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Mario Party Star Rush Recensione

Mario e compani tornano a far festa su Nintendo 3DS con Mario Party Star Rush, proponendoci un'esperienza in bilico tra tradizione e rinnovamento.

Versione analizzata: Nintendo 3DS
recensione Mario Party Star Rush
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • 3DS
Giovanni Calgaro Giovanni Calgaro è avvocato per sbaglio, ma tuttologo per passione, cresciuto a pane e videogiochi sin dalla più tenera età. Allevato da un commodore 64 non ha mai smesso di stupirsi per l'immensità della forma d'arte videoludica, tanto da sentire molto presto il bisogno di sfruttare l'amore per la scrittura per raccontare, far conoscere ai più e condividere questa meravigliosa passione. Potete sempre trovarlo su Facebook e Twitter, sempre che non sia in qualche aula di tribunale.

Sono anni ormai che Mario e compagnia ci invitano alle loro spassose feste. Mario Party Star Rush rappresenta la seconda installazione del franchise su Nintendo 3DS dopo Island Tour, uscito un paio d'anni fa, e addirittura la quattordicesima dal 1998. Come potrete immaginare, Star Rush non riserva grandi sorprese per chi già ha avuto modo di frequentare i titoli festaioli targati Nintendo in passato; ciò nonostante, dopo la mediocre festicciola organizzata con Island Tour, eravamo curiosi di vedere se il team di sviluppo fosse in grado di aggiustare il tiro. E questa volta Nd Cube, pur non distanziandosi da una filosofia che non si distanzia da quanto già visto in precedenza, ci propone diverse gradite novità in quello che, tutto sommato, possiamo definire un buon party game da giocare in compagnia ora che le giornate si accorciano e i primi freddi bussano alla porta.

Mario a forza nove, zazzà

Mario Party ci investe con il consueto carico di mini giochi con cui passare il tempo in compagnia di quattro sodali in carne e ossa o, eventualmente, da soli. Chiaramente, per godere appieno di questa offerta ludica (dato che il titolo rientra nella definizione di "party game") è consigliato recuperare amici o familiari, altrimenti il rischio è quello di annoiarsi sin troppo in fretta a causa della mancanza di stimoli (come i classici sfottò sul divano) e di una I.A. non propriamente creativa che muove gli avatar avversari. Riguardo a questo aspetto, comprendiamo la filosofia di Nintendo riguardo al "multiplayer da divano", ma inserire un comparto online degno di questo nome potrebbe rendere un po' più appetibile tale tipologia di giochi a un pubblico maggiore e più variegato.

A ogni modo, per i vostri amici l'incentivo a farvi compagnia questa volta è rappresentato dalla possibilità - assolutamente gradita - di scaricare gratuitamente sulla propria console Party Guest, ossia la versione "light" del titolo, partecipando così non solo alle sessioni multiplayer, ma anche giocare ad alcuni mini giochi in singolo. Inoltre, questa versione di prova risulta particolarmente interessante, in quanto consente agli amici di salvare comunque progressi e punteggi acquisiti in game, riversandoli in futuro all'interno della propria copia.

Toad Vs. Toad

Come dicevamo poc'anzi, Mario Party Star Rush ci travolge con una valanga di varianti ludiche suddivise in minigiochi leggeri e modalità più sostanziose come, ad esempio, la Lotta dei Toad, Monetathlon e Corsa ai palloncini. Partiamo proprio da queste ultime, le quali rappresentano la spina dorsale dell'intera offerta targata Nd Cube. Possiamo considerare Lotta dei Toad e Corsa ai Palloncini le modalità principali del titolo.

In queste modalità scontri della durata di venti turni (quaranta/cinquanta minuti) consente fino a quattro avversari di affrontarsi su una scacchiera piena di monete, trappole, alleati improvvisati e altri imprevisti come gli scontri con i classici cattivi provenienti dall'universo Super Mario. All'inizio del turno ogni giocatore lancia il proprio dado; il risultato rappresenta il numero di caselle in cui è possibile muovere liberamente l'avatar. Rispetto a quanto abbiamo visto in passato, ora i contendenti agiscono simultaneamente e ciò dona un pizzico di imprevedibilità allo scontro, oltre che limitare i tempi morti tra il turno di un giocatore e l'altro. Ogni volta che si scoppia un palloncino tra quelli sparsi sul tabellone, parte un minigioco per decretare il bonus monete. Chi, alla fine, avrà raccolto il maggior numero di stelle (o monete) vincerà il match. Monetathlon, invece, è una sorta di "Gioco dell'Oca" in cui l'unico modo per avanzare sul percorso proposto dal tabellone di gioco è quello di guadagnare più monete possibili attraverso una pletora di mini game proposti in rapida sequenza.
Ovviamente, a corredo, gli sviluppatori hanno pensato di arricchire il piatto con ulteriori modalità di gioco che verranno sbloccate solo guadagnando esperienza. Avete capito bene. Il team di sviluppo ha ben pensato (visto che in questo episodio manca totalmente il "contorno narrativo") di dare un senso di progressione al titolo inserendo una canonica barra dell'esperienza. Salendo di livello è dunque possibile sbloccare nuovi mini giochi e personaggi iconici (dodici in tutto) da utilizzare come pedine nel corso delle sfide.
Oltre a una più che discreta quantità di mini giochi, la maggior parte dei quali trovano la loro dimensione all'interno delle principali modalità, vi sono altri quattro giochi "maggiori" che vanno a completare le possibilità offerte al gruppo di giocatori in vena di far festa.

Anzitutto, Tipi da Concerto è un piccolo rhythm game che si limita a riproporre gli storici motivetti dell'universo di Super Mario, mentre Blocchi Boo è l'equivalente del classico tris. La carrellata continua, poi, con Avanti e Indietro, sfida per due giocatori in cui ci viene chiesto di lanciare i dadi e spingere la propria pedina fino al lato opposto del tabellone. Infine, Fulmina Torre rappresenta l'unica sfida single player che altro non è se non un Campo Minato verticale, con il giocatore chiamato a scalare una colonna cilindrica formata da caselle stando bene attenti a non mettere il piede in fallo calpestando i riquadri infingardi. Mario Party Star Rush, parlando di contenuti, non offre molto altro, a parte la piena compatibilità con le serie amiibo di Super Smash Bros. e di Mario Party.
Rimane poco da aggiungere anche riguardo al profilo stilistico. Il titolo di Nd Cube, animato da una palette cromatica colorata e leggera, impatta quasi impercettibilmente sull'hardware, attestandosi su una mera sufficienza sostenuta unicamente da un pregevole effetto 3D.

Mario Party Star Rush Nd Cube, dopo la mediocre festicciola organizzata con Island Tour, ci riprova proponendoci l'ennesima iterazione della longeva serie Mario Party. Questa volta, però, il team di sviluppo si è messo d'impegno per rimaneggiare un'esperienza che iniziava a mostrare crepe sconfortanti. Intendiamoci: Star Rush non giunge con grosse pretese e non punta a stravolge in modo imponente l'offerta ludica, bensì si limita a introdurre alcune gradite novità che ne svecchiano il concept e, alla fine, divertono. Anzitutto, l'eliminazione dei troppi tempi morti grazie all'introduzione di un sistema turnario più snello, contribuisce ad alleviare un peso che ci portavamo dietro da un bel po'; mentre la previsione di una versione "light" (Party Guest) consente - gratuitamente - a tutti di poter partecipare non solo alle sessioni multiplayer con i propri amici, ma addirittura di provare alcuni mini giochi in singolo. Apprezziamo l'intento di Nintendo di dare un senso all'espressione "multiplayer locale" ma, a nostro avviso, un comparto online più completo potrebbe rappresentare un toccasana per la serie.

7.5

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