Recensione Kinectimals

Arrivano i cuccioli di Kinect. La recensione di Everyeye

Versione analizzata: Xbox 360
recensione Kinectimals
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  • Xbox 360
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il successo di Nintendogs, visionario progetto di Nintendo che ha spopolato al lancio del DS, ha stimolato -soprattutto sulla console portatile a due schermi- l'arrivo di un numero infinito di cloni, dalle qualità decisamente discutibili. Da “Mici Amici” a “L'isola dei Delfini”, le terze parti hanno riversato in gran copia il loro personalissimo “Trainer Game” sugli scaffali, concedendo all'infantile platea di pseudo-giocatori la possibilità di allevare praticamente qualsiasi cosa (tigri, scimmie, scoiattoli e persino “simpatici” alieni).
Al di là delle più infime derivazioni commerciali, che il progetto avesse un discreto potenziale è di fatto innegabile, tanto che per l'ormai imminente 3DS, Miyamoto ha pensato bene di creare un “secondo episodio” aggiungendo l'elegante distacco felino (+Cats). Del resto, quando anche Sony ha provato a cimentarsi con questo strano genere, ne è uscito di fatto un prodotto più che discreto, piacevole e divertente. E come EyePet sfrutta la telecamera Playstation 3 per garantire una buona immersività, il Kinectimals di Microsoft, parte integrante della Line-Up di lancio di Kinect, utilizza il nuovo motion control per stuzzicare la curiosità dei più piccoli (e non solo?). Per altro, cercando in qualche modo di integrare all'interno del prodotto una componente ludica un po' più accentuata, il titolo sviluppato da Frontier non si fa scrupolo di moltiplicare i minigiochi e le attività proposte al piccolo fruitore, inserendole in un contesto piacevole e colorato.

Lemuria!

Una volta avviato il disco di gioco, l'utente viene trasportato direttamente a Lemuria, una strana isola felice in cui vivono, abbandonati da tempo, tutti i cuccioli dei più grossi felini del mondo. Tigri, pantere, leopardi maculati e giaguari, giocano teneramente sulle spiagge assolate e fra le foreste ombrose, in attesa da troppo tempo di una mano amica da cui lasciarsi coccolare. L'introduzione filmata dipinge così un mondo giocoso e coloratissimo, un ambiente idilliaco, fatto canyon e cascatelle, di prati fioriti e campi attraversati dal vento primaverile. I cuccioli, abbastanza stilizzati, catturano immediatamente grazie alla loro simpatia, ad un muso che sembra costantemente sorridere, ed alla morbidezza quasi tangibile della loro pelliccia. Una volta selezionato il nostro preferito da una rosa iniziale di cinque, uno strano esserino volante chiamato Bombo ci spiegherà che, un tempo, l'intrepido pirata Jack Zampa si divertì a scoprire tutti i segreti di Lemuria, ma che adesso, tutti i frammenti della mappa da lui disegnata sono andati perduti. Toccherà proprio al giocatore, affrontando le varie attività assieme al proprio cucciolo, esplorare nuovamente l'isola, fino a scoprire le più recondite locazioni in cui far giocare il tigrotto di turno.
Kinectimals, insomma, si configura fin da subito come un titolo che mescola l'interazione con il proprio fedele compagno a quattro zampe e con l'esplorazione dell'isola. Quest'ultima, in verità, procede come vedremo in maniera abbastanza lineare, attraverso sequenze filmate che si avviano una volta superati i minigame di turno. Eppure, il senso continuo della scoperta fa il paio con la tenerezza insaziabile dei cuccioli, e rappresenta a conti fatti la cifra stilistica del titolo, che riesce a mostrare un carattere davvero particolare. Invogliando anche i più grandi ad andare avanti per scoprire tutte le zone ridenti di Lemuria.

Coccole e giochi

All'interazione con il proprio cucciolo si viene introdotti gradualmente, scoprendo poco a poco tutte le possibilità di Kinectimals. In primo luogo è possibile accarezzarlo lungo tutto il corpo, portando le mani in avanti e mimando qualche coccola delicata. Spostandosi materialmente a destra e sinistra il cucciolo viene inquadrato da un'altra angolazione: in tal maniera è possibile grattarlo dietro le orecchie o sulla schiena, mentre ci riempie di fusa. Dopo le coccole, il cucciolo ha l'abitudine di dimostrare la sua gratitudine con qualche gesto riconoscente: tirandoci per le maniche, o dandoci una viscida leccata sulla faccia. I giochi di camera o gli effetti visualizzati a schermo (la Tv che sembra bagnarsi) divertono e riescono a creare la sensazione di un'interazione attiva con il piccolo felino.
Come fu per Nintendogs, anche Kinectimals utilizza il microfono della periferica per fare in modo che al cucciolo sia insegnato il suo nome e qualche strana posizione. La particolarità del titolo, tuttavia, è che le pose da far assumere al felino vanno mimate in prima persona. Inclinandosi fino a poggiare le mani sulle ginocchia il cucciolo si metterà seduto, mentre accucciandosi fino a terra lo faremo sdraiare. Potete indovinare da soli cosa dovremo fare per addormentarlo o farlo rotolare sull'erba. Ad ogni movimento può essere abbinato un comando vocale, e fra salti e capriole c'è da esplorare il sistema di “mosse e pose” per qualche decina abbondante di minuti. Anche in futuro, basterà poi selezionare il fischietto dalla “scatola dei giochi”, per divertirsi a vedere replicate le proprie mosse.
La scatola sopra citata è il menù che racchiude tutti gli strumenti ed i giochi da poter utilizzare. All'inizio troveremo solo una spazzola per la cura del corpo (poi si aggiungerà una spugna per i bagnetti schiumosi) e qualche crocchetta per nutrire il piccolo. Poco a poco, però, si aggiungeranno diversi giochi. All'inizio, soltanto una pallina da lanciare, poi un pallone con cui palleggiare, un frisbee, e tanti altri. Il sistema per sbloccare nuovi giochi e nuove attività permette anche di andare avanti con l'esplorazione. Giocando con il piccolo si accumulano non solo monete per comprare oggetti e cibo al “negozio del Lemuri”, ma anche “punti esplorazione”. Una volta raggiunta una certa soglia, scoprire una nuova locazione all'interno della macro-area che stiamo visitando. Qui, ci sarà possibile affrontare un piccolo minigame, che ci ricompenserà con una medaglia a seconda della nostra bravura nell'affrontare la prova. La medaglia di bronzo ci darà accesso ad un nuovo gioco, che ci permetterà dunque di divertirsi ancora con il piccolo per sbloccare altri punti. Ben presto si scopre dunque una macchina radiocomandata da guidare tenendo le mani a mo' di volante, o nuovi oggetti da lanciare al cucciolo (polli e maialini di gomma). Nel corso delle prime ore di gioco, insomma, Kinectimals ci riempie di attività curiose, e sebbene i minigame denuncino una certa esilità concettuale, la struttura globale della produzione invoglia ad andare avanti ed a giocare con il piccolo.
Inizialmente, poi, le varie prove da superare sono piuttosto varie. A quelle in cui si devono abbattere i bersagli lanciando una pallina si affiancano dei percorsi da affrontare correndo sul posto, saltando o accucciandosi al giusto momento. E ancora si trovano circuiti su cui guidare con l'auto-RC, prove a tempo in cui memorizzare e ripetere una certa sequenza di comandi, minigame in cui rinviare con giusto tempismo dei palloni che ci rotolano incontro. Insomma, nel corso delle prime ore di gioco, Kinectimals offre un'esperienza davvero stimolante. Anche perchè ricompensa il giocatore con mille oggetti e novità: collari da mettere ai cuccioli, la comparsa di nuovi felini da poter accudire, e persino la possibilità di comprare nuovi mobili per arredare la propria casa.
Selezionando la mappa nel menù di gioco (l'accesso e la navigazione sono facilissimi, e abbastanza intuitivi), si può infatti raggiungere il negozio dei Lemuri e la propria dimora, in cui cambiare carta da parati e mobilio. Oppure, fare un giro a “cucciolandia”, semmai per scegliere un nuovo piccolo con cui esplorare Lemuria.
In Kinectimals, dunque, ci sono davvero tante cose da fare. Anche solo utilizzare il “cercatesori” per far scoprire al piccolo dei forzieri nascosti diventa un'attività interessante. Si conti poi che Lemuria è divisa in sei grandi zone, ed ognuna deve essere completata affrontando cinque sfide, ciascuna delle quali si sblocca dopo un aver fatto qualche attività con il piccolo. La longevità di Kinectimals, dunque, è garantita.
Diversamente da Nintendogs, però, a Kinectimals (come a EyePet) manca un vero e proprio “senso di crescita” del cucciolo. Mentre nel titolo Nintendo il proprio compagno veniva addestrato, e migliorava le sue prestazioni fisiche camminata dopo camminata, in Kinectimals tutto ruota attorno alla scoperta di nuove aree e nuovi giochi. Dopo un po' di tempo, dunque, si fa strada una certa ripetitività concettuale. Il giocatore si trova ad abbattere in continuazione birilli e altri bersagli, scagliando gomitoli e polli di gomma (con un sistema di rilevazione non sempre precisissimo), frisbee e palle da calcio. Kinectimals perde col tempo un po' della sua iniziale brillantezza, rivelandosi adatto a sessioni di gioco non troppo prolungate, e spronando soltanto per merito del fantasioso design delle aree. Ogni volta che si scopre una nuova zona, seguire il cucciolo nella sua corsa, vederlo giocare con gli altri animali, e scoprire le buffe reazioni degli altri felini che compaiono a giocare con lui, è un piacere che illuminerà il cuore di ogni piccolo videogiocatore.

Un'isola piena di vita

Uno dei pregi più evidenti del prodotto è proprio il comparto tecnico e artistico. Senza sfruttare in maniera intensiva le capacità della console (i modelli poligonali degli elementi naturali sono abbastanza esili, la risoluzione delle texture nella media, e le mappe superficiali assenti), Kinectimals riesce a creare un'ambientazione vivace e piena di vita. É la scelta dei colori che, evidentemente “sdolcinata”, dipinge un'isola tropicale idealizzata ed idilliaca: il luogo dei sogni per qualsiasi giovane esploratore. Scoprire la timidezza di un coniglio che spunta dall'erba mentre giochiamo con il cucciolo, o l'insolente avanzare dei granchi sulle coste assolate della spiaggia, è un piacere sincero e antico. Kinectimals, insomma, può riuscire persino a riportare indietro nel tempo i “bambini troppo cresciuti” di questa generazione. Anche grazie alla già citata simpatia delle bestiole che popolano cucciolandia.
Il comparto sonoro è composto da musiche abbastanza rilassanti e rumori di sottofondo che non si fanno mai troppo invadenti. Adeguate, ma senza spunti particolari.

Peluche reali, cuccioli virtuali

La “limited edition” di Kinectimals viene venduta con un piccolo peluche. Al collo dell'animaletto di pezza, si trova una card che potete far passare di fronte al sensore di Kinect per sbloccare un animale inedito. A seconda dell'edizione, potrete avere un'inedita Pantera Maltese dal manto azzurrognolo, o un Ghepardo Reale. Siamo abbastanza sicuri che, in caso di un buon successo commerciale, i negozi verranno invasi da altri esclusivissimi peluche.

Kinectimals Kinectimals è un titolo che non ci sentiamo di valutare con i canoni classici del videogioco moderno. Si rivolge principalmente ad un'utenza giovane (senza però disdegnare di meravigliare anche qualche “sognatore” più cresciuto), e riesce ad ammaliarla soprattutto grazie al bellissimo contesto visivo, alla morbidezza dei cuccioli, ed al senso della scoperta che pervade ogni aspetto dell'esperienza ludica. Scoprire nuove aree, nuovi oggetti, nuove sfide, spingerà senza ombra di dubbio tutti i giovani videogiocatori ad andare avanti e divertirsi con il felino di turno. Nonostante ben presto le attività ed i minigame tendano a diventare ripetitivi, e tralasciando qualche problema nel rilevamento motorio, Kinectimals è un titolo vivamente consigliato alle famiglie. Statene però alla larga se cercate un videogioco nel senso più classico del termine, perchè inquadrato da quel punto di vista il titolo Frontier potrebbe sembrarvi una raccolta di minigame piuttosto insipida.

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