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Recensione Knights of Pen & Paper

Behold Studios ci riporta alla gloriosa era del gaming 8-bit, con un RPG a turni che strizza l'occhio agli amanti del fantasy

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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

È difficile non storcere il naso quando sentiamo parlare di giochi a turni, in un epoca dove dinamismo, grafica accattivante e spettacolarità sono gli elementi principali del cocktail videoludico perfetto. Nel bene e nel male, la saga di Final Fantasy ci insegna che col passare del tempo, anche le tradizioni dure a morire sono destinate ad essere rimpiazzate dalle nuove, per fare spazio ad un approccio più adatto alle nuove piattaforme e al nuovo pubblico. Tuttavia ci sono quei giochi che riescono a divertire ancor oggi con un impianto ludico ormai antiquato e superatissimo, tanto in voga vent'anni fa solo perché ai tempi non c'erano molte altre alternative. La software house specializzata in titoli mobile Behold Studios ne sa qualcosa e lo vuole raccontare all'utenza Android grazie al suo nuovo RPG fantasy Knights of Pen and Paper.

TUTTI INTORNO AL TAVOLO

Avete presente quando i giochi di ruolo erano fatti di polverosi manuali e fogli di carta scritti e cancellati? Sicuramente molti di voi lo sapranno, visto che il roleplay cartaceo è ancora abbastanza diffuso sul nostro territorio. Knights of Pen and Paper è un particolare gioco di ruolo a turni che cita proprio questo antico universo ludico, miscelando sapientemente i temi del combattimento fantasy turn based, ad elementi tipici del gestionale e dello strategico. Il gioco di Behold Studios non racconta solo le tipiche situazioni del gioco carta e penna, bensì ricalca simpaticamente le assurde scenette e i piccoli siparietti che hanno luogo quando i giocatori e il game master si riuniscono intorno al tavolo.
Al primo avvio del gioco ci viene chiesto di creare due personaggi per il party - o meglio, due giocatori al nostro tavolo - per iniziare subito con l'avventura: tappiamo con il dito sulle sedie per selezionare i dettagli degli improbabili partecipanti a questa campagna di gioco. Ci sono degli stereotipi abbastanza classici di giocatori: il nerd incallito, il fratellino minore, l'hipster e così via. Anche le classi sono quelle tipiche del genere, come il guerriero, il cacciatore, il mago e il chierico, con la possibilità di sbloccare nuove professioni proseguendo nel gioco.

"Non vestiremo solo i panni di personaggi di fantasia, ma anche di giocatori e master."

Come ormai avrete capito, il titolo si struttura su di un sistema turn based del tutto analogo a quello di un gioco cartaceo, dove ogni personaggio ed avversario colpisce quando arriva il suo turno, in base ad un sistema di precedenze dettato dal punteggio d'iniziativa della singola unità, più il tiro dell'immancabile dado da venti a decretare successo o fallimento. Quando non sono impegnati in combattimento, i personaggi possono riposare alla locanda, andare a fare shopping dai mercanti, selezionare una quest dalla bacheca degli annunci, tutto con la semplice pressione delle icone a schermo. Naturalmente, più combattimenti e quest porteremo a termine, tanti più punti esperienza guadagneremo, aumentando di livello come vuole la tradizione del genere e incrementando la potenza delle skill che caratterizzano le varie classi e i relativi personaggi.
L'aspetto più interessante e bizzarro di questo gioco, è che come giocatori di fronte allo schermo non vestiamo solo i panni dei personaggi dell'avventura fantasy, ma dell'intero contesto, giocatori e master compresi. Così come possiamo decidere come colpire gli avversari durante il combattimento, in qualità di master possiamo selezionare la tipologia e la quantità di nemici da inserire negli scontri. Ma non è finita, perché abbiamo a disposizione una catalogo di quest ed incarichi di vario genere, dalla semplice uccisione alla missione di salvataggio, da affibiare alla compagnia di eroi a nostra discrezione e preferenza.

L'ampio tavolo da gioco che ospita game master e giocatori, può contenere una serie di elementi che gli amanti del cartaceo sicuramente conosce bene: parliamo del cibo e dei manuali di gioco. Questi elementi possono essere acquistati con il denaro guadagnato in game, per ottenere bonus temporanei o permanenti alle caratteristiche e alle abilità specifiche dei personaggi. Se acquistiamo una bottiglia di cola per esempio, le pozioni ingurgitate dai nostri intrepidi personaggi avranno maggior effetto; se invece decidiamo di spendere il credito per una pizza., allora i nostri eroi godranno di un bonus del 2% sui colpi critici. Possiamo scegliere tra un catalogo relativamente ampio, l'unico limite saranno delle finanze fin troppo limitate, complice un sistema di ricompense forse un po' troppo stretto e limitante.
Nelle città e nei villaggi che troviamo sul percorso non possono mancare il fabbro e l'incantatore, due preziosi mercanti in grado di fornirci equipaggiamento ed upgrade utili ad affrontare missioni sempre più complesse e difficili. A fronte di un gioco davvero ben articolato e divertente, abbiamo trovato dei tempi morti un po' troppo lunghi e noiosi, che avvertiamo quando ci viene chiesto di aumentare il livello dei nostri pesonaggi con incontri di combattimenti random, unica nota dolente di un sistema di gioco davvero ben realizzato e molto divertente.

QUEST COMPLETE!

Behold Studios dipinge il gioco con una bella grafica in stile 8-bit, saltuariamente elusa da un engine e uno schermo che può vantare potenzialità e risoluzioni ben più alte. Infatti alcuni elementi pixellati si muovono a schermo come se non fossero di fatto vincolati ad una mappatura tanto grossolana e limitata, senza nulla togliere al fascino donato dall'aspetto vintage del titolo. Ad ogni ambientazione e luogo della mappa corrisponde un diverso fondale, sempre caratterizzato dalla grafica semplice ed essenziale di cui parlavamo poco sopra. Ottima anche la soundtrack chiptune, che accompagna le partite con musiche semplici ma perfette all'interno dell'impianto ludico.
Nonostante la semplicità grafica, il gioco è consigliato per l'uso con i device di recente generazione, dotati di almeno 1 GB di memoria ram e un processore dual core. Noi abbiamo testato il gioco sul tablet Nexus 7 di Asus dotato di CPU quad-core NVIDIA Tegra 3, ottenendo ottimi risultati, salvo un paio di crash che fortunatamente non ci hanno fatto perdere progressi di gioco, anche grazie ad un sistema di autosalvataggio ben fatto e ottimamente implementato.

Knights of Pen & Paper Knights of Pen and Paper è un ottimo esempio di cosa possono fare delle idee sostanzialmente vecchie, rielaborate in maniera nuova ed innovativa. Gli amanti dei videogame RPG della tradizione sapranno sicuramente apprezzare i riferimenti ai mostri sacri del genere, godendo di una grafica splendidamente citazionistica e un design globale semplicemente stupendo. Se invece siete - o siete stati - giocatori del tradizionale ludus analogico "carta e penna", allora non potete assolutamente farmi mancare questo divertentissimo gioco per smartphone Android, che non solo ricalca i giochi di ruolo per computer e console della fine degli anni '80, ma riprende perfettamente gli stereotipi dei giocatori e delle situazioni tipiche del pen & paper, con tanto di bibite, giocatori occasionali e pile di manuali tecnici ad uso e consumo di tutti.

8.5

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