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Recensione Kirby's Adventure Wii

Kirby torna a Dreamland e ci regala un platform classico e intrigante

Versione analizzata: Nintendo Wii
recensione Kirby's Adventure Wii
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    Disponibile per:
  • Wii

Sembra non finire più la serie di titoli sviluppati internamente che Nintendo sta riversando per le sue due console di punta attuali, Nintendo Wii e Nintendo 3DS. Con la sola eccezione della serie di Metroid, in nemmeno un mese la casa di Kyoto ha portato sugli scaffali europei i nuovi episodi delle sue saghe più amate, con The Legend of Zelda: Skyward Sword e Super Mario 3D Land. Ma un posticino in prima fila è giusto riservarlo anche a Kirby's Adventure Wii, titolo in sviluppo da eoni, nato su Gamecube e finalmente arrivato tra noi, dopo anni di sviluppo travagliato ed un ovvio spostamento su Wii.
Non è certo il paffuto botolo rosa il personaggio identificativo di Nintendo, eppure nonostante l'aspetto innocuo e tenero ha mantenuto negli anni un sinceramente inspiegabile carisma, che l'ha reso caro ai giocatori quanto altre ben più celebrate icone videoludiche.
Merito, certamente, di una serie di titoli che da sempre sono sinonimo di una giocabilità genuina, di divertimento immediato ed inventiva, tutto al servizio di un modello di gioco assolutamente semplice, fedele alla tradizione del platform bidimensionale, di cui Kirby ha sempre conservato lo scrolling orizzontale, senza mai andare a inoltrarsi in scenari 3D. Ce lo ricordiamo abbastanza recentemente su Wii, con il buono Kirby e la Stoffa dell'eroe: qui però veniva sacrificata la sua abilità più conosciuta, quella di ingoiare nemici ed assorbirne il potere, a favore di un level design pieno di tocchi di classe ma che a lungo andare non riusciva a mantenere intatta la freschezza delle prime ore di gioco. Eccolo quindi il ritorno alla tradizione, al platform più puro ed alle consuetudini della serie.

Ritorno a Dreamland

Dunque, si ritorna ancora una volta Dreamland, luogo incantato e onirico, dove regna un re assai bizzarro, Dedede, attorniato dai suoi fidi waddle-dee. Un misterioso cavaliere senza paura vaga in cerca di sfide al suo livello, Meta Knight, ed un soffice batuffolo rosa se ne va a spasso fagocitando tutto quello che trova: il nostro Kirby! Bene, occorre sapere che mai come in questo titolo i personaggi di Dreamland saranno coinvolti nell'azione: quando un misterioso vascello precipita dal cielo, i nostri eroi subito si gettano anima e cuore in un'impresa assai ardua, quella di riportarlo in funzione e permettere al legittimo proprietario, Magolor, di tornarsene nella sua terra. Ciò ha un impatto immediato sul gameplay perché, come prima aveva fatto con grande successo New Super Mario Bros. Wii, fino a quattro giocatori potranno prendere il controllo ognuno di un personaggio ed attraversare i livelli di gioco in compagnia, per la prima volta nella serie. Uno di loro avrà sempre il controllo di Kirby, che è fondamentale nell'economia di gioco perché sono i suoi poteri ad aprire la strada verso bonus di ogni genere, ma in nessuna maniera ciò lo rende del tutto privilegiato rispetto agli altri. Anzi, controllare per la prima volta in un platform Meta Knight o Re Dedede, così come il sottoposto waddle-dee, è un vero piacere, poiché ognuno di loro ha poteri e prerogative che ne incoraggiano l'utilizzo e ne giustificano l'inserimento all'interno della struttura di gioco.
Una struttura che comunque si regge benissimo in piedi, sia da soli che in compagnia. Pretendere complessità difficoltà da un titolo della serie di Kirby sarebbe del tutto fuori luogo; come chiedere ad un Contra di essere facile. L'accessibilità è la sua caratteristica migliore, il livello di sfida mero contorno di un racconto in chiave giocosa, dove la componente ludica è esaltata dalla semplicità delle azioni e non dalla profondità di gioco. Ogni tanto può anche andarci bene questo, avere un divertimento rilassato, cullarci tra le atmosfere oniriche di un posto che non per caso si chiama Dreamland: quindi, il level design si piega a tali esigenze, ed è semplice, lineare, senza particolari artifizi. Lì dove magari ne La Stoffa dell'eroe trovavamo quell'invenzione che ci faceva sorridere o ci stupiva per la sua creatività, qui non possiamo aspettarci altro che la riproposizione della piattaforma, con uno scorrimento che comunque varia, in livelli non totalmente distesi sull'asse orizzontale. Non è un caso che il titolo del gioco sia Kirby's "Adventure" Wii, perché è proprio l'esperienza originale del titolo apparso su NES che vuole replicare: il focus è sui superpoteri, sul vedere la palla rosa diventare una volta un'inarrestabile spadaccino, un'altra un fiammeggiante sputafuoco, poi persino un supereroe con mantello d'ordinanza.
Eppure, un tale impianto risulta ancora credibile, anche in un platform in cui il protagonista può fluttuare all’infinito (eresia!): merito della capacità, da parte di Nintendo, di aver creato un mondo nel quale è gradevolissimo rituffarsi, pur con tutte le prevedibili limitazioni del gameplay. Non c’è quasi sfida nei giochi di Kirby, ed anche questo non è da meno, come detto; la longevità ne soffre, di rimando, e se è del tutto soddisfacente in quanto a numero di ore di gioco non lo è per quanto riguarda l’appeal del titolo sul lungo periodo, che inevitabilmente scema. Ed ecco allora introdotti alcuni espedienti che funzionano nell’aumentarne la consistenza del pacchetto.
In maniera del tutto analoga a quanto vediamo nei recenti titoli di Mario, ogni livello ha degli oggetti nascosti, sotto forma di ingranaggi luminosi, in varie quantità, dai tre ai cinque: raccoglierli aggiunge molto alla sfida standard imposta dal titolo, dato che molti di essi sono ben celati, altri necessitano di scoprire porte segrete che portano in aree apposite, decisamente più impegnative sotto il profilo squisitamente platform e che richiedono la perfezione nei movimenti (finire in un buco significa perdere la possibilità di ottenere i collectibles, salvo ricominciare l’intero livello da capo). Non ci convince la scelta di porne alcuni in luoghi raggiungibili solo tramite determinati potenziamenti, dato che spesso questi sono presenti all’interno della stessa area, ma non sempre: ci si trova quindi costretti a ricordarsi del potenziamento necessario, ottenerlo precedentemente e conservarlo, se non addirittura andarlo a cercare in un altro livello, e poi tornare lì dove il suo utilizzo è necessario, in un processo decisamente macchinoso. La scelta di introdurre gli oggetti segreti nei livelli è comunque decisamente da apprezzare, e davvero propone un’esperienza totalmente diversa rispetto all’alternativa di completarli normalmente, tanto più vista la loro necessità per sbloccare altre modalità di gioco.
L’interno della nave di Magolor è infatti pieno di stanze, da aprire ottenendo i famigerati ingranaggi, ed ecco il secondo espediente per aumentare la longevità del titolo. Vi sono minigiochi, simpaticissimi e nemmeno poi troppo facili, sfide da completare con un particolare potere, o anche solo una sorta di arsenale dove ottenere il potenziamento che più ci aggrada. Il loro contributo all’arricchimento della struttura di gioco non è di certo determinante, persino inferiore a nostro modo di vedere all’introduzione degli ingranaggi nascosti, ma è di certo apprezzabile. Ed è davvero tutta qui la sostanza di Kirby’s Adventure Wii, ma non per questo il titolo va sottovalutato, a patto però di avere ben presente a cosa si va incontro: non è la sfida quello che impone il gioco, non lo era vent’anni fa, non può esserlo oggi, in tempi di giochi facili. Giocarci rimane comunque un piacere, e la compagnia di un nutrito numero di amici aumenta il divertimento in maniera esponenziale.

Un rosa sbiadito

Dal punto di vista tecnico Kirby’s Adventure Wii denuncia in maniera evidente le lungaggini di uno sviluppo iniziato su Gamecube, con un aspetto complessivo che se raggiunge la sufficienza lo deve in particolar modo ad una direzione artistica collaudata, che punta tutto sull’aspetto fiabesco del complesso e pone il poligono in secondo piano. Funziona, dobbiamo darne atto agli sviluppatori, ma non si può non far notare la pochezza dei modelli e la piattezza di certe scene, così come si sente la mancanza di un maggior impatto degli effetti, quasi totalmente assenti. Se 3D deve essere, per un gioco bidimensionale, allora che vi sia anche il giusto sforzo, altrimenti si rischia di dare l’impressione di freddezza, che ogni tanto viene da panorami un po’ spogli. Ed è un peccato, perché Dreamland è colore, cieli tersi e boschi vividi, arcobaleni e forme morbide dalle tinte pastello, un potenziale splendore che ancora abbiamo visto nel suo vestito più bello.
Meglio la colonna sonora invece, che presenta brani della tradizione della serie, riarrangiati, insieme a qualche nuovo pezzo: nulla di trascendentale, ma comunque apprezzabile nel complesso, insieme ad una gamma di effetti sonori che contribuiscono a caratterizzare i buffi personaggi della nostra fantastica avventura.

Kirby's Adventure Wii Kirby’s Adventure Wii è un acquisto obbligato per gli aficionados della serie, un titolo il cui divertimento potenziale va ponderato per tutti gli altri. Il livello di sfida è bassissimo, e non è una novità, pur non trovandoci di fronte alla totale inesistenza di difficoltà de La Stoffa dell’eroe, e la longevità ne risente in maniera sensibile. Nonostante ciò, ci troviamo di fronte ad un platform di innegabile fattura, nel quale è riposta una cura testimoniabile non tanto dal level design, per forza di cose semplice, ma dalla pletora di trasformazioni di Kirby e dalle molte possibilità d’azione che ognuna di esse dà. La possibilità di giocare in quattro poi è di certo un valore aggiunto per tutto il pacchetto, e quando vi se ne usufruisce riesce a cancellare ogni difetto descritto.

7

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