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Recensione Makai Picnic

Kenichi Nishi, prolifico game designer nipponico recentemente passato allo sviluppo mobile, ci delizia con un puzzle game brillante, originale e artisticamente ispirato. Su Android e iOS.

Versione analizzata: Android Games
recensione Makai Picnic
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Kenichi Nishi è una figura che al mondo dei videogiochi ha dato tantissimo e che viene ricordata troppo di rado. Sono diversi i team di sviluppo che ha fondato e con cui ha realizzato svariati titoli: dopo un periodo in Telenet (altra software house "dimenticata") e in Square, infatti, il game designer ha dato vita a Love-de-Lic, team che gli ha permesso di realizzare perle quali Moon: Remix RPG Adventure e L.O.L.: Lack of Love. Dopo aver collaborato alla realizzazione di Incredible Crisis ha poi fondato Skip, team che ha sviluppato GiFTPiA e il primo Chibi-Robo!, assieme a tutti i successivi capitoli della serie (oltre al mitico Captain Rainbow per Wii), anche dopo la partenza di Kenichi Nishi verso altri "lidi" videoludici. Il game designer giapponese ha poi creato newtonica e newtonica 2 per iOS al fianco di Kenji Eno (due giochi con meccaniche vicine a quelle del recente Rage Hit, della software house italiana Bad Jokes Studio) e ha inoltre fondato Route24, la sua attuale compagnia, con la quale si dedica alla produzione di titoli per il mondo mobile. Tra i primi giochi sviluppati da Route24 ricordiamo almeno Bakushow (una sorta di coloratissimo Pictionary) e PostPets, entrambi per DS. Non bisogna poi dimenticare il geniale Followars (un affascinante esperimento incentrato su strambi combattimenti che il giocatore era chiamato a sostenere contro i propri contatti registrati sul famoso social network Twitter) e la serie costituita da Cobits e Cobits: Frontier, due interessanti gestionali "free-to-play", insieme a una manciata di altri titoli poco se non per nulla reperibili, proprio come le due opere appena citate.
Da pochissimo Route24 ha reso disponibile un nuovo puzzle game per iOS e Android, ovvero il curioso ed intrigante Makai Picnic...

Fila via!

Diversi sono i puzzle game che chiedono al giocatore di organizzare un certo numero di elementi prima della partita vera e propria, per poi "dare il via" e verificare il risultato ottenuto. Tra questi titoli potremmo annoverare The Incredible Machine, Contraption Maker e diversi minigiochi della serie del Professor Layton (penso a quelli del criceto, del trenino e del robot, contenuti rispettivamente ne Lo Scrigno di Pandora, ne Il Richiamo dello Spettro e ne La Maschera dei Miracoli), oltre a Eets Munchies, di Klei Entertainment. A queste idee Makai Picnic aggiunge alcuni aspetti che sembrano presi da Lemmings, da Penguins! di WildTangent Games e dalla serie di Mario vs. Donkey Kong, poiché l'elemento in comune tra tutti questi prodotti è la necessità di aiutare una fila di buffi personaggi ad arrivare al traguardo di ogni livello.
Makai Picnic, però, riduce ancora di più le possibilità interattive durante la "marcia" dei mostriciattoli lungo il livello, e così il giocatore non può far altro che osservare gli esiti delle decisioni prese nella fase "preparativa".
In Makai Picnic si è chiamati a salvare un mostro alla fine del livello, tenuto prigioniero da un demone nero come la pece. Per fare ciò è necessario scegliere quali mostri portare con sé nella "passeggiata", dal momento che ogni creatura ha poteri differenti che può utilizzare per superare ostacoli o per compiere determinate azioni in corrispondenza di oggetti particolari. All'inizio è possibile selezionare un solo personaggio, ma mano a mano i mostri salvati nel corso delle scampagnate si uniscono al gruppo e diventa possibile disporli all'interno della fila, che può contenere un massimo di otto posti. Nel livello sono disseminati diversi oggetti, alcuni dei quali indispensabili al fine del completamento del livello. I più importanti sono indubbiamente le "energie" (cinque per ogni livello): queste piccole sfere verdi permettono ai mostriciattoli di acquisire forza; perderne una o più significherebbe andare incontro alla sconfitta, poiché l'energia del demone rimarrebbe superiore a quella dei piccoli protagonisti. Lungo il tragitto da sinistra a destra sono inoltre distribuiti altri bonus e malus, come quelli che permettono di ottenere una valutazione più alta alla fine del livello (da una a tre stelle) o le spirali viola che "uccidono" uno dei mostri (che non riuscirà ad arrivare alla fine, ma sarà selezionabile nelle partite successive). A tutto questo si aggiunge il cronometro, che segna il limite di tempo entro il quale è necessario completare il percorso per non incorrere nel game over.
Ogni tipologia di mostro ha un'abilità differente, dalla capacità di scavare alla possibilità di spostare grossi blocchi su cui le alte creature possono saltare, senza dimenticare i bruchi che riempiono le buche, le "farfalle" che possono catturare con la lingua gli oggetti sospesi in aria (possono arrivare ad un massimo di due blocchi in verticale) e i personaggi più forzuti, in grado di distruggere tutti i blocchi, dai più grandi ai più piccoli.
Inoltre non è possibile controllare queste abilità durante la marcia, in quanto Makai Picnic, come già accennato e come sottolinea la descrizione del gioco offerta da Route24, consente solamente di osservare gli spostamenti dei mostri, senza poter intervenire in alcun modo. I poteri speciali, dunque, si attivano automaticamente davanti all'ostacolo per cui sono stati progettati, e di questo bisogna tenere conto durante l'assemblaggio del "party" da mandare in missione. Come se non bastasse, ogni azione speciale richiede una certa quantità di tempo per essere svolta, prima che la creatura possa riprendere il normale incedere verso destra: ciò significa che i posti della fila sono destinati a scombinarsi, e il giocatore deve prestare attenzione anche a questo fondamentale elemento. In più alcuni percorsi presentano "trappole", ovvero punti in cui i mostri rischiano di rimanere incastrati: un incidente del genere porta alla sconfitta, in quanto il cronometro continua a segnare il tempo fino allo zero. Per tacere, poi, sul fatto che ad un certo punto i percorsi all'interno dei livelli cominciano a moltiplicarsi...
Insomma, Makai Picnic dimostra che non è sempre necessario interagire per poter parlare di "(video)gioco", o meglio: Makai Picnic dimostra che le attese e i momenti in cui non è possibile interagire fanno intrinsecamente parte del videogioco. Fermarsi ad osservare (muovendo la visuale in giro per il livello) può essere un gioco molto divertente. Le attese e le pause contribuiscono alla voglia di verificare la strategia approntata e all'aumento della tensione: è sempre un piacere accorgersi, passo dopo passo, che la fila assemblata è funzionale al superamento di un livello, così come si ha sempre l'ansia, giocando (guardando), che qualche elemento non previsto possa rovinare la festa ai neri mostri canterini.

Amici Miei

A quanto appena descritto si aggiunge una componente online notevole: ogni mostro salvato corrisponde, in realtà, a un altro giocatore in carne ed ossa, al quale è possibile inviare una richiesta d'amicizia. In caso di accettazione si ottengono vari bonus e punti amicizia che permettono ai mostriciattoli ottenuti di cantare meglio (in quanto la colonna sonora è costituita principalmente dai versi emessi dalle strane creature, e quindi cambia a seconda dei mostri selezionati, un po' come accade nel geniale My Singing Monsters, di Big Blue Bubble).
Il titolo sviluppato da Route24 contiene anche meccaniche "free-to-play" molto interessanti e poco "invasive". Di fatto è possibile proseguire nel gioco senza spendere un soldo, ma comprando speciali diamanti con denaro vero si possono acquistare oggetti da utilizzare nei livelli. L'altro aspetto che occorre segnalare parlando di "free-to-play" riguarda la selezione del personaggio da salvare: infatti, se il mostro assegnato casualmente dal gioco non dovesse risultare utile a superare determinati passaggi, è sempre possibile cambiarlo, utilizzando i diamanti di cui sopra oppure scegliendo di visualizzare un breve video pubblicitario.
Spesso il termine "free-to-play" spaventa e allontana molti giocatori, ma in realtà è particolarmente interessante notare la moltitudine di modalità con le quali è possibile integrare suddette dinamiche in un videogioco. Da questo punto di vista Makai Picnic segue le orme di Crossy Road: nel gioco sviluppato da Hipster Whale e pubblicato da Yodo1 Games, infatti, i video pubblicitari non diventavano mai fastidiosi, poiché il gioco offriva una certa quantità di monete "in game" in cambio di un po' di pazienza. In questo modo il video non è più un impiccio che ritarda l'inizio della partita, ma una semplicissima attesa che permette di ottenere vantaggi: al giocatore aspettare dieci secondi non costa nulla, e al tempo stesso lo sviluppatore può beneficiare d'una forma di monetizzazione efficace e mai "intrusiva".
Insomma, Makai Picnic, anche grazie ad una grafica 2D spettacolare che pare un incrocio tra Alice in Wonderland per DS e Patapon, si presenta come un puzzle game piacevole, sorprendente e veramente difficile da abbandonare.

Makai Picnic Makai Picnic è il nuovo gioco prodotto da Route24, il team di Kenichi Nishi, game designer giapponese già responsabile di perle quali Chibi-Robo, L.OL.: Lack of Love, GiFTPiA, Moon: Remix RPG Adventure, Cobits, Followars, i due newtonica e molti altri titoli. Makai Picnic, è un curioso puzzle game che chiede al giocatore di organizzare una fila di mostriciattoli (ognuno con abilità specifiche) da mandare poi in missione: l'obiettivo è far sì che la truppa di creature raggiunga il traguardo posto all'estrema destra di ogni livello, raccogliendo tutti gli oggetti sparsi lungo il percorso (per aumentare il punteggio e soprattutto liberare il mostro tenuto prigioniero dal malvagio demone Bolala). Durante la marcia dei mostriciattoli il giocatore non può far altro che osservare gli esiti della fila assemblata: in fase di costruzione del party è importante tener conto del tempo che ogni azione speciale richiede per essere portata a termine e dei vicoli ciechi in cui si rischia di incappare. Tutto ciò mentre il tempo scorre inesorabilmente... Il gioco integra inoltre meccaniche “free-to-play” efficaci e mai fastidiose ed un impianto online che contribuisce abbondantemente al divertimento offerto dall'opera, in quanto ogni mostro da salvare corrisponde a un giocatore reale, a cui è poi possibile inviare richieste d'amicizia che, una volta accettate, producono bonus di vario tipo. In breve, Makai Picnic è un puzzle game estremamente piacevole da giocare, “osservare” ed ascoltare. Un piccolo capolavoro che nessuno dovrebbe lasciarsi sfuggire.

9

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