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Recensione Mass Effect Trilogy

BioWare torna all'assalto con la compilation delle avventure del Comandante Shepard

Versione analizzata: Playstation 3
recensione Mass Effect Trilogy
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

L'ultima generazione di console ha sicuramente fatto spazio a un modo di giocare sensibilmente diverso, nell'approccio, rispetto al passato. E ha regalato (si fa per dire, naturalmente!) alcune nuove saghe entrate negli annali per coinvolgimento e innovazione. Tra queste, annoveriamo senza dubbio quella di Mass Effect, piccolo gioiellino made in BioWare che, dal 2007 ad oggi, conta una folta schiera di sostenitori: gli stessi che hanno acclamato il seguito del 2010 e fomentato le discussioni sul chiacchieratissimo terzo capitolo uscito la scorsa primavera.
Cosa ha reso Mass Effect un fenomeno tale? Probabilmente, l'approccio profondo e maturo alla tematica spaziale-fantascientifica, prendendo a prestito gli elementi migliori di opere come Star Trek e Star Wars e riproponendole in un RPG multisfaccettato, denso di atmosfera e capace di coinvolgere il giocatore su più fronti. Quello ludico, innanzitutto, con un impianto di combattimento da TPS che, spesso e volentieri, prendeva in prestito soluzioni ispirate, in parte, a precedenti successi dello studio come Star Wars: Knights of the Old Republic.

Oltre la cinematograficità

Ma ciò che differenziava Mass Effect all'epoca della sua uscita era la completezza dell'universo di gioco, che pulsava di vita per tutti i pianeti esplorabili, le razze aliene contemplate e le numerose scelte operabili durante il gioco, che di fatto cambiavano in più modi l'andamento della trama. Trama che, inoltre, è possibile sviluppare coerentemente lungo tutti e tre i giochi, portandosi appresso scelte ed esperienze passate, e facendo sì che ricominciando daccapo si possa vivere un'avventura fondamentalmente diversa, operando scelte differenti durante i dialoghi così come in mezzo all'azione di gioco.
Siamo oramai avvezzi a seguiti, add-on e spin-off volti a offrire nuove avventure e completare esperienze di gioco, esplorando magari elementi già noti secondi nuovi punti di vista: ma il poter letteralmente vivere nuove battaglie con personaggi altamente personalizzati tramite scorse avventure è qualcosa che avvicina il videogioco al teatro e al gioco di ruolo “su carta” classico, più che al cinema, come sembra invece moda imperante nei videogiochi odierni. Ed è sicuramente un merito di BioWare, che fa onore alla sua filosofia di voler creare giochi migliori anche tramite l'utilizzo della narrazione.

Il grande ritorno

Battendo il ferro finché è caldo, BioWare ha infine deciso di pubblicare, questo dicembre, una compilation relativa al suo titolo di punta su PC, Xbox360 e PlayStation 3, includendo tutti e tre i capitoli della serie e gran parte delle relative espansioni.
Se già l'opportunità di un simile package è ghiotta per gli utenti Microsoft, lo è ancora di più per quelli Sony, perché tramite un accurato porting hanno ora a disposizione anche il primo episodio della saga, finora disponibile solo per PC e Xbox 360.
Artefici del recupero sono gli americani Edge of Reality, che si sono preoccupati di realizzare una perfetta conversione del titolo originale, disponibile per la console Sony sia nella confezione della trilogia che in Digital Download. Se, difatti, il titolo non vanta migliorie tecniche di sorta per quanto riguarda effetti grafici, texture o altro, si ha l'impressione che il codice sia ottimizzato per creare una fluidità leggermente maggiore rispetto alla versione originale, che del resto ha diversi anni sulle spalle. Per il resto, controlli compresi, il primo episodio è in tutto e per tutto uguale alle altre versioni, come del resto nessun miglioramento o aggiunta annoverano il secondo e il terzo capitolo, se non contiamo i vari DLC già presenti su disco. E già il fatto di non dover riscattare voucher o simili è comunque un sollievo e garanzia di qualità e completezza, seppur non totale. Difatti il piccolo rimpianto è che comunque nella confezione non sono presenti tutti i vari DLC usciti nel corso degli anni: per quanto riguarda il primo capitolo abbiamo il solo Bring down the sky, mentre il terzo è identico, nei contenuti, all'edizione standard uscita lo scorso marzo. Il secondo capitolo, invece, ne vanta diversi (ma non tutti quelli esistenti): il Cerberus Network, Kasumi - La memoria rubata, L'ombra e Overlord.

Mass Effect Trilogy Ad un prezzo amico, racchiusi in una confezione povera di orpelli ma oltremodo luccicante e invitante, troviamo racchiusi i tre capitoli di una delle saghe simbolo di questa generazione di console. Vista la pressoché assoluta mancanza di nuovi contenuti rispetto alle versioni originali, chi ha già giocato i singoli episodi non ha motivo di recuperare questa edizione Trilogy (se non per puro collezionismo), calcolando anche che non è un'antologia “definitiva” vista la fastidiosa mancanza di alcuni DLC. Ma per chi non ha mai avuto occasione prima d'ora di fare la conoscenza con il comandante Shepard è un'occasione da non perdere. In particolare per tutti i possessori di PlayStation 3 che finora si erano rifiutati di cominciare l'avventura solo dal secondo episodio.

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