Recensione L.A. Noire - Un Mare d'Erba

Recensito l'ultimo caso Extra per l'agente Phelps

L.A. Noire

Videorecensione
L.A. Noire
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dell'Online Pass di LA Noire abbiamo già parlato diffusamente in un altro articolo d'approfondimento, che conteneva fra l'altro una breve disamina dei tre casi aggiuntivi ad oggi disponibili per l'avventura grafica firmata Team Bondi.
Recentemente, alle piccole “espansioni” distribuite esclusivamente in via digitale, si è aggiunto il quarto ed ultimo caso extra, chiamato “Un mare d'erba”.
Questo minuto Add On è disponibile per il download ad un prezzo di 3,99€, mentre sarà gratuito per tutti gli utenti che hanno acquistato a “scatola chiusa” il pacchetto completo (un ottimo investimento, in verità).
Vediamo brevemente di dare un'occhiata ai suoi contenuti.

Quelli che benpensano

Il titolo originale di “Un Mare d'Erba” è Reefer Madness, e per i cinefili più appassionati è senz'ombra di dubbio molto eloquente. Si tratta, infatti, della versione cinematografica di un lungometraggio propagandistico, che nel 1936 si fece carico di avvertire la popolazione americana dei pericoli legati all'utilizzo di Marijuana. In verità, nel pieno della parentesi neo-proibizionista, l'intento educativo fu perseguito fin troppo pedissequamente: Reefer Madness arrivò implicitamente ad imputare al consumo di stupefacenti ogni nefandezza compiuta dai reietti della società, dallo stupro all'omicidio, tanto da diventare un film simbolo del bigottismo perbenista e dell'estremismo di certe frange della società americana del primo dopoguerra.
Lo stesso termine Reefer, utilizzato per indicare uno spinello, suona oggi come un relitto lessicale impacciatissimo (sostituito dal più familiare “Joint”), e stimola senza ombra di dubbio l'ilarità dei più attenti.
Sono queste, ovviamente, “finezze” che -al pari delle moltissime citazioni legate agli affari di Hollywoodland, dispensate sapientemente di caso in caso- verranno colte soltanto dai passionisti della storia del cinema, infrangendosi silenziosamente (complice anche la traduzione italiana) sul muro di indifferenza di molti altri giocatori.
In ogni caso il titolo inglese è forse l'aspetto più brillante di questo piccolo caso, che non spicca certo per varietà e struttura, e appare meno incisivo rispetto a tutti gli altri DLC finora proposti.
L'indagine comincia con la soffiata di un informatore, che assicura agli agenti della Narcotici l'esistenza di un traffico in grado di far entrare nel paese ben 25 chili di marijuana alla volta.
L'indagine a casa degli accusati si conclude con una rapida sparatoria ed un paio di morti, unitamente a qualche indizio interessante.
La pista seguita da Cole e Roy conduce per vie decisamente inaspettate, addirittura fino ad una fabbrica di zuppa in scatola. Non fosse per questo piccolo scorcio dell'America “industriale” (con tanto di visita guidata agli impianti), “Un Mare D'Erba” sarebbe davvero un caso canonico.
Un paio di interrogatori piuttosto frettolosi (fra cui qualche domanda ad un personaggio davvero impenetrabile, così poco espressivo che è più facile andare a caso), ci rimbalzano qua e là per la città, costringendoci poi ad affrontare una coppia di intense sparatorie (l'ultima è piuttosto piacevole, anche se breve, vista la conformazione dell'ambiente in cui si svolge).
Considerando però che le sequenze d'azione non sono certo quelle più riuscite nell'economia di gioco, avremmo preferito che i sessanta minuti necessari ad arrivare alla fine fossero più pieni di investigazioni e telefonate. C'è solo un rapido giochino coi dollari d'argento che risolleva solo in parte la situazione.
Arrivati alla fine, Un Mare d'Erba appare un caso un po' frettoloso. Potrebbe fare il punto su qualche “tema caldo” (come la corruzione della polizia o il potere dei trafficanti), ma si limita invece a glissare poco elegantemente sull'argomento, lasciandoci con troppe domande ed un senso di incompiutezza. Ovviamente, vista la qualità della regia e delle scenografie digitali, anche questo caso è comunque piacevole da giocare, ma perde il confronto con gli altri DLC e con le indagini più belle della main quest.

L.A. Noire Con Un Mare d'Erba si conclude teoricamente l'offerta di pacchetti Extra di LA Noire. Viste le complicazioni dei rapporti fra Rockstar e Team Bondi, crediamo che sia molto difficile vedere altri casi aggiuntivi arrivare sugli scaffali digitali. Un vero peccato: nonostante le incertezze di quest'ultimo incarico, l'Online Pass di LA Noire ha regalato molte ore di divertimento intenso. Il consiglio resta dunque quello di procurarsi tutti e quattro i DLC, ma se siete fra i giocatori che li hanno acquistati uno alla volta, non comprare Reefer Madness potrebbe essere una mancanza meno pressante del solito.