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Recensione LEGO Jurassic World

Dinosauri e mattoncini. L'ennesimo titolo firmato Traveller's Tales ripercorre le vicende dei quattro film della saga giurassica, presentando qualche variazione su tema più ispirata del solito.

LEGO Jurassic World

Videorecensione
LEGO Jurassic World
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • 3DS
  • PSVita
  • Wii U
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Matteo Mangoni Matteo Mangoni è un grande amante della tecnologia e, soprattutto, del medium videoludico. Programmatore di giorno e gamer incallito di notte (o viceversa), ha avuto fra le mani la sua prima console all'età di 6 anni, e da allora per lui niente è più stato lo stesso. Soprattutto le bollette della luce. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Di giochi targati LEGO negli ultimi anni ne sono usciti a dozzine, decisamente troppi. E la cosa peggiore è che quasi mai abbiamo scovato tra di essi un capitolo particolarmente ispirato o capace di far compiere alla "saga" targata Traveller's Tales un effettivo salto di qualità. Insomma: i titoli dedicati ai celebri mattoncini danesi, da questo punto di vista, sono peggio delle serie iterative a ciclo annuale di cui da tempo ci lamentiamo. Ma il target è diverso, e il loro intimo legame con grandi blockbuster del cinema o con i più famosi supereroi del fumetto americano li rendono comunque appetibili per una considerevole fetta di pubblico. In fin dei conti, sono tutti prodotti che si rivolgono ad un pubblico ben preciso, che cercano di far leva su una profonda accessibilità e sulla sferzante ironia che da sempre li contraddistingue. Non c'è da stupirsi, quindi, se la difficoltà continua ad essere tarata verso il basso, se alcuni puzzle ambientali risultano un po' troppo semplici e le medesime meccaniche continuano ad essere riproposte ciclicamente durante il corso di tutta l'avventura. LEGO Jurassic World è in tutto e per tutto simile ai suoi precedessori: l'intelaiatura del gioco è la stessa di sempre, forte delle classiche velleità cooperative che da anni accompagnano le produzioni di TT Games. Niente di nuovo sotto il sole, dunque? Beh, non proprio. Perché in realtà, questa escursione nel giurassico sembra aver fatto davvero bene ai mattoncini più famosi al mondo.

Un mondo giurassico

La vera forza di LEGO Jurassic World è rappresentata dalla sua struttura, dalla sua vastità e dalla quantità dei contenuti. Sebbene resti legato a doppia mandata all'ultima uscita cinematografica della serie, LEGO Jurassic World non si limita a seguire gli eventi dell'ultimo film diretto da Colin Trevorrow: ci aspetta un'avventura lunga e articolata, capace di farci rivivere gli avvenimenti di tutte e quattro le pellicole che compongono la saga. Il tutto distribuito su venti livelli, cinque per ogni film, ciascuno dalla durata di circa 25/30 minuti. Ad arricchire ed elevare questo titolo al di sopra sopra dello standard qualitativo medio dei giochi LEGO troviamo pure la presenza di alcuni livelli particolarmente ampi e tendenzialmente più esplorativi, che seguiranno in maniera abbastanza diligente le storyline principali dei vari film, mostrando grande rispetto per il materiale originale. Una grandissima nota positiva è la drastica riduzione dei combattimenti (uno degli elementi peggiori dei capitoli precedenti), sacrificati nel tentativo enfatizzare ulteriormente l'esplorazione e il classico "puzzle solving". Non mancheranno chiaramente i classici momenti umoristici che da sempre caratterizzano i giochi LEGO, fra cui non possiamo non citare il fantastico velociraptor in motocicletta. Una revisione in chiave ironica e talvolta scanzonata in cui traspare comunque una buona dose di pathos, elemento fondante delle pellicole originali. Anche la struttura di gioco, seppur affine a quella delle uscite precedenti, presenta alcune piccole variazioni sul tema degne di nota. Tutt'altro che trascurabile, ad esempio, la possibilità di controllare alcuni esemplari di dinosauro, che spesso e volentieri si renderanno utili ai fini della risoluzione di qualche puzzle ambientale o molto più semplicemente combattendo al nostro fianco contro altri loro simili. Pur restando imbrigliata in una struttura a livelli piuttosto lineare, la progressione è meno claustrofobica rispetto al passato. O, almeno, cerca di esserlo non appena ne ha l'opportunità, senza mai esagerare o aumentare eccessivamente il suo livello di difficoltà, ancora una volta troppo basso per stimolare i giocatori più esperti. Si tratta di una scelta ben ponderata, grazie alla quale il team cerca di andare incontro alle necessità del target principale di questo tipo di produzioni, trascurando forse leggermente i fan dei mattoncini un po' più grandicelli. A rendere la pillola meno amara ci pensano comunque sezioni platform ben strutturate, basate come sempre sulla cooperazione tra vari personaggi. Ciascun protagonista ha la propria utilità: ci sono personaggi agili, capaci di saltare più in alto oppure scavalcare recinzioni che gli altri non sarebbero mai in grado di oltrepassare, esperti archeologi in grado di ricomporre interi scheletri partendo da un semplice mucchietto di ossa ed altri ancora che, per puro amore nei confronti dei dinosauri, non esiteranno a tuffarsi nei loro escrementi pur di trovare un modo per curarne un esemplare malato.

Purtroppo, però, buona parte delle meccaniche di gioco saranno banalmente riciclate, una collezione di elementi di gameplay riproposti ad ogni nuova iterazione: ci capiterà spesso e volentieri di dover distruggere elementi dello scenario per ottenere mattoncini attraverso i quali costruire magicamente qualunque tipo di oggetto faccia al caso nostro, oppure di dover mirare a qualche visibilissimo bersaglio utilizzando un personaggio armato di fucile. I livelli sono infarciti di passaggi nascosti e segreti, alcuni dei quali accessibili, come da tradizione, solo durante un secondo playthrough, quando potremo scegliere personaggi diversi da quelli che ci verranno imposti nello story mode. Non mancano comunque stage più ispirati del solito: c'è un interessantissimo livello a bordo delle girosfere, che non stravolge il gameplay ma amplifica notevolmente (e con criterio) l'aspetto cooperativo del gioco. Andando avanti troveremo anche brevi intermezzi - forse un po' meno incisivi e riusciti, ma comunque "diversi" e più freschi della media - in cui dovremo scappare da uno o più dinosauri in livelli che sembrano usciti dai primi capitoli di Crash Bandicoot.

Una volta terminata la storia potremo spostarci rapidamente (grazie ad una comoda mappa) da una parta all'altra delle isole in cui sono ambientati i quattro film, andando a cercare numerosi livelli bonus e rigiocando quelli principali utilizzando personaggi diversi nel tentativo di scoprirne tutti i segreti e i collezionabili nascosti.
Nessuna considerazione particolare, invece, per quanto riguarda il comparto tecnico, ancorato allo stesso motore grafico di sempre. Non mancano alcuni scorci paesaggistici lodevoli e svariate ambientazioni particolarmente efficaci, ma in linea di massima i progressi fatti dal brand sotto questo punto di vista - al netto di un aumento di pulizia dovuto alla progressiva ottimizzazione del motore grafico su piattaforme current-gen - non sono poi così incredibili. Il risultato è comunque gradevolissimo e molto stabile, con una definizione ed una pulizia davvero degne di nota, che raggiunge il picco massimo durante le scene al buio o sotto la pioggia, frequenti soprattutto nel primo Jurassic Park. Purtroppo l'IA dei nostri compagni non sembra affatto migliorata, e questo risulta particolarmente problematico in alcune fasi di gioco che richiedono estrema coordinazione tra i membri del team. Ci sono anche alcuni piccolissimi bug, ma sono cose di poco conto e mai troppo fastidiose. Può capitare che un personaggio controllato dall'intelligenza artificiale resti bloccato in un elemento dello scenario, ma è un problema raro e che solitamente si risolve da solo dopo pochi secondi (appena ci allontaniamo da loro, i nostri compagni si teletrasportano automaticamente verso di noi).

LEGO Jurassic World Nella sua semplicità, il titolo di TT Games fa alla grande il suo dovere, andando a ricoprire di missioni secondarie e livelli bonus di ogni tipo l'ampia superficie del mondo di gioco. Questa densità di obiettivi purtroppo non è sempre supportata da un tasso di varietà adeguato, ma il risultato finale resta comunque abbastanza interessante da garantire ai completisti più sfegatati diverse ore di solido divertimento. Per tutti gli altri, LEGO Jurassic World resta un ottimo motivo per rivivere le emozioni dei quattro film della serie, rivisti per l'occasione in una chiave umoristica e particolare. Sebbene piuttosto stringata e sintetica, la narrazione segue fedelmente le orme delle controparti su pellicola, condensando in circa due ore e mezzo di gioco gli avvenimenti di ciascun film. Sul fronte del gameplay continua ad imperare la ripetitività, in questo caso saltuariamente spezzata dalla possibilità di controllare alcune specie di dinosauro e da una manciata di stage particolarmente ispirati. Il livello di difficoltà molto basso e l'ovvietà di alcuni puzzle ambientali rischiano di essere fastidiosi per chiunque abbia un minimo di esperienza con il pad e un'età superiore ai dieci anni, ma sono al contempo perfetti per il target a cui questo tipo di prodotti è esplicitamente indirizzato, decisamente più giovane di chi sta scrivendo questo articolo e della quasi totalità di coloro che lo leggeranno.

7

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