PS4 Lancio

Recensione LEGO Marvel Super Heroes

Anche i mattoncini LEGO all'assalto della Next-Gen

LEGO Marvel Super Heroes

Videorecensione
LEGO Marvel Super Heroes
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • Xbox 360
  • Ps3
  • 3DS
  • PSVita
  • Wii U
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Fra i tanti prodotti cross-gen disponibili al lancio di PlayStation 4, c'è anche quel LEGO Marvel Super Heroes che ha fatto faville fra gli appassionati della casa delle idee. Convintissimi fan di vecchia data e neofiti arrivati negli ultimi tempi grazie al martellamento mediatico legato al progetto "Avengers", hanno infatti trovato nell'action game firmato Traveller's Tales un titolo semplice, immediato, e soprattutto ricchissimo di attività.
Riprendendo ed ampliando la proposta di LEGO Batman 2: DC Super Heroes, il team ci propone insomma una solidissima avventura ambientata nel mondo dei mattoncici danesi, grazie ad una componente free-roaming rinvigorita, ma soprattutto alla presenza di una mole spropositata di personaggi. Non crediate infatti che questo "Super Heroes" si limiti a far scendere in campo Thor, Cap, Hulk e Ironman: come il titolo lascia intendere, qui ci sono proprio tutti gli eroi e i villain dello sconfinato universo Marvel. Magari non sarà questo il gioco che tirerà fuori il massimo dalla vostra console di nuova generazione, ma Marvel Super Heroes si configura come un'esperienza accessibile, gustosa e divertente per tutti i palati.

Dai film al videogioco

LEGO Marvel Super Heroes apre con una panoramica nello spazio sconfinato: mentre scorrono i titoli di testa ci accorgiamo di seguire Galactus il divoratore di mondi nella sua avanzata inesorabile. "Ancora... ancora" ordina mai sazio al suo servo Silver Surfer, che punta dritto verso la Terra riportandoci alla mente l'incipit del tremendo film su I Fantastici 4. Esattamente come nella pellicola 20th Century Fox anche qui il surfista perde il controllo della tavola, che si schianta sulla superficie terrestre rompendosi in tanti piccoli Blocchi Galattici, fonte di un misterioso e incalcolabile potere. Attratti dalla ghiotta opportunità i villan più spietati dell'universo Marvel non esitano, ed anzi in pieno stile Hollywoodiano mostrano di avere già un piano preciso -e un potentissimo raggio della morte- per conquistare il Mondo. Lo S.H.I.E.L.D. e tutte le forze del bene non possono stare a guardare, ingaggiando la battaglia planetaria.
I toni della vicenda, come s'intuisce già nei primi minuti, sono quelli tipicamente leggeri e scanzonati della produzione LEGO, che qui attinge all'intera cinematografia Marvel. E' facile trovare spunti recuperati da The Avengers, piuttosto che Iron Man 3 o The Amazing Spider-Man: tutti confluiscono in un intreccio convincente e gradevole. Lo sviluppo, per la natura stessa del titolo, è ovviamente molto lineare e per certi versi scontato; ma qui l'alternanza di protagonisti tiene in piedi la narrazione: Eroi e Villain, rappresentati in maniera meravigliosamente caricaturale, sono le vere star di LEGO Marvel Super Heroes, e il fan dei fumetti o dei cine-comics rimarrà letteralmente estasiato dai tantissimi riferimenti alle pellicole e agli albi.

Un mondo a blocchetti

A livello di Gameplay LEGO Marvel Super Heroes resta un capitolo generalmente conservativo, ma aggiunge nuovi elementi per proporre una struttura ancor più vasta e completa. La progressione nelle tantissime missioni principali mantiene fede agli incrollabili dogmi della saga: quadri chiusi e piuttosto lineari, nei quali procedere abbattendo orde di nemici e risolvendo, grazie alle capacità degli eroi, gli innumerevoli enigmi ambientali. Per quanto riguarda il combattimento, anche se ogni personaggio si accompagna ad uno stile di lotta differente, siamo ben lontani dalla varietà di un qualsiasi action game: in LEGO Marvel Super Heroes basta infatti premere un tasto a ripetizione per avere la meglio sugli avversari. Il livello di sfida è inequivocabilmente tarato verso il basso e la selezione di nemici mai davvero in grado di impensierire i potenti protagonisti. Il vero cuore della progressione sono però le possibilità di interazione ambientale, i gli enigmi e le ampie possibilità di backtracking garantite dalle abilità degli eroi Marvel.
Al di là dei puzzle più semplici, che richiedono semplicemente di "spaccare" lo stage mandando in frantumi le strutture "blocchettose", per recuperare così il materiale da costruzione necessario ad assemblare scale ed oggetti vari, in molti frangenti bisogna sfruttare delle capacità uniche dei super-eroi. La potenza dell'Incredibile Hulk ci consente di afferrare e lanciare veicoli o sfondare muri, la percezione animale di Wolverine di scovare passaggi nascosti alla vista, le capacità intellettive di Tony Stark o della Vedova Nera di accedere a particolari mini-game per bypassare i sistemi di sicurezza.
L'ampia gamma di abilità e la grande cura con cui il team di sviluppo ha studiato i ritmi della progressione allontanano lo spettro della ripetitività, anche se in linea di massima le interazioni restano abbastanza scriptate. Come da tradizione della saga, il vero punto di forza del titolo è la possibilità di riaffrontare gli stage con nuovi eroi, magari alla ricerca di passaggi secondari e dei tanti collectibles che costellano i livelli: tra mattoncini dorati da collezionare, cloni di Stan Lee da salvare da improbabili situazioni di pericolo e tanto altro ancora, il replay value schizza alle stelle.
Da non dimenticare, infine, una convincente realizzazione delle boss fight, presenti ora in gran numero e caratterizzate da approcci sempre diversi e coerenti.
E' in ogni caso la parte "extra" di LEGO Marvel Super Heroes a risplendere, soprattutto nelle fasi free roaming che accompagnano la storyline, inserendosi tra una missione e l'altra. A disposizione del giocatore l'intera area di Manhattan, riprodotta in scala ridotta ma piena zeppa di attività secondarie e segreti da scovare. Potremo cimentarci in improvvisate e divertenti gare tra modellini telecomandati, visitare la sede della Marvel per rinfrescare la nostra conoscenza supereroistica, incontrare Stan Lee in Times Square ed ascoltarlo mentre tenta di presentarsi al newyorchese qualunque. Non tutte le attività secondarie funzionano a meraviglia: le subquest legate ai cittadini comuni, ad esempio, presentano svolgimenti piuttosto ripetitivi e spesso indizi poco chiari sull'obiettivo effettivo, costringendoci a girovagare a vuoto; in linea di massima, però, le possibilità sono così tante da potersi permettere anche di evitarne alcune a piè pari senza sentirne il peso. La sola possibilità di esplorare per intero la "versione Marvel" di Manhattan (con tanto di Baxter Building, Stark Tower e chi più ne ha più ne metta) e la base operativa volante degli Avengers valgono, per una larga fetta di pubblico, il prezzo del biglietto.

Dal punto di vista tecnico LEGO Marvel Super Heroes non riesce certamente a stupire. L'adattamento Next-Gen, su Ps4, non può nulla per nascondere la genesi del titolo, che mostra (forse anche per questioni fisiologiche) modelli poligonali molto semplici. Il titolo convince, più che per le conquiste dell'engine, per la buona varietà di ambientazioni; le movenze dei super eroi riescono a caratterizzarli in maniera eccellente, pur nella loro realizzazione molto "stilizzata". Per fortuna su PlayStation 4 svaniscono tutti quei cali di framerate che si verificavano spesso e volentieri nelle situazioni più concitate. Gettando un occhio alla città di New York sembra anche aumentata, seppur di poco, la profondità di campo, ed in lontananza si scorgono molti più elementi poligonali. Stranamente, LEGO Marvel Super Heroes è forse uno dei pochi titoli cross-gen che, in versione Ps4, implementi un filtro anti-aliasing buono ma non eccellente, lasciando intravedere qualche scaletta. La risoluzione a 1080p e più in generale delle texture più definite riescono a far registrare uno stacco qualitativo fra le due versioni, ma niente di miracoloso.
Chiude una colonna sonora che riprende i temi delle tante pellicole a cui il titolo s'ispira, non riuscendo però nel complesso ad incidere come ci si aspetterebbe. Ottimo invece il doppiaggio, mantenuto intelligentemente lingua inglese per assaporare ogni sketch e ben supportati dai sottotitoli in italiano.

LEGO Marvel Super Heroes LEGO Marvel Super Heroes mantiene in larga parte la solidissima ossatura dei suoi predecessori, presentandoci una struttura che fa della mole di personaggi, enigmi e contenuti il suo principale punto forza. Il conto vertiginoso di eroi e villain Marvel da impersonare si unisce alla buona varietà di situazioni di gioco per caratterizzare un’avventura varia, longeva e capace di offrire costantemente spunti interessanti. Ovviamente la formula di base è sempre la stessa, ed i giocatori più scafati devono sapere che il titolo resta un action/platform abbastanza lineare e molto semplice. Consigliatissimo in particolare ai fan della Marvel, che si troveranno letteralmente immersi in un mare di citazioni da scoprire. Su PlayStation 4 il gioco si presenta in forma migliore, ma sarebbe davvero troppo semplicistico fermarsi a questa semplice constatazione: la verità è che, rispetto al gap prestazionale delle due generazioni, i progressi fatti da LEGO Marvel sono piuttosto limitati, e fra i titoli Cross-Gen questo è uno di quelli che meno esibisce un'impennata grafica.

7.5

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