli, mettendogli di fronte ostacoli forse insormontabili senza l'aiuto e la spiegazione di un adulto (pensare che un bimbo di sette anni -l'età indicata dal PEGI- possa capire perché remando a destra la barca viri verso sinistra pare piuttosto difficile). Tuttavia, grazie ai molti divertimenti "di contorno" e alla facilità d'interazione (anche vocale) con i personaggi della Disney, siamo sicuri ogni pargolo troverà in Disneyland Adventures pane per i suoi denti.

Anche dal punto di vista tecnico la produzione non delude, presentando uno stile grafico colorato e spensierato, nonché un mondo di gioco (Disneyland) vivo e vivace, ricco di famiglie in vacanza, bambini intenti ad ammirare le mascotte e gustare coloratissimi gelati. Un certo tearing rovina solo leggermente un quadro visivo abbastanza piacevole, che risulterà sin dal principio familiare ed immersivo per qualsiasi bambino.
A questo s'aggiunge la magia musicale Disney, che si presenta sottoforma delle più classiche colonne sonore dei cartoni animati e dei doppiatori originali dei vari personaggi: altro aspetto che porterà i più piccoli a familiarizzare subito con i loro amichetti virtuali.

Kinect: Disneyland Adventures Disneyland Adventures non è, chiaramente, un titolo adatto ai videogiocatori che abitualmente calcano le nostre pagine. La produzione mira senza nasconderlo ai più piccoli che, aldilà di qualche difficoltà (forse insormontabile senza l‘aiuto dei grandi), riusciranno a divertirsi ed emozionarsi di fronte ai loro beniamini, alla possibilità di fotografarvisi assieme e alla facoltà di abbracciarli e giocare insieme. Tenendo in considerazione questi aspetti la componente “avventurosa”, fatta di mini-giochi e raccolta di monete, potrebbe anche passare in secondo piano e con essa i “difetti” legati -come più volte sottolineato- alla fruibilità del titolo. In definitiva un bel regalo da far trovare ai vostri figli o nipotini sotto l’albero di Natale.

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