Recensione Lovers in a Dangerous Spacetime

Un curioso sparatutto fortemente incentrato sul multiplayer cooperativo: le premesse sono folli ma ci offrono un biglietto di sola andata per uno dei giochi più immediati, semplici e divertenti degli ultimi tempi.

Versione analizzata: Xbox One
recensione Lovers in a Dangerous Spacetime
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Matteo Mangoni Matteo Mangoni è un grande amante della tecnologia e, soprattutto, del medium videoludico. Programmatore di giorno e gamer incallito di notte (o viceversa), ha avuto fra le mani la sua prima console all'età di 6 anni, e da allora per lui niente è più stato lo stesso. Soprattutto le bollette della luce. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Il mercato indie è pieno di innumerevoli creazioni bizzarre, che hanno saputo stupire per originalità e profondità dell'esperienza proposta. Le premesse di Lovers in a Dangerous Spacetime sono folli, ma ci offrono un biglietto di sola andata per uno dei giochi più immediati, semplici e divertenti degli ultimi tempi. I colori sgargianti e le semplici ambientazioni bidimensionali che lo contraddistinguono sono soltanto uno dei punti forti del titolo dei ragazzi di Asteroid Base, giovane e piccolissimo team di sviluppo con sede in quel di Toronto. Un solo programmatore, tre persone in totale. La dimostrazione che non sempre servono milioni di dollari per dar vita alle proprie idee in modo efficace, e non servono centinaia di persone per creare un prodotto divertente e interessante. Ne sarebbe sicuramente servita qualcuna in più, invece, per arricchire ulteriormente il titolo e implementare nuove funzionalità: stupisce ad esempio l'assenza di qualunque tipo di componente online, che forse si sarebbe ben sposata con il tipo di gameplay - fortemente cooperativo - del gioco. Ma a noi va bene anche così, perché questo tipo di esperienze, in fondo, sono create proprio per essere vissute seduti uno di fianco all'altro su un divano.

Amore universale

Il titolo si presenta al giocatore con una premessa stringata e fuori di testa, un pugno nello stomaco a tutte quelle produzioni attuali che, in un mercato sempre più incline a sfornare prodotti spettacolari e mastodontici a tutti i costi, tendono a prendersi un po' troppo sul serio. Lovers in a Dangerous Spacetime è invece un elogio continuo all'essenzialità e all'immediatezza, caratterizzato da un approccio estremamente minimalista ma sempre ben calcolato. Però non fatevi ingannare dall'apparenza: per quanto semplicissimo da avvicinare, il titolo di Asteroid Base rappresenta una virata violenta e spiazzante verso un grado di difficoltà nettamente più elevato della media attuale, a tratti quasi proibitivo. Nel gioco ci troveremo a contrastare l'esercito delle forze anti-amore per ristabilire la pace e l'armonia nell'universo, turbato dalla distruzione di un importantissimo - e buffissimo - reattore a forma di cuore. Per completare i livelli, ciascuno dei quali sarà generato proceduralmente, dovremo raccogliere un numero predefinito di coniglietti spaziali, in modo tale da aprire un portale (anch'esso a forma di cuore) e procedere senza indugio al livello successivo. Niente di particolarmente ispirato o ricercato, insomma. Lovers in a Dangerous Spacetime sarebbe un gioco indipendente come tanti altri, se a tenere insieme tutti i pezzi di questo strampalato esperimento non ci fosse un gameplay tanto asciutto quanto profondo e divertente: il classico impianto ludico semplicissimo da comprendere ma estremamente complesso da padroneggiare.

L'unione fa la forza

Il titolo ci propone un'esperienza fortemente incentrata sulla cooperazione tra due giocatori, ma non manca la possibilità di portare a termine l'avventura con l'aiuto di un simpatico animale da compagnia controllato dall'IA. Un'intelligenza artificiale tutt'altro che indipendente, la quale ci costringerà a riassegnare continuamente la posizione del nostro aiutante. Lui direzionerà in perfetta autonomia e con una precisione invidiabile cannoni e scudi, ma spetterà sempre a noi spostarlo nella postazione corretta per metterlo in condizione di fronteggiare al meglio i nemici.

Le nostre astronavi - tutte rigorosamente circolari - disporranno di quattro postazioni offensive posizionate in corrispondenza dei punti cardinali, una difensiva dalla quale controllare l'utilissimo scudo protettivo e un timone centrale con il quale orientare ed azionare il propulsore della navicella. Appare chiaro fin da subito, dunque, quanto sia fondamentale sfruttare al meglio la presenza di entrambi i personaggi giocanti. Un grandissimo punto a favore del gioco qualora lo si giochi con un amico, ma al tempo stesso un potenziale deterrente per il giocatore solitario, al quale comunque consigliamo di non scoraggiarsi. Nell'universo "straripante d'amore" di Lovers in a Dangerous Time c'è posto per tutti. Anche se da soli è proprio tosta, non possiamo negarlo: ci abbiamo messo non poco ad abituarci ai ritmi di gioco del titolo, che sembra divertirsi tantissimo nello sballottarci senza preavviso da situazioni di calma piatta a momenti di autentico delirio frenetico, e alla necessità di controllare un personaggio e mezzo contemporaneamente. Metabolizzare gli automatismi che regolano le dinamiche di base del gioco ed imparare a coordinare le nostre azioni non è affatto semplice, ma per certi versi il grado di sfida maggiore potrebbe addirittura risultare un ulteriore incentivo a giocare e rigiocare i livelli, migliorandosi continuamente. Basta saperlo e non farsi ingannare dall'aspetto "carino e coccoloso" del gioco. La difficoltà non è un problema così insormontabile, quando non induce frustrazione: vi troverete a fallire un sacco di volte, vi si intrecceranno le dita per la velocità di esecuzione e la quantità di movimenti richiesti da alcune sezioni, ma vi divertirete come dei pazzi. E qualora doveste trovare il gioco troppo difficile, comunque, potrete sempre abbassare la difficoltà dal menu. Non mancano ovviamente gustosissimi potenziamenti, che andranno a modificare o potenziare le varie componenti della nostra nave. Le deboli torrette iniziali si trasformeranno ben presto in formidabili bocche da fuoco multiple o cannoni laser capaci di incenerire in pochissimi colpi anche il più coriaceo dei nemici. Oltre a quelli indirizzati alle strutture offensive, logicamente, non mancano power-up in grado di rendere più affidabili e performanti le nostre strutture di difesa e il nostro propulsore. Potenziare in corsa la nostra astronave, però, sarà tutt'altro che semplice: dovremo rompere delle casse sparse all'interno dei livelli, nelle quali troveremo un simpatico pacco regalo che si adagerà in una posizione casuale all'interno della nostra navicella spaziale; uno dei due giocatori dovrà quindi lasciare il proprio posto, raggiungerlo e portare la gemma in esso contenuta alla postazione che desidera potenziare. Come se non bastasse, non sarà possibile aggiungere più gemme alla stessa struttura fin da subito: per aumentare il numero di slot disponibili dovremo sbloccare ulteriori potenziamenti che ci verranno resi disponibili soltanto salendo di rango.

Di galassia in galassia

Per quanto spietato possa sembrare, il prodotto di Asteroid Base resta gradevolissimo da vedere e da giocare. I livelli sono ispirati, colorati e sempre diversi tra loro. E no, non ci riferiamo soltanto al processo di generazione procedurale che li stravolge e rimescola le carte in tavola ad ogni partita: quella è solo un'aggiunta marginale, quasi superflua. Anzi, in tutta onestà non siamo neanche grandissimi fan di questo tipo di approccio. Ciò che rende il titolo così gradevole è proprio la componente ludica più tradizionale, quella studiata a tavolino; le dinamiche che livello dopo livello si intersecano tra loro e danno vita ad elementi di gameplay totalmente nuovi, che stravolgono la struttura apparentemente spoglia e semplicistica delle ambientazioni e la infarciscono di trovate interessanti. Cose come i pianeti che ci attraggono inesorabilmente attraverso il loro campo gravitazionale, obbligando uno dei due giocatori a restare costantemente al comando del propulsore per evitare di schiantarci. Ci sono anche delle vere e proprie boss fight, una per ogni capitolo. Il gioco si divide in quattro "mondi", ciascuno costituito a sua volta da cinque livelli dalla durata non troppo elevata.

Si tratta di una scelta ponderata: Lovers in a Dangerous Spacetime è formato da campagne ben distinte, ciascuna delle quali è ambientata in una galassia diversa e pensata per esser giocata tutta d'un fiato. Ci si mette circa un'oretta a fare la prima, poco di più (morti permettendo) a fare le altre. In totale siamo intorno alle 6 ore di gioco. Il punto forte di Lovers in a Dangerous Spacetime è l'alta rigiocabilità, la varietà e la possibilità di continuare a giocare per recuperare quanti più coniglietti possibili (ne servono cinque per aprire il passaggio al livello successivo, ma niente vi vieta di restare a raccogliere tutti quelli bonus). Catturare un numero sempre maggiore di coniglietti è inoltre l'unico modo per salire di rango, riuscendo di conseguenza a sbloccare nuove astronavi (anch'esse presentano variazioni in grado di modificare un minimo le dinamiche di gioco) e altri interessantissimi bonus. Per fare da cornice all'ottimo gameplay, i ragazzi di Asteroid Base hanno scelto uno stile grafico completamente bidimensionale, volutamente minimalista ma carico di personalità. A stupire, ancor più della gradevolissima palette cromatica e delle vividissime tinte fluo che impreziosiscono gli ambienti di gioco, sono però i nemici: ce ne sono decine e decine, tutti diversi tra loro. Alcuni non sono propriamente stupefacenti dal punto di vista del design, ma vista l'incredibile varietà di attacchi che ci costringeranno a fronteggiare non possiamo certo lamentarci.

Lovers in a Dangerous Spacetime Resta davvero pochissimo da dire di Lovers in Dangerous Spacetime, un gioco passato un po' in sordina ma davvero di pregevole fattura. In single player è un ottimo titolo, se giocato in due rischia davvero di diventare l'esperienza cooperativa definitiva, o se non altro una delle migliori che ci sia capitato di giocare di recente. Forse non sarà un titolo particolarmente longevo, ma resta un ottimo passatempo, originale e divertentissimo: l'ideale per partite mordi e fuggi o per sessioni intense con un amico. Il resto lo fanno la quantità smodata di collezionabili presenti nel gioco, il fascino esercitato dall'ottimo sistema di potenziamento del nostro mezzo, il comparto audiovisivo di prim'ordine e lo stile unico che contraddistingue la produzione nella sua interezza. Ci troviamo di fronte a un'offerta freschissima e premiata da un rapporto qualità/prezzo più unico che raro.

8.5

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