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Recensione Magic: The Gathering - Duels of the Planeswalkers 2012

Le carte Magic tornano nuovamente su 360

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Le Magic tornano su console

Se per voi il gioco di carte Magic The Gathering avesse bisogno di presentazioni, probabilmente più che di una recensione, avreste bisogno di un lungo ed intensivo corso d’aggiornamento. Dal lontano 1992, anno d’esordio della creatura di Richard Garfield, il brand di strada ne ha fatta molta. Dopo decine di espansioni, modalità di gioco alternative, edizioni e qualche videogioco, è nuovamente tempo di Magic su console. Dopo l’esperienza del 2009 con Magic The Gathering - Duels Of The Planeswalkers, tocca ad una sorta di diretto seguito, che al già citato titolo aggiunge semplicemente un 2012 finale, che fa molto poco “regno fatato”, ma che è utile per distinguerlo dal predecessore e per farci intuire la relativa modernità dei deck e delle regole utilizzate.

Gioco vero e proprio, o tutorial del gioco vero e proprio?

A conti fatti ben poco è cambiato dal predecessore, visto che potremmo brevemente descrivere il prodotto come una sorta di tutorial "virtuale" per introdurre il reale gioco di carte. Per quanto esaustivo e profondo, infatti, il gameplay alla base di Magic The Gathering - Duels Of The Planeswalkers 2012 non può tenere testa alle numerose varianti esistenti, né alla vastità delle espansioni e deck base pubblicati nei vari anni.
Il maggior limite del titolo sviluppato da Stainless Games è insomma dovuto al gigante del quale vuol essere una riproduzione digitale: gli esperti potrebbero trovarlo limitato, se non addirittura castrante e frustrante, ma per i neofiti, o per i giocatori di Magic The Gathering non troppo pretenziosi, potrebbe rivelarsi un utilissimo strumento per fare esperienza o per divertirsi di tanto in tanto senza spendere centinaia di euro in nuove carte più o meno rare.
Per dare una rudimentale, quanto incompleta, idea di come funzioni il gioco, si tratta ovviamente di uno strategico, in cui il fine ultimo è quello di ridurre a zero i punti vita dell’avversario, usando le carte dai diversi poteri ed effetti. Per quanto padroneggiarlo al meglio necessiti un lunghissimo apprendistato, non ci vuole molto per capire quantomeno le regole base.

Tutti contro la CPU

Nonostante le premesse appena fatte, il menù principale è comunque piuttosto allettante. La modalità principale è ovviamente la Campagna, sorretta da una debolissima, e scontata, trama, in cui verrete incanalati in una lunga serie di scontri contro diversi avversari controllati dalla CPU. Rispetto al predecessore i duelli previsti sono più che raddoppiati, senza contare la presenza di numerosi schemi “puzzle”, nei quali dovrete ingegnarvi per soddisfare particolari richieste, come il difendersi dagli attacchi nemici o l’eliminazione di una particolare carta nei turni previsti.
Presente, in forma più che prepotente, il multiplayer. In locale, fino a due giocatori potranno allearsi per superare più o meno agevolmente le sfide lanciate ad altrettanti giocatori controllati dall’IA. Online, invece, saranno possibili diverse modalità di scontro. Two-Headed Giant consiste fondamentalmente in un 2 VS 2, Free-For-All è un tutti contro tutti, mentre Archenemy, vero fiore all’occhiello della produzione, si risolve in un 3 VS 1, dove il giocatore solitario verrà forzatamente controllato dalla CPU.
Da questo punto di vista insomma Magic The Gathering - Duels Of The Planeswalkers 2012 è capace di offrire numerose ore di divertimento a tutti gli appassionati e non. Grazie anche un brevissimo tutorial, mascherato da primo livello della Campagna, chiunque potrà apprendere facilmente e velocemente le regole principali, nonostante una curva di difficoltà sia piuttosto ripida, che costringerà i neofiti a diversi game over prima di togliersi qualche soddisfazione.
Purtroppo quest’edizione targata 2012 non riesce ad ovviare al più grande difetto già presente nel predecessore: la solo parziale personalizzazione del deck. Per quanto la libertà d’azione sia aumentata, scordatevi di poter creare da zero il vostro mazzo ideale. Progredendo nel gioco avrete la possibilità di sbloccare un esiguo numero di carte extra, che potranno sostituirsi ad altre già presenti sin dall’inizio, ma non potrete fare altro. A conti fatti insomma, le possibilità di personalizzazione sono minime, cosa che sicuramente infastidirà e non poco i giocatori più esperti e pretenziosi.
Poco da dire sull’aspetto grafico-sonoro del gioco. Su entrambi gli aspetti siamo di fronte a comparti estremamente funzionali e poco altro. Certo, se è vero che impossibile recriminare su un motore grafico comunque avarissimo di qualsivoglia effetto speciale, dal punto di vista sonoro si poteva almeno cercare di confezionare qualche tema più orecchiabile.

Magic: The Gathering - Duels of the Planeswalkers 2012 Il vero limite di Magic The Gathering - Duels Of The Planeswalkers 2012 è il gioco al quale tenta di rifarsi. A conti fatti siamo di fronte a una buona riduzione, nonostante le eccessive limitazioni nella personalizzazione del deck destino più di una perplessità. Gli esperti di Magic potrebbero trovarlo fin troppo limitato, ma i neofiti o i giocatori non troppo pretenziosi sapranno sicuramente trarne qualche ora di sano divertimento.

7

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