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Recensione Kirby e la stoffa dell'eroe

Ritorna Kirby in un Platform bidimensionalissimo. La review di Everyeye

Versione analizzata: Nintendo Wii
recensione Kirby e la stoffa dell'eroe
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Wii
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Lo scorso E3 di Los Angeles è stato un palcoscenico eccezionale per quanto riguarda Nintendo, tanto per la presentazione della prossima console portatile 3D, quanto per l’alto numero di titoli di qualità destinati agli appassionati di vecchia data.
Tra i giochi mostrati svetta sicuramente il nuovo episodio di Kirby per Wii, intitolato Epic Yarn, che vede il ritorno sulle console casalinghe della paffuta pallina rosa di Nintendo, con uno stile tutto nuovo a base di tessuti variopinti e filo per cucire.

L’arrivo a Patch Land

La trama che fa da sfondo alla nuova avventura di Kirby è come da tradizione folle e decisamente sognante: Kirby sta passeggiando allegramente quando vede un pomodoro e decide di mangiarlo, spalancando la sua enorme bocca in grado di aspirare qualsiasi cosa. Sfortunatamente il pomodoro, chiamato Metamato, è di proprietà di un mago cattivo che, per vendicarsi, assorbe Kirby nella calza magica che porta al collo, spedendolo nel mondo parallelo di Patch Land.
Dopo un atterraggio non troppo morbido il nostro eroe salverà da uno strano essere un suo simile, di colore blu, chiamato Principe Fluff.
Facendolo si renderà conto che il Metamato gli ha donato degli strani poteri che gli permettono di trasformarsi in moltissime forme.
Oltretutto, dopo un momento di smarrimento, si accorgerà che le sue doti di aspirapolvere vivente sono ormai perdute in quanto lui e tutti gli abitanti di Patch Land sono dei semplici fili di lana che vanno a comporre la forma del corpo.

Tra morbidezza e colore

Il mondo di Patch Land è decisamente bizzarro: le colline sono degli scampoli di stoffa tagliata e cucita allo sfondo, gli alberi sono di lana e l’acqua zampilla sotto forma di piccoli fili di cotone azzurro. Il mondo di gioco sembra uscito dalla bottega di un sarto particolarmente ispirato che ha voluto creare una scenografia per far divertire un bambino: un mix tra lo stile di alcuni livelli di LittleBigPlanet e Art Attack, con una dose abbondante di tenerezza e colore.
I filmati distribuiti in passato da Nintendo non rendono assolutamente giustizia all’ambientazione deliziosa di Epic Yarn: tutto è leggero, elastico, morbido; basta camminare per vedere il terreno incurvarsi, il vento muovere le strutture fatte di filo intrecciato, una matassa di seta blu scivolare da una cascata.
Patch Land è suddivisa in zone a tema, la prima delle quali offre colline verdi e un ambiente rurale. Tali zone sono spicchi che vanno aggiunti di volta in volta al mondo di gioco, recuperando il filo magico che serve a ricucirli insieme per ottenere nuovamente un pianeta tondo. Le ambientazioni sono le classiche a cui siamo abituati, con qualche simpatica aggiunta, dal mondo subacqueo che richiama alla mente moltissimi alti platform alla zona innevata, fino ad arrivare al regno dei dolci.
Ogni area, poi, offre numerosi livelli al termine dei quali si otterranno delle toppe, ognuna con un diverso elemento ricamato sopra: la toppa con l’innaffiatoio permetterà di bagnare una pianta per farla crescere, in modo da raggiungere un nuovo livello rialzato, quella con la sveglia potrà far destare dal letargo un orso che ci aprirà una nuova porta, e così via, in un susseguirsi di eventi in sequenza.

Kirby trasformista

I nuovi poteri di Kirby rendono il gioco decisamente vario: si va dalla forma ad automobilina, attivabile con una doppia pressione del D-pad a destra o a sinistra, anticipata da un leggero suono di clacson, al paracadute, utilizzabile con un doppio salto in caduta, che permette di scendere dolcemente dalle zone più alte dei livelli; il peso, invece, farà cadere Kirby a tutta velocità, sbattendo al suolo con durezza, mentre la pallina permette di appendersi ai bottoni cuciti sullo sfondo e dondolare come un addobbo sull’albero di Natale.
Oltre alle trasformazioni standard ogni livello ne offre di specifiche, attivabili in determinate sezioni e che servono a variare un po’ l’azione: si va dal disco volante che aspira i nemici che si trovano al di sotto, per poi caricare una scossa elettrica in grado di modificare parte dello scenario, fino alla tavola da surf per saltare sulle onde volteggiando a mezz’aria.
Alcune forme variano notevolmente lo stile di gioco in quanto introducono meccaniche inedite: quando Kirby si trasforma nella locomotiva di un treno si devono disegnare i binari direttamente sullo schermo utilizzando il puntatore, nel caso del carro armato gigante si inclina il controller per mirare più alto o in basso, avanzando con la pressione di un tasto e facendo fuoco contro le bombe in caduta libera.
I livelli sono poi disseminati dagli onnipresenti collectables, in questo caso rappresentati da gemme di dimensioni e colore diversi, utili per ottenere dei voti alti al termine dei livelli e che vengono perduti, nel più classico stile alla Sonic, quando si viene a contatto con uno degli strani esseri che popolano Patch Land.
Per passare all’attacco si può utilizzare un pezzetto di corda con una mossa che ricorda una frusta: in questo modo il filo che compone il corpo degli avversari viene tirato e cade a terra senza più vita.
A differenza dei titoli con protagonista la mascotte Sega, però, in Epic Yarn non esiste alcun concetto di vita: perdendo le gemme, semplicemente, ci si ritroverà con le tasche vuote, arrivando a fine livello senza abbastanza oggetti per garantirsi l’ambita medaglia d’oro. Decade quindi il classico accumulo di vite, ricorrente in quasi ogni platform dagli albori ad oggi, cosa che incide pesantemente sul livello di difficoltà.

Gameplay classico

Il gameplay di gioco di Kirby’s Epic Yarn è il più classico della tradizione platform di Nintendo: si affrontano i livelli in successione, raccogliendo più oggetti possibili, sperimentando con le varie forme del protagonista in modo da raggiungere le numerose aree segrete.
La difficoltà è tarata decisamente in basso e segue di pari passo lo stile gioioso proposto dall’aspetto grafico e dalle musiche, allegre e delicate.
La raccolta delle gemme è funzionale anche allo sblocco di numerose aree aggiuntive che ospitano svariati minigiochi, la maggior parte dei quali saranno utili per esplorare nuovamente i livelli già portati a termine con obiettivi differenti.
Inoltre è possibile raccogliere, nelle zone più nascoste, oggetti che vanno dal mobilio alla carta da parati, fino a varie tipologie di pavimentazione, tutto nell’ottica di poter arredare a piacimento la casa in cui Kirby e i suoi nuovi amici vivono a Patch Land.
La varietà, per fortuna, è garantita tanto dalle modalità aggiuntive quanto dallo stile dei livelli, decisamente originali in molti casi, con trovate particolari e fuori dagli schemi. Uno degli elementi ricorrenti è la possibilità di passare su un secondo livello di profondità dei livelli, semplicemente attraversando le apposite porte, con un fantastico effetto di rigonfiamento degli elementi che compongono lo sfondo, che simula la presenza di Kirby tra due degli strati di stoffa che compongono l’ambiente.
Anche gli scontri con gli immancabili boss aggiungono interesse all’intera offerta, con nemici grandi e particolari, che variano gli attacchi di volta in volta, mettendo a nudo saltuariamente il proprio punto debole, spesso rappresentato da un bottone che è possibile tirare per sbalzare l’avversario verso il bordo dello schermo, con risultati decisamente comici.

Livelli in compagnia

E’ possibile affrontare qualunque livello di Epic Yarn in compagnia di un amico che andrà ad impersonare il principe Fluff.
In questo caso si innescano meccaniche simili a quelle viste in New Super Mario Bros. Wii: piattaforme troppo strette per starci in due, salti in testa al compagno e lanci reciproci nel vuoto, evitabili solo con un’attenta coordinazione.
Anche in questo caso, comunque, la difficoltà è tutt’altro che impegnativa in quanto nel caso in cui uno dei due giocatori finisca all’esterno della visuale verrà nuovamente riportato dal compagno senza alcuna perdita di gemme. Al contrario l’esplorazione in due semplifica la ricerca dei tesori di cui sono disseminati i livelli e la raccolta di gemme che possono portare al raggiungimento dei massimi obiettivi in ogni sezione di Patch Land.

Kirby e la stoffa dell'eroe Kirby’s Epic Yarn è un titolo incredibilmente difficile da giudicare: qualcuno rimarrà istantaneamente rapito dallo stile grafico, stupendo in ogni minimo dettaglio, e dall’atmosfera gioiosa, sottolineata dalle eccezionali musiche; qualcuno invece rimarrà decisamente deluso per la difficoltà troppo bassa che, all’inizio, potrebbe portare un certo livello di insoddisfazione. Da subito, infatti, ci si rende conto che il vero punto di forza del gioco è la sua resa estetica e lo stile inconfondibile che, obbligatoriamente, verrà messo a confronto con quello dello storico Yoshi’s Island. Il modo giusto per accostarsi ad Epic Yarn, forse, è liberarsi da ogni preconcetto e godersi un titolo sviluppato in modo certosino, cercando di superare i livelli con l’obiettivo di scoprire ogni segreto, stupendosi ad ogni passo per la quantità di piccole perle e di tocchi di classe che gli artisti di Good-Feel e HAL sono riusciti a confezionare. In quest’ottica, quindi, crediamo sia giusto premiare Kirby’s Epic Yarn per le sue qualità, anche se ci sarà sicuramente qualcuno che criticherà questa scelta. Un gioco leggero, da assaporare con gli occhi di un bambino.

8

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