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Recensione Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016

Oramai divenuto un appuntamento fisso, Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 arriva su Nintendo 3DS senza stravolgere una formula già ampiamente rodata che dà il meglio se gustata in compagnia.

Versione analizzata: Nintendo 3DS
recensione Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • 3DS
  • Wii U
Giovanni Calgaro Giovanni Calgaro è avvocato per sbaglio, ma tuttologo per passione, cresciuto a pane e videogiochi sin dalla più tenera età. Allevato da un commodore 64 non ha mai smesso di stupirsi per l'immensità della forma d'arte videoludica, tanto da sentire molto presto il bisogno di sfruttare l'amore per la scrittura per raccontare, far conoscere ai più e condividere questa meravigliosa passione. Potete sempre trovarlo su Facebook e Twitter, sempre che non sia in qualche aula di tribunale.

L'idraulico baffuto e il porcospino blu sono forse le mascotte più conosciute e rappresentative dell'intero panorama videoludico, tanto famose da travalicare i confini del medium ed entrare nel linguaggio comune. Per lungo tempo Nintendo e SEGA hanno utilizzato i loro iconici personaggi per affrontarsi tanto sul fronte software quanto su quello hardware e rosicchiarsi a vicenda fette di un mercato sin troppo volitivo e instabile. Sappiamo tutti come è andata a finire la storia. Chi ha vinto e chi invece, ad un certo punto, ha dovuto alzare bandiera bianca. A dispetto delle alterne fortune aziendali, la "lotta" tra le due case nipponiche non è mai cessata, anzi. A nostro avviso in modo molto intelligente, Nintendo e SEGA hanno saputo mettere a frutto la loro naturale rivalità riversandola in una strana partnership che, dalle Olimpiadi del 2008, vede i personaggi delle due scuderie sfidarsi a colpi di minigiochi sportivi. Oramai divenuto un appuntamento fisso, anche grazie alla licenza del Comitato Olimpico, la sfida si rinnova anche quest'anno senza però stravolgere una formula già ampiamente rodata che dà il meglio se gustata in compagnia.

Da che parte state?

Sin dalle prime battute infatti si prova una sensazione familiare, segno inconscio che le cose non sembrano esser cambiate più di tanto rispetto al capitolo precedente. Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 ci accoglie col suo carico di minigiochi legati ai più disparati eventi sportivi e diretti a sollecitare ogni singola feature della console stereoscopica Nintendo. Come ricordavamo nel nostro provato di qualche giorno fa, in questo nuovo capitolo gli sviluppatori hanno tentato di dare un ordine all'offerta, suddividendo l'esperienza di gioco con un certo criterio. Anzitutto troviamo la classica modalità Arcade libera (per cimentarci in una qualsiasi delle quattordici discipline presenti) e la modalità storia qui ribattezzata "Verso Rio". Quest'ultima cerca di incanalare l'esperienza di gioco attraverso una progressione dolce, che possa mantenere vivo l'interesse del giocatore per un periodo di tempo maggiore rispetto al passato. L'intento, però, pare esser stato raggiunto solo a metà. L'intreccio narrativo è tanto semplice quanto impalpabile. Giunti a Rio col nostro Mii saremo immediatamente avvicinati da due acerrimi sostenitori delle rispettive palestre che ci inviteranno a difendere la bandiera di Mario oppure Sonic. Una volta operata l'ardua scelta, iniziamo a gironzolare per le palestre di una ridente Rio de Janeiro stilizzata dove avremo la possibilità di allenarci nelle discipline più disparate e guadagnare non solo Punti Allenamento con cui salire di livello, ma anche Frutta. I due fratelli di Yoshi la accettano volentieri come pagamento e da loro possiamo acquistare nuovi abiti ed equipaggiamento speciale che, modificando i parametri del Mii, andranno a influire sulle nostre performance. Aumentando di livello, poi, avremo accesso ad abiti sempre più performanti e superare, così, le ardue sfide contro i membri della scuderia avversaria. Nonostante la sua estrema leggerezza, il single player riesce a donare qualche ora spensierata, soprattutto per chi è alla ricerca del record perfetto (a livello difficile), oppure per i completisti che si metteranno in testa di collezionare tutti i costumi e gli equipaggiamenti speciali. Alla lunga, però, il meccanismo si inceppa scadendo nella noia e in una ovvia ripetitività delle meccaniche di gioco. I minigiochi, invece, riescono fortunatamente a intrattenere molto di più se giocati in compagnia di qualche amico. Grazie alla funzione Download Play anche gli amici possiedono il gioco potranno partecipare a qualche sessione multiplayer. Se giocare spaparanzati sul divano vi annoia non temete, perché gli sviluppatori questa volta hanno pensato di farvi fare un po' di movimento.

La maratona in tasca

Una delle novità più interessanti di questo episodio è senza dubbio rappresentata dalla modalità Maratona in Tasca. Il nome, quando l'abbiamo intravisto, non prometteva nulla di buono per gli oziosi irrecuperabili ed effettivamente la modalità mantiene quanto scritto. Attivata la modalità riposo e abilitato lo Street Pass, avremo la possibilità di partecipare ad una maratona virtuale (condita di diverse sfide in itinere) calibrata sul numero di passi contati dalla console, indipendentemente dal fatto che il gioco sia avviato o meno. Sono ovviamente previste ricompense e svariati incentivi giornalieri (Frutta, abiti e così via) che premiano chi deciderà di onorare l'impegno di percorrere gli oltre 42 km della maratona. Con calma, nessuno vi corre dietro e potete sempre "stoppare" l'eroina impresa per dedicarvi ad altri sport. Le discipline sportive presenti in questa nuova iterazione sono ben quattordici, mutuate dal precedente capitolo (alcune di queste, comunque, potrebbero variare rispetto alla versione per Wii U, attualmente prevista per giugno).

Queste poi raddoppiano se ci aggiungiamo le varianti Plus, ovvero speciali delle stesse prove che comprendono elementi, scenari e super abilità provenienti dalla costellazione di titoli Nintendo. Un po' come accadeva in passato, per intenderci, con la variante "Eventi Sogno". Ogni disciplina punta a sfruttare una caratteristica diversa del nostro 3DS. Si va dall'utilizzo del touch screen su cui si disegna la traiettoria delle bracciate nel nuoto, al microfono con cui aumentare la gittata nel lancio del peso. Altri sport invece, come i 110 metri ostacoli, lasciano il tempo che trovano e richiedono semplicemente l'uso dei tasti tradizionali da premere in una determinata sequenza, oppure un rapido "tap" sullo schermo. Nulla di particolarmente difficile, insomma, anche se alcuni minigiochi, come nel caso dei 1500 metri, si sono rivelati più ostici di altri a causa di una mappatura dei comandi non esattamente user friendly. Ciò, in alcuni frangenti, contribuisce a flettere con forza la curva del divertimento, già piegata da alcuni minigame dalla durata irrisoria, intervallati da tempi di caricamento inaspettatamente dilatati rispetto alla qualità generale del titolo. Diciamoci la verità, Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 non mira certo a stupire o a eccellere sotto il profilo tecnico e stilistico. Nonostante le indubbie migliorie apportate dal team rispetto al precedente capitolo, il comparto grafico tutt'altro che irresistibile fa il minimo indispensabile affinché un tripudio di colori dai toni caldi e tondi riesca a trasmettere tutta l'"alegria" brasiliana.

Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 Secondo una tradizione - forse troppo - consolidata, anche quest'anno le iconiche mascotte delle due aziende nipponiche si sfidano a colpi di minigiochi sportivi. In questa nuova iterazione del brand olimpico l'idraulico baffuto e il porcospino blu soffrono di una prestazione opaca, arrivando abbastanza stanchi all’appuntamento con l’assolata terra brasiliana. Il titolo infatti non si discosta di una virgola rispetto a quanto già ampiamente visto nei precedenti capitoli e ciò, purtroppo, smorza l’appeal di questa strana partnership. Le discipline sportive presenti, le quali sfruttano ogni funzionalità della console stereoscopica Nintendo, vengono mutuate direttamente (e senza cambiamenti) dalla precedente iterazione, con alcuni problemi di ottimizzazione relativi alla mappatura dei comandi. Il team di sviluppo, senza strafare, si limita a svolgere un compitino sufficiente, introducendo alcune novità giusto per allungare leggermente l’esperienza di gioco in singolo. Inutile dire che il coacervo di minigame proposti dal titolo dà maggiore soddisfazione se giocato in compagnia di alcuni amici.

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