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Recensione Lego Pirati dei Caraibi

I mattoncini Lego reinterpretano la saga di Jack Sparrow

Lego Pirati dei Caraibi

Videorecensione
Lego Pirati dei Caraibi
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • 3DS
  • Pc
  • Psp
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

L'uscita di un nuova pellicola de I Pirati dei Caraibi è un evento che ormai travalica il dorato mondo del cinema, arrivando ad includere numerosi altri media, a partire dai videogiochi, per arrivare poi ad action figure, giocattoli e fumetti.
Ovviamente Disney crede molto bel progetto e tra le partnership annunciate per la produzione di contenuti collaterali alla pellicola ritorna Traveller's Tales, con un titolo ambizioso che punta a inglobare al suo interno tutti e quattro i film, traslandone l'ambientazione nell'universo Lego, come accaduto per le saghe di Indiana Jones e Star Wars in passato.

Si parte all'avventura

La formula di gioco di Lego Pirati dei Caraibi non è troppo differente da quella a cui Traveller's Tale ha ormai abituato gli appassionati: si parte da un film o una serie cinematografica molto nota e si smembra la pellicola estrapolandone le scene principali e quelle secondarie.
Le prime diventeranno vere e proprie sezioni di gioco, mentre le seconde si trasformeranno in cut scene, riprodotte seguendo una regia molto vicina a quella originale, al punto da riproporre inquadrature e intermezzi comici, sfruttando l'ambientazione originale adattata al mondo dei magici mattoncini di plastica danesi.
Le sezioni giocabili, invece, sono strutturate in ambienti da esplorare, costellati di enigmi e suddivisi in tante piccole zone collegate fra loro.
In ognuna dovremo quindi affidarci all'esplorazione, non tirandoci indietro, però, quando risulterà necessario sguainare la spada, per combattere pirati e nemici che si opporranno al raggiungimento dei nostri scopi.
È una struttura non troppo dissimile da quella adottata da Capcom per Zack & Wiki per Wii, sfortunata IP basata sulla collaborazione di due personaggi per risolvere gli enigmi in un ambiente piratesco.
Nel caso di Lego Pirati dei Caraibi potremo, invece, ripercorrere le trame complete di tutti e quattro i film, suddivisi in cinque scene giocabili ognuno, con momenti memorabili come il combattimento contro la ciurma di pirati scheletri (ne La Maledizione della Prima Luna), la fuga dagli indigeni all'interno delle sfere rotolanti (ne La Maledizione del Forziere Fantasma), oppure la battaglia tra navi all'interno del Maelstrom (sul finale di Ai Confini del Mondo).
Sfortunatamente gli intermezzi, in quanto non completamente narrati poiché i personaggi non parlano ma emettono dei versi caratteristici, saranno chiari solo a chi ha visto i film e ne ricorda le trame, mentre per tutti gli altri risulteranno come un blando collante tra le sezioni giocate, senza però riuscire ad unirle in modo completo, fornendo una storia che va dall'introduzione all'epilogo in maniera non completamente lineare.

Distruggere e rimontare

Ogni sezione prevede l'uso dei personaggi presenti nelle pellicole cinematografiche, ognuno caratterizzato da una particolare abilità, dalla bussola di Jack Sparrow utile per trovare oggetti nascosti, seguendo le tracce che portano alla più classica delle X segnata sul terreno, fino a quelli dotati di martello, per riparare i numerosi macchinari danneggiati che incontreremo. Non mancano le esponenti femminili, tutte caratterizzate dalla possibilità di effettuare dei ginnici doppi salti, per raggiungere sezioni altrimenti fuori portata. Il passaggio da un personaggio all'altro è rapidissimo e prevede la scelta da un menu a raggiera richiamabile alla semplice pressione di un tasto.
In ogni livello tutto ciò che è di lego risulterà interattivo, quindi potrà essere manipolato, raccolto o semplicemente distrutto: lo stacco con i fondali è decisamente netto, in quanto decisamente orientanti al realismo, con una cura nei dettagli e una resa di molti materiali che non sfigurerebbero a confronto con altre produzioni ad alto budget, sottolineata dalla resa dell'acqua del Mar dei Caraibi, sempre cristallina e con onde perfettamente riprodotte. Le parti di lego, così come i personaggi, sono invece rappresentati in maniera netta, con la tipica conformazione dei mattoncini, dei quali ogni pezzo è di un singolo colore omogeneo, con una resa finale che a tratti ricorda un cell shading particolarmente ben riuscito.
Per proseguire nei livelli bisognerà quindi trovare degli oggetti che, se combinati con l'ambiente, apriranno nuove strade, oppure ricostruire elementi danneggiati, mostrati a schermo come un mucchio di pezzi sparpagliati: agendo su di essi il personaggio inizierà a sollevarli e lanciarli in aria e questi riformeranno l’oggetto originale, andando automaticamente ad incastrarsi tra solo con un effetto molto coreografico.

L'amore per i collectibles

Lego Pirati dei Caraibi è forse il gioco che più di ogni altro soddisferà gli amanti degli oggetti collezionabili: ogni azione, distruttiva o con l'obiettivo di risolvere un enigma, rilascerà monete di vario tipo, visualizzate con un pezzo di lego piccolo e tondo, da raccogliere rapidamente per accrescere il proprio bottino. In ogni stage bisognerà puntare all’accumulo del maggior numero di monete, in modo da ottenere la ricompensa di Pirata Perfetto, in grado di garantire un maggior numero di mattoncini dorati nel riepilogo che chiuderà una sezione di gioco.
Tali mattoncini speciali verranno utilizzati nel porto, sorta di hub giocabile che permette di scegliere quale sezione dei quattro film affrontare, andando progressivamente a sbloccare aree aggiuntive nuove, in modo da poter aumentare la rosa di personaggi da utilizzare, che ammonta a ben settanta unità, includendo anche alcune varianti di vestiti per i personaggi principali.
Vanno inoltre segnalati dei cappelli, da scoprire ed acquistare con le monete guadagnate nei livelli, in grado di garantire degli effetti speciali quando attivati, che influenzano in modi originali e fuori dagli schemi il gameplay.

Tra pirati ci si aiuta

Il modo migliore per affrontare l'intera avventura proposta da Lego Pirati dei Caraibi è nella modalità cooperativa a due giocatori, da affrontare sulla stessa console grazie al supporto di un'ingegnosa implementazione dello split screen dinamico: quando i personaggi dei due giocatori sono vicini fra loro la schermata di gioco sarà a tutto schermo, mentre allontanandosi subentrerà automaticamente la divisione, senza però una linea di demarcazione fissa, orizzontale o verticale come da tradizione, ma mobile, con l’obiettivo di garantire sempre il maggior angolo di visione per entrambi: allontanandosi orizzontalmente lo schermo verrà diviso in verticale, con la linea che si sposterà dinamicamente, assecondando i movimenti dei personaggi in gioco.
L'unico problema di una soluzione del genere è gestione della telecamera, completamente automatica ma a volte posizionata troppo lontano per fornire una visione chiara dell'azione, oppure con angolazioni che rendono complicati i salti di precisione, magari per superare un baratro o un'area a rischio, come l'acqua profonda che spesso pullula di famelici squali.
Fortunatamente la morte viene punita in modo decisamente blando, con un respawn molto rapido, a seguito della perdita di parte delle monete accumulate.
Una modalità multiplayer così ben congegnata, quindi, favorisce il gioco in coppia, soprattutto per i bambini e i ragazzi che potranno affrontare il gioco insieme o con i propri genitori, in quanto il gioco risulta decisamente divertente per utenti di tutte le età, sia per chi cerca l'azione pura di un duello, sia per chi preferisce sezioni di puzzle solving leggermente più riflessive.
Qualche altro problema lo creano i controlli, non sempre precisissimi, e l'affollamento su schermo nelle sezioni nelle quali si potrà scegliere tra numerosi personaggi, con un'IA di quelli non correntemente selezionati un po' troppo invadente, che tenderà a mettere i bastoni tra le ruote nelle sequenze più delicate.

Lego Pirati dei Caraibi Lego Pirati dei Caraibi è un titolo decisamente riuscito, in grado di catturare l'atmosfera della serie cinematografica, non snaturandola nell'adattamento al mondo Lego. Verrà apprezzato da tutte le fasce d'età anche se solo chi ha già visto i film e ne ricorda le parti principali riuscirà a seguire completamente le trame dei vari capitoli, in quanto narrate in modo sbrigativo e senza il supporto che avrebbero potuto fornire i dialoghi, non presenti non tanto per esigenze di localizzazione ma per difficoltà di far parlare i personaggi di Lego, notoriamente muti. Un titolo curato sotto tutti i punti di vista, perfetto per reimmergersi nel modo dei Pirati dei Caraibi, nel periodo di uscita del quarto capitolo nei cinema.

7.5

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