Recensione Lara Croft and the Guardian of Light

La nuova avventura di Lara arriva su iPhone. La recensione di Everyeye

Versione analizzata: iPhone
recensione Lara Croft and the Guardian of Light
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPhone
  • iPad
  • Pc

Lara Croft and the Guardian of Light ha rappresentato un vero e proprio punto di svolta per il brand, riuscendo facilmente ad ottenere un successo trasversale, garantito dalle attenzioni dei fan storici della serie come dei neofiti. Eliminato il nome "Tomb Raider", insieme alla meccanica su cui la saga si regge da anni, il nuovo titolo di Ideaworks 3D/Crystal Dynamics ci mostra una Lara del tutto inedita. Il titolo, arrivato sulle piattaforme di distribuzione digitale qualche mese fa, non solo riduceva notevolmente l'importanza della trama, ma eliminava i tratti adventure dei vecchi episodi per basarsi su un riuscito mix di azione, puzzle e cooperativa.
E su iPhone?

La nuova Lara

È da subito evidente, una volta avviata l'applicazione, il primo limite che questa versione di Guardian of Light si porta dietro: il dipanarsi del tessuto narrativo è totalmente affidato ad immagini statiche, sotto cui una voce femminile racconta - in un inglese molto ben scandito - le vicende che fanno da sfondo all'avventura (vicende che, comunque, appaiono come semplice introduzione all'azione, senza voler costituire davvero niente di più). Si parla della scoperta di un antichissimo specchio magico, del risveglio di un malvagio demone e del viaggio di Lara e Totec (il "Guardian of Light" del titolo) intenzionati a fermarlo, in una serie di livelli caratterizzati da azione, puzzle, stategia e cooperativa. E senza dubbio è proprio questo - il fondere insieme più elementi di gameplay - a rappresentare uno dei pregi più notevoli di quest'ultima iterazione di Lara: il progredire dei livelli spazia da momenti esplorativi ad altri di combattimento, fino ad arrivare ai più diversi generi di enigmi, risolvibili sia in single che in multiplayer. Una delle cose che colpisce maggiormente, su iPhone come fu su Console, è sicuramente il lavoro dei game designer del gioco: qualsiasi puzzle è attentamente studiato per essere accessibile sia al giocatore singolo che a chi decide di intraprendere l'avventura con un amico, senza mai però risultare troppo facile o troppo complesso da portare a termine. Un perfetto equilibrio strutturale, purtroppo offuscato dai limiti del device su cui Guardian of Light si trova adesso a girare. Del resto, per quanto una formula ludica possa essere azzeccata, è difficile che riesca a funzionare a prescindere dal sistema di controllo. E l'iPhone, questa volta come tante altre, sbaglia proprio nel voler paragonare una piattaforma touch coi suoi tasti virtuali a un controller fisico con input precisi, determinati, fedeli. Il control scheme di The Guardian of Light prevede, oltre a due stick analogici con cui muovere Lara e determinare la direzione del fuoco, una serie di tasti d'azione (quattro o cinque) fin troppo piccoli e scomodi. Capiterà spesso, ad esempio, che invece di saltare si prema per sbaglio la levetta analogica; o che invece di schivare un colpo nemico si effettui un salto del tutto inatteso. Tutto questo riesce a minare profondamente il riuscito concept del gioco, facendo sopraggiungere la frustrazione già durante la prima ora (e si parla sia di single che di multiplayer).
E neanche il lato tecnico, purtroppo, riesce a risollevare le sorti di una produzione del genere. Nonostante, nel complesso, la nuova avventura di Lara si mostri piuttosto decente, non può assolutamente competere con la resa visiva delle controparti su console e PC, ed anzi siamo convinti che non sfrutti neanche al massimo le potenzialità del device su cui poggia. Le esplosioni e gli effetti visivi, ad esempio, non sono affatto realistici, e le location, pur essendo abbastanza dettagliate, appaiono spesso "lente" e ripetitive. A peccare in dettaglio sono poi i modelli dei personaggi, sia di quelli principali - Lara e Totec - che degli altri, tutti troppo semplici e senza reali caratteristiche peculiari.
Sufficiente il lato audio, con musiche di sottofondo tutto sommato gradevoli, effetti sonori generalmente azzeccati ed un buon doppiaggio.

Lara Croft and the Guardian of Light La versione per iPhone della nuova avventura di Lara non riesce a bissare il successo di quella sulle piattaforme maggiori. Nonostante la struttura concettuale sia rimasta identica, la freschezza della formula è del tutto incrinata dalle pesanti lacune nel sistema di controllo, che rendono il tutto scomodo e frustrante, senza peraltro un lato tecnico capace di addolcire il responso. Peccato.

5

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