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Recensione King of Dragon Pass

Un'avventura profonda e affascinante emerge dal passato

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • iPhone
  • iPad

Chi l'ha detto che iPhone è terreno fertile solo per i casual gamer? In molti, perché in parte vero, ma ciò che andiamo a recensire oggi propone una sfida sicuramente hardcore: King of the Dragon Pass. Vi anticipiamo subito che questo non è il classico gioco che troverete nella Top25 delle App, sia per la sua difficoltà, sia per il suo prezzo non proprio da fast food (7,99€); è invece una perla rara che difficilmente farà breccia nella massa.

Un salto dal passato

King of Dragon Pass proviene dal glorioso passato dei giochi di ruolo su Personal Computer. Sviluppato e prodotto da A Sharp, la sua prima uscita è datata addirittura 1999, anno in cui bastava un Pentium e 16 MB di RAM per farlo girare. La trasposizione su iPhone, a parte un piccolo riadattamento dell'interfaccia, è fedelissima all'originale. Il controllo tramite touch screen è quindi un valore aggiunto e non un ostacolo, perché permette di interagire con i vari menu con immediatezza. Sembra quasi che questo tipo di navigazione sia quello pensato in principio dagli sviluppatori, che fanno sapere che è in programma una versione per iPad, che dovrebbe essere quella definitiva, considerata la grandezza dello schermo.
Ma cos'é King of the Dragon Pass? Secondo i canoni di inquadramento classici potremmo definirlo un gioco di ruolo e di strategia a turni, ma se ci fermassimo qua non renderemmo giustizia agli sviluppatori. Cos'è allora davvero questo prodotto? Rifacendoci alla copertina originale: “Avventura ed eroismo su una frontiera magica”.

NON È UNO SMARTPHONE PER PENNUTI ARRABBIATI

Lanciando l'App, la prima cosa che vi consigliamo di fare è leggere il Manuale (in inglese proprio come il gioco). Lui è il vostro primo amico e -fidatevi- non potete saltarlo se non volete che la vostra avventura termini prematuramente o che il vostro clan muoia di fame dopo appena qualche battuta. Il Manuale ha la risposta ad ogni vostra domanda e vi spiega ogni singolo aspetto dell'interfaccia in maniera dettagliata. Vi avevamo avvertito che qua non si lanciavano pennuti?
In King of the Dragon Pass avrete il totale controllo di ogni aspetto del vostro clan e anche di più. Infatti, appena vi sentirete pronti a iniziare la vostra personale avventura, vi si presenterà una breve introduzione interattiva dove le vostre scelte andranno a scrivere il background del clan. Non è un tutorial: deciderete quale divinità adorare, come comportarvi nei loro confronti, cosa ne pensate dei draghi e altre scelte che andranno a creare la base della vostra saga.
Dovete anche fare una scelta importante ai fini della vostra avventura. KoDP è giocabile in due modalità: corta e lunga. Nella prima il vostro obiettivo sarà quello di formare una tribù (aggregazione di più clan) e di diventarne il Re per almeno 10 anni consecutivi. La versione più lunga prevede invece un obiettivo di gran lunga più ambizioso: la formazione di un reame (insieme di tutte le tribù) e la nomina a Re del Passo del Drago. Una volta fatte queste scelte, siete pronti a giocare veramente.

Pronti, Via

Se vi siete fatti amici il Manuale e ci avete dato ascolto, la schermata che vi troverete davanti non vi lascerà troppo spaesati. Se ancora credete di essere davanti a qualcosa di già visto e di poter quindi saltare questa fase, presto i vicini vi mostreranno le vostre lacune.
Questo è il centro del vostro clan e da qua potrete dare inizio ad innumerevoli attività come gestire le relazioni con gli altri clan, nominare i vostri 7 consiglieri di fiducia, mercanteggiare, gestire le vostre risorse alimentari ed economiche, esplorare la mappa del mondo, attaccare o depredare qualcuno e decidere come comportarvi verso le divinità.
Raccontarvi a fondo ogni attività è pressoché impossibile, perché ognuna ha delle meccaniche proprie e delle peculiarità indipendenti. Dobbiamo però sottolineare come possiate davvero intervenire su ogni aspetto della vostra storia. Volete diminuire la quantità di campi per le coltivazioni? Volete reclutare più guerrieri? E che ne dite di sacrificare un po' di bestiame per ottenere i favori di una divinità? Tutto questo e molto, molto di più vi è permesso. E non sono semplici personalizzazioni, ma veri e propri passi avanti che farete e che condizioneranno il vostro futuro. Nominare come vostro consigliere una persona qualunque vi potrà sembrare cosa di poco conto, ma giocando capirete che solo ponderando ogni scelta si possono ottenere buoni risultati.

Scelte

Quello che però differenzia KoDP da ogni altro strategico è la profondità e l'ampiezza delle vostre scelte. Il Manuale non si stancherà mai di rammentarvi come non esistano vere e proprie scelte sbagliate. Semplicemente voi deciderete che tipo di comportamento avere. Se nell'introduzione vi siete dichiarati favorevoli allo schiavismo, il vostro clan non prenderà male questa pratica. Viceversa, il malumore serpeggerà tra la popolazione. Se la vostra divinità principale vi vuole devoti all'esplorazione, dovrete accontentarla mandando avventurieri in giro per il mondo. E vi ripetiamo anche noi questo concetto, perché inizialmente pare quasi incredibile tanta libertà.
Libertà che si palesa proprio quando vi accadranno situazioni (un po' come nel Monopoli gli imprevisti e le probabilità) dove potete fare scelte di ogni tipo. Non vi troverete mai davanti ai classici bivi buono/cattivo a cui ci hanno abituato molti giochi, ma avrete sempre una rosa di 5-6 scelte, con dei consiglieri a darvi le loro indicazioni (ognuno in maniera indipendente).
Ad esempio, nel corso di una partitaci è capitato che ad un giovane ragazzo del nostro clan fossero uccisi i genitori. Abbiamo deciso di interrogare le divinità ed è saltato fuori che quest'ultimi sono stati assassinati dai membri di un clan nostro alleato. Le scelte che ci si ponevano davanti erano molteplici e nessuna di queste era sbagliata a prescindere. Noi abbiamo preferito tacere per non rovinare i rapporti con questo clan. Una scelta che pare essere confinata e circoscritta, ma vi abbiamo già detto della profondità di questo titolo. Una decina di anni dopo, quando meno ve l'aspettate, il ragazzo è cresciuto e con lui la sua sete di vendetta. Ci ringrazia per ciò che abbiamo fatto fino ad adesso, ma decide di staccarsi dal nostro clan e di vendicarsi per conto proprio. Ancora non vi basta? Qualche anno dopo il giovane decide di fondare un altro clan e questo non rimane un semplice avviso a schermo. Aprendo la mappa, si scopre che è effettivamente spuntato fuori un nuovo clan e che è possibile relazionarsi con esso come meglio si crede.
Questo è solo un esempio, ma le situazioni sono circa 500 e ognuna può essere approcciata in tanti modi, così che anche se vi ritroverete ad affrontarla, non soffrirà del morbo dei quiz in cui indoviniamo la capitale dello Sri Lanka (Sri Jayawardenapura Kotte per vostra cultura) solo perché la domanda vi era già ricapitata in passato.

Atei, alla Larga

Se c'è un aspetto che forse si pone un gradino sopra tutti gli altri, è il culto delle divinità. Vi troverete spesso alle prese con situazioni che richiedono il loro intervento e farete poca strada se non vi dimostrerete sufficientemente devoti. Soprattutto se avete intrapreso la modalità lunga, dato che uno degli obiettivi principali per concludere positivamente la vostra avventura è quello di svolgere le heroquest. Nel titolo è infatti possibile accedere ad un universo parallelo, dove vestirete i panni di una divinità e rivivrete una delle loro mitiche storie. Starà a voi decidere a chi far indossare i divini panni, per ripercorrere le loro gesta in maniera impeccabile. Non è infatti difficile che i vostri eroi tornino da questo universo fallendo o addirittura che non tornino più, incontrando una sventurata sorte. Il premio però di un successo è molto alto, e solo chi ha ripercorso correttamente tutte le heroquest può ambire a diventare il Re del Passo del Drago.

King of Dragon Pass King of the Dragon Pass non è un prodotto che vi sorprenderà con luci ed effetti strabilianti. L'interfaccia è molto semplice e, se non consideriamo le 500 tavole disegnate a mano, non c'è nessun tipo di animazione. Anche la colonna sonora si limita a poche, ma azzeccate musiche ambientali. Attiva però quel processo magico che porta il vostro cervello a creare un intero universo, grazie agli stimoli di uno storytelling tanto immenso, quanto vario. Se siete dei lettori (magari fantasy), questo è ciò che stavate aspettando. Niente arzigogoli, ma la possibilità di crearsi una propria personale saga senza che nessuno abbia messo dei binari e ci illuda di fare delle scelte che poi non si ripercuotono nel futuro o che lo fanno in maniera davvero marginale. Il prezzo che può sembrare proibitivo per un App, è totalmente proporzionato alla quantità e qualità di contenuti offerti, che vi terranno compagnia per intere settimane. Ci sentiamo di consigliare questo titolo a tutti quelli che hanno la voglia di immergersi in un mondo le cui meccaniche sono tanto complesse, quanto in grado di donare soddisfazioni che difficilmente ritroverete in un altro prodotto di questo tipo.

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