Recensione Mass Effect: Revelation - Mass Effect: Ascension

I due prequel dei giochi di Mass Effect

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Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Due in un colpo solo

Dopo Homefront - La Voce Della Libertà, Everyeye torna ad occuparsi di letteratura videoludica, se così può essere definita. Invece che trattare un solo romanzo però, questa volta ne analizzeremo due in un colpo solo: Revelation e Ascension entrambi preceduti dal sopratitolo Mass Effect. L’epopea Bioware non ha certo bisogno di presentazioni e vista la solidità della sceneggiatura che sorregge entrambi i videogiochi, era difficile pensare che non ci sarebbe stato del materiale utile per dare vita ad almeno una ventina di libri, film e chi più ne ha più ne metta.
Amanti di fantascienza e delle avventure dell’indomito Capitano Shepard, è tempo nuovamente di girovagare per la Galassia, non con un pad tra le mani questa volta, ma con tanta cellulosa tutta da sfogliare.

Una penna, una garanzia

La sensazione di avere a che fare con dei prodotti di qualità giunge non appena si legge il nome dell’autore: Drew Karpyshyn. A chi non conoscesse il personaggio, basterà sapere due cose di lui: scrive da sempre e da sempre lo fa in ambito videoludico. In qualche misura si potrebbe dire che è uno dei primi, se non l’unico vero e proprio sceneggiatore di videogiochi professionista. Dopo un esordio in Wizards Of The Coast, giunge in Bioware. Qui mette la firma su diversi giochi tra i quali Baldur’s Gate II: Shadows Of Amn, Star Wars: Knights Of The Old Republic, Jade Empire e, naturalmente, i due Mass Effect. Sempre gravitando attorno al mondo dei videogiochi, il nostro inizia a scrivere anche diversi romanzi tratti dagli universi immaginifici di Dungeon & Dragons e Star Wars.
Il suo curriculum è insomma di tutto rispetto, non solo per il suo ruolo all’interno di Bioware, ma anche per le diverse esperienze che testimoniano la sua capacità di trarre una buona opera letteraria a partire da un brand cinematografico o videoludico.

Per i Mass Effect-dipendenti, ma non solo

Al di là dell’autore, Revelation e Ascension si rivelano due romanzi efficaci e ideati con cognizione di causa. Indiscutibile, infatti, è il loro valore come opere letterarie di fantascienza, fruibili e godibili da tutti, non solo dai fan di Mass Effect. Per quanto solo gli appassionati saranno pervasi da una vibrante emozione leggendo delle gesta di un giovanissimo David Anderson, e nonostante sempre e solo loro possano carpire a fondo l’impatto emotivo e d’intreccio di alcuni colpi di scena, Drew Karpyshyn si è ben guardato dal rendere le due storie imperscrutabili a un pubblico più vasto. Man mano che gli elementi dell’universo di Mass Effect vengono introdotti, sono esplicati e "glossati" più che degnamente. Siamo certamente lontani dalle copiose descrizioni che si possono consultare nel gigantesco database contenuto nei due episodi videoludici, ma tanto basterà per comprendere al meglio ciò di cui si sta parlando.
L’altro elemento che testimonia l’intelligenza di Revelation e Ascension è il momento storico, lungo la timeline creata da Bioware, nel quale sono ambientati. Va premesso che, per l’indubbia delusione di qualcuno, né Shepard, né i suoi comprimari verranno nominati lungo tutta la durata della narrazione.
Il primo libro, trattando le gesta del giovane Anderson, si configura come una sorta di prequel del capitolo originale; il secondo, avendo a che fare con Cerberus e l’Uomo Misterioso, rimanda direttamente all’episodio pubblicato nel 2010 su Xbox 360 e nel 2011 su PS3. Questa scelta non solo ha dato modo a Drew Karpyshyn di creare plot che appunto non necessitassero di una conoscenza preliminare della saga, ma offre ai videogiocatori più di un motivo per reputare questi due romanzi praticamente imprescindibili per una corretta e completa comprensione degli eventi narrati nei giochi.

Tra rivelazioni e ascensioni di stile

Revelation, sotto questo punto di vista, rappresenta sicuramente il romanzo più azzeccato. Dopo un prologo utile per offrire un rapido riassunto sui Prothean, sulla situazione dell’umanità e sulla presenza di numerose altre razze aliene, la narrazione vedrà il tenente in seconda David Anderson in missione, al fine di scoprire cosa sia successo in una base di ricerca su Sidon, un pianeta situato nel Confine di Skyllian. Senza fare eccessive anticipazioni, l’intreccio coinvolgerà diversi volti noti ai fan, tra cui un certo Saren, Spettro che non tarderà di destare più di una perplessità nel lettore.
L’intreccio narrativo è insomma indiscutibilmente soddisfacente per il fan di Mass Effect, ma anche l’appassionato di fantascienza resterà largamente soddisfatto. Drew Karpyshyn si rivela uno scrittore abile e capace di alternare con tempismo perfetto scene di lotta a interessanti e appassionanti dialoghi tra i personaggi. Con la complicità di un lessico non troppo ricercato e una generale tendenza alla creazione di periodi brevi, Revelation si dimostra un romanzo perfetto per riempire in modo leggero e dilettevole qualche ora di tempo libero.
Dal canto suo Ascension, sebbene si riveli più avaro di rocamboleschi colpi di scena, si dimostra più coraggioso a livello stilistico. La protagonista assoluta del romanzo è Kahlee Sanders, già presente in Revelation. Scienziata presso il progetto Ascension, un programma che intende aiutare i bambini biotici a sviluppare le loro abilità, si troverà presto vittima di un complotto organizzato a regola d’arte da Cerberus, un’associazione clandestina che si batte per la supremazia dell’umanità sulle altre razze aliene. Nonostante una trama più lineare e parzialmente scontata, questo secondo romanzo offre una maggior vivacità stilistica. Spesso una medesima situazione verrà descritta più volte utilizzando il punto di vista di un diverso personaggio. Questa tecnica, tutt’altro che originale beninteso, è capace di vivacizzare ulteriormente le tante scene di lotta che verranno descritte.

Mass Effect: Ascension Mass Effect Revelation e Mass Effect Ascension si dimostrano due romanzi estremamente interessanti e riusciti. Sebbene siamo lontani anni luce dai capolavori a cui ci ha abituato Isaac Asimov, le opere di Drew Karpyshyn si dimostrano praticamente imprescindibili per gli appassionati al brand videoludico. Anche i semplici appassionati di fantascienza, dal canto loro, troveranno almeno un buon motivo per appassionarsi alle vicende di David Anderson e della dottoressa Kahlee Sanders. Aspettarsi dei capolavori letterari vi porterà a una cocente delusione, ma indubbiamente Mass Effect dimostra tutto il suo valore come brand anche in campo romanzesco.

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