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Recensione Lost Reavers

Lost Reavers è un gioco d'azione in terza persona fortemente orientato al multiplayer cooperativo, distribuito come free-to-play sul Nintendo eShop. Nonostante le interessanti premesse, il risultato finale non è dei migliori.

Versione analizzata: Wii U
recensione Lost Reavers
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Wii U
Matteo Mangoni Matteo Mangoni è un grande amante della tecnologia e, soprattutto, del medium videoludico. Programmatore di giorno e gamer incallito di notte (o viceversa), ha avuto fra le mani la sua prima console all'età di 6 anni, e da allora per lui niente è più stato lo stesso. Soprattutto le bollette della luce. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Alcuni giochi sono più riusciti di altri, ma questo non significa necessariamente che anche quelli meno efficaci non abbiamo alcune frecce interessanti al proprio arco. A chi non è capitato almeno una volta nella vita di divertirsi come un pazzo con un gioco da tutti ritenuto "brutto"? Lost Reavers, però, di idee valide ne ha davvero poche, ed anche quelle sono mal realizzate e poco efficaci. Un vero peccato, dato che il free-to-play realizzato da Bandai-Namco poteva essere una gradevolissima voce fuori dal coro, nell'inquadratissima e rigorosa line-up di Nintendo WiiU. Una delle pochissime mosche bianche in un parco titoli poco incline al multigiocatore online. Proprio per questo motivo il suo annuncio ci aveva lasciato dentro un po' di sincera curiosità, completamente spazzata via dopo la doccia gelata ricevuta dalla beta pre-lancio. Ora, con il gioco completo finalmente disponibile, eccoci di nuovo qui, pronti a scrivere parole grondanti di delusione sulla malconcia produzione di Katsuhiro Harada. Poteva essere un ottimo diversivo, e invece si è dimostrato un passatempo frustrante, ludicamente vecchio e a tratti quasi ingiocabile.

Mietitori a caccia di reliquie

Partiamo dai pochissimi punti a favore del gioco: oltre ad essere disponibile sull'eShop gratuitamente, è attualmente l'unico titolo cooperativo interamente online disponibile sull'ultima console casalinga di Nintendo. Da questo punto di vista, l'offerta di Lost Reavers potrebbe sembrare decisamente attraente. Del resto, nessuno ci obbliga a dedicarci soltanto alle produzioni tripla A, e lanciarsi alla scoperta di produzioni minori e fuori dagli schemi, di tanto in tanto, potrebbe anche riservare qualche piacevole e inaspettata sorpresa. Basta provare brevemente il gioco, però, per capire che in questo caso specifico forse sarebbe stato meglio lasciar perdere. Lost Reavers è un gioco completamente sbagliato, impossibile da salvare. Le collisioni sarebbero state improponibili anche due o tre generazioni fa, le animazioni legnose e poco curate; per non parlare poi delle texture imbarazzanti e della sovrabbondanza di aliasing. La varietà dei nemici è praticamente pari a zero, ed anche il level design appare scialbo e poco ispirato. Sono milioni i motivi per cui questo prodotto non dovrebbe essere neanche disponibile sullo store digitale di Nintendo WiiU. Le missioni sono un becero copia-incolla privo di inventiva, in cui ci troveremo a bazzicare mappe piccolissime, lineari e poco ispirate; una serie di stanze dal layout fin troppo regolare, caratterizzate da un'imperdonabile povertà di dettagli. Anche volendo chiudere un occhio sulle ridottissime dimensioni complessive degli ambienti, è davvero impossibile non rimanere profondamente delusi di fronte all'imbarazzante quantità di caricamenti tra una porzione e l'altra degli stessi. Le attività che saremo chiamati a svolgere in questo stravagante action-adventure saranno numerose, ma tutte piuttosto banali e simili tra loro. Per avanzare verso l'area successiva potremmo vederci costretti a fare a fette un certo numero di nemici, a trasportare una reliquia da un punto all'altro della mappa oppure ad aprire porte decifrando chissà quale codice misterioso (ma tranquilli, è tutto automatico, basta semplicemente tener premuto il tasto A nel punto indicato ed attendere). I menu sono organizzati male e poco comprensibili: per capire come uscire da una lobby senza spegnere completamente la console abbiamo dovuto ricorrere all'aiuto del caro vecchio Google. E grazie ai molteplici thread straripanti di disperazione che sono saltati fuori durante la nostra ricerca, almeno in quel caso non è stato poi così difficile venire a capo della faccenda. Ennesima testimonianza di quanto questo problema non sia soltanto nostro, ma bensì particolarmente diffuso. C'è voluto davvero pochissimo per capire quanto questo prodotto fosse scadente e mal confezionato. Il cast di personaggi che abbiamo trovato ad attenderci dopo aver avviato il gioco per la prima volta è degno del peggior b-movie trash giapponese.

C'è una "femme fatale" in abito nero che corre a braccia aperte come farebbe soltanto un bambino di tre anni intento ad imitare un aeroplano in fase di decollo, un losco figuro con una maschera che sembra uscita dritta dritta da uno "slasher movie" di infima fattura, una studentessa che se ne va in giro in mutande ed il classico energumeno armato fino ai denti. Ciascun personaggio ha le proprie peculiarità, ma grazie ad un bilanciamento - per usare un eufemismo - non proprio perfetto, solitamente sui server di gioco si finisce inevitabilmente per incontrarne soltanto due: quelli che utilizzano il combattimento corpo a corpo. Questo principalmente perché usando quel tipo di personaggi (la scolaretta e il tizio mascherato) il gioco risulta incredibilmente più semplice. I problemi del generosissimo sistema di collisioni si dimostreranno particolarmente utili nel momento in cui saremo chiamati a distruggere i "cristalli di respawn", che altrimenti continuerebbero a far rinascere nemici all'infinito, oppure decifrare un codice. Sono due attività che dovrebbero teoricamente rendere vulnerabile il personaggio che le sta portando a compimento, obbligando il resto della squadra a fare gli straordinari per coprirgli le spalle. Il problema è che, utilizzando ad esempio i nostri attacchi corpo a corpo per distruggere un cristallo, saremo automaticamente immuni agli assalti di chiunque cerchi di utilizzare a sua volta un attacco melee contro di noi: attaccando finiremo per colpire inavvertitamente anche loro, facendo una strage di mostriciattoli senza neanche accorgercene. Ecco, pensiamo che questo possa bastare a farvi capire quanto ogni singola componente di questo prodotto sia approssimativa e mal calcolata. Per altro, questo non è neanche l'unico motivo per cui i personaggi da mischia vengono preferiti a quelli a distanza. Anche il sistema di mira sarebbe completamente da rivedere: spesso e volentieri tende a diventare un nemico ben più difficile da domare rispetto ai vari samurai, zombie e quant'altro. Per non parlare poi della visuale in prima persona utilizzata di default da uno dei personaggi (Dwayne), davvero terribile e inutilizzabile.

Lost Reavers Lost Reavers è veramente brutto, frustrante e poco interessante. Della produzione di Bandai-Namco non ci sentiamo di salvare quasi niente. Graficamente è terribile, il framerate è instabile e il gameplay decisamente troppo grezzo e imperfetto per risultare anche solo lontanamente sufficiente. Sembra davvero di trovarsi di fronte ad un prodotto amatoriale realizzato in fretta e furia. Gli unici lati positivi del titolo sono la sua natura free-to-play e l’interessante concept su cui si basa, il quale - se fosse stato sfruttato a dovere - avrebbe potuto dar vita a qualcosa di unico nel parco titoli di una console che mai prima doveva aveva ospitato un gioco di questo tipo. Una grandissima occasione sprecata malamente.

4

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