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Recensione Loadout

Free-to-play? Sì, ma non pay-to-win

Versione analizzata: Playstation 4
recensione Loadout
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Proprio vero: in circolazione ci sono talmente tanti sparatutto che già da tempo hanno iniziato a darli via gratis. Se ci fate caso, i free to play sono quasi tutti shooter e spesso anche molto simili tra loro. Però ci si prova comunque: facciamone un altro! Il sogno è quello di radunare una community abbastanza grande e dedita da rientrare velocemente nei costi, ed effettivamente non sono pochissimi quelli a cui il colpaccio è riuscito. I free to play però stanno entrando in una seconda importante fase della loro esistenza, una fase in cui l'essere “gratis/free” non è più una notizia, al contrario fa nascere dubbi e incertezze in chi si appresta al download. Loadout, uscito da una manciata di mesi su Pc e da una manciata di giorni su PlayStation4, è il classico action game tutto pallottole e raggi gamma, gratis e pronto all'uso. Fortunatamente possiede anche quel guizzo, quell'idea in più che per molti di voi (e di noi) potrebbe rappresentare la cosiddetta “differenza”.

BLUTONIUM MON AMOUR

Loadout si presenta estremamente bene, non per la sua straordinaria grafica (in realtà molto semplice, nella media), non per chissà quale effetto sonoro o brano musicale (niente di particolarmente ispirato in entrambi i casi), ma grazie a una pulizia generale che mette subito in chiaro che gli sviluppatori non sono certo i primi arrivati. Loadout è infatti uno dei pochi giochi originali sviluppati dagli Edge of Reality, uno straordinario gruppo che non si è mai vergognato di sporcarsi le mani con porting di ogni genere e progetti secondari, sopravvivendo in questo modo a oltre sedici lunghi anni di carriera (loro è l'ultimo Transformers per Activision, loro sono tutti i porting di Tony Hawk Pro Skater per Nintendo64, e sempre loro hanno dato una mano a Bioware per il primo Dragon Age). Loadout non è quindi quel prodotto amatoriale che ci si potrebbe aspettare, ma un gioco fatto da chi i giochi li sa fare, ed è per questo che a fronte di un gameplay solido ma certamente non originale, Loadout può contare anche sull'ideona: un pazzesco editor di armi, che permette ai giocatori più abili e pazienti di costruirsi da soli un vero e proprio arsenale dei sogni (ma tutto in una sola arma, praticamente un “coltellino svizzero” che spara!).

Nell'apposita area, i giocatori potranno assemblare un'arma utilizzando le parti acquistate con la valuta virtuale di Loadout chiamata Blutonium. Ogni arma per essere completa deve avere uno chassis (che ne decreterà la tipologia: mitra, a raggi, cannone...) e una tipologia di munizione, ma è possibile e consigliabile utilizzare anche le innumerevoli parti aggiuntive che potrete applicare e togliere a piacimento (e che vi daranno modo di sfruttare diversi effetti: come vista a RaggiX, proiettili rimbalzanti con cui giocare di sponda, spara mine di sicurezza e così via). In Loadout esistono cinque diversi tipi di munizioni: i proiettili Pyro incendiano i nostri nemici, i proiettili Slug sono ad alto potenziale di perforazione, i proiettili Tesla sfruttano l'elettricità per fare danni maggiori, infine ci sono i proiettili da difesa, che curano gli amici o gli forniscono dei buff per renderli ancor più letali. Ma prima di scendere in battaglia c'è un'altra cosa fare: customizzare il personaggio! Al momento Loadout include quattro diversi personaggi, suddivisi in tre muscolosissimi uomini d'azione e una formosissima e volgarissima donnona. Ognuno di questi personaggi può essere customizzato grazie a una pletora di oggetti diversi, tra cui anche dei completi rari e rarissimi. Perché tanto interesse in magliette e pantaloncini? Perché la natura Free-to-Play di Loadout punta all'incasso solo (o quasi) attraverso di essi, e non attraverso le parti d'arma che renderebbero più forte solo chi ha più soldi da sperperare.

CU-CU-CUSTOM

Loadout propone solo quattro mappe di gioco ma in quanto a modalità non ha nulla da invidiare alla concorrenza. I regolamenti a disposizione non sono completamente nuovi, ma non aspettatevi il solito death match, né il solito capture the flag. La follia grafica di Loadout infatti si insinua anche tra le modalità disponibili, che rimaneggiate accuratamente dagli sviluppatori ora presentano delle varianti ben più divertenti di quelle presenti nel solito gioco in circolazione. Per esempio, il Death Match qui si chiama Death Snatch (e richiede di confermare la morte dell'avversario raccogliendo la fiala che viene rilasciata); Extraction è una sorta di Capture The Flag dove bisogna raccogliere del Blutonium dalle fonti sparse per il livello... c'è anche la modalità Annihilation, per i giocatori più seri, dove tutte le modalità vengono unite in un unico folle grandguignolesco bordello multiplayer.

Nel menù di gioco troverete persino una nuova modalità PVE, una sorta di campagna che include oltre 150 missioni da giocare in coop con altri tre amici (per un totale di quattro giocatori contemporaneamente): non aspettatevi qualcosa di complesso, ma soltanto sfumature della solita “orda”. Tecnicamente Loadout non è il massimo, ma nemmeno il peggio, ma dove non arriva il poligono e la texture ci pensa la sfrontatissima ironia in cui è intriso ogni aspetto del titolo Edge of Reality: una grafica cartoon che non si vergogna di far volare arti e teste, pensate che è addirittura possibile tagliare in due un giocatore nemico (che continuerà a comandare le gambe per qualche secondo!).

Loadout Loadout è un gioco decisamente buono, il cui unico limite è una struttura semplice e fine a se stessa. La sua ironia un po' borderline strappa più di un sorriso, a patto che però sia in linea con i vostri gusti. I comandi sono semplici ma poco reattivi, e la visuale in terza persona potrebbe confondere ulteriormente (e irrimediabilmente) chi si aspetta invece il solito first person shooter. L'editor di armi però è eccezionale, e almeno all'inizio non vi mancheranno i pezzi per sperimentare. Peccato che andando avanti il grind si faccia sempre più lungo ed estenuante, ma per chi bazzica i free-to-play questo non dovrebbe essere un problema, anche perché non esistono scorciatoie e per avere il meglio si può fare soltanto una cosa: continuare a giocare. Almeno su Pc, Loadout nel corso dei mesi ha avuto alti e bassi in quanto a numero di giocatori, l'arrivo su Ps4 sfortunatamente è coinciso con i problemi del PlayStation Network e questo gli ha impedito di sfruttare la scia di nuovi giocatori che il lancio come sempre avrebbe garantito. C'è stato un momento in cui non è stato affatto facile trovare una partita, ma la situazione è migliorata strada facendo e oggi non bisogna attendere più di una manciata di minuti per iniziare a giocare. In definitiva, se non uno dei migliori free-to-play disponibili su Ps4, Loadout è sicuramente uno dei più giusti ed equilibrati.

7

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