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Recensione Melty Blood Actress Again Current Code

Melty Blood Actress Again Current Code approda finalmente su Steam con una conversione ancora freschissima nel gameplay ma incredibilmente vecchia e fatiscente sul versante tecnico.

Versione analizzata: PC
recensione Melty Blood Actress Again Current Code
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
Matteo Mangoni Matteo Mangoni è un grande amante della tecnologia e, soprattutto, del medium videoludico. Programmatore di giorno e gamer incallito di notte (o viceversa), ha avuto fra le mani la sua prima console all'età di 6 anni, e da allora per lui niente è più stato lo stesso. Soprattutto le bollette della luce. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Forse non molti di voi avranno avuto modo di entrare in contatto diretto con qualche "visual novel", bistrattate esponenti di un genere popolarissimo in Giappone ma decisamente poco conosciuto nel vecchio continente. Una delle poche rinomate anche in Europa è certamente Tsukihime, di cui la serie di picchiaduro Melty Blood è uno dei più riusciti spin-off. Nel suo ampio roster di personaggi, però, non trovano spazio soltanto protagonisti presi di peso dal gioco targato TYPE-MOON: ce n'è anche uno preso dalla light novel Kara no Kyoukai, e ben sei completamente inediti, creati appositamente per il fighting game in questione. In totale sono ben trentuno, un numero davvero di tutto rispetto. Così come degna di nota è, del resto, anche l'impressionante complessità del combat system, sviluppato da French-Bread proprio in collaborazione con la stessa TYPE-MOON. Dopo aver vagato per anni di piattaforma in piattaforma il gioco è finalmente approdato su Steam, grazie ad una conversione ancora freschissima nel gameplay ma incredibilmente vecchia e fatiscente sul versante tecnico.

Vampiri, liceali e principesse

Se siete fan di Tsukihime, ritrovare buona parte dei vostri amati personaggi - seppur in un contesto completamente nuovo e diverso - non farà che aumentare esponenzialmente il vostro godimento, ma ci teniamo comunque a precisare che Melty Blood Actress Again Current Code non richiede nessun tipo di esperienza pregressa con la serie per essere apprezzato. Si tratta semplicemente dell'ennesimo picchiaduro nipponico, decisamente ostico, tecnico e complesso da padroneggiare. Le ultime revisioni del gioco hanno inoltre abbandonato completamente il flebile legame che ancora mantenevano con le visual novel tradizionali, andando a limitare al massimo il quantitativo di dialoghi. Questi non sfonderanno mai il muro delle quattro, massimo cinque battute per personaggio, le quali andranno ad inframezzare senza troppe manie di protagonismo gli scontri della modalità arcade. Spogliato di tutti gli inutili orpelli, il gioco cerca dunque di puntare interamente sul suo riuscitissimo combo system, coadiuvato alla perfezione da un gameplay stratificato e ricco di variabili. Trentuno personaggi completamente diversi tra loro sono indubbiamente tanti, ma a stupire non è tanto il loro numero quanto la varietà che questi riescono ad esibire. Alcuni sono enormi e potenti, altri piccoli ma estremamente fastidiosi, e ciascuno richiederà un approccio al combattimento completamente diverso. Se fate parte di quella folta schiera di giocatori che perdono le proprie giornate a cercare di imparare nuove combinazioni di mosse e perfezionare il proprio stile di combattimento, Melty Blood Actress Again Current Code vi terrà impegnati per diverso tempo. Ad aumentare ulteriormente le variabili in ballo, ci pensa la possibilità di scegliere uno dei tre stili diversi disponibili. Spiegare le differenze tra "Crescent Moon", "Half Moon" e "Full Moon" è estremamente complicato, e richiederebbe l'utilizzo di una sfilza di statistiche numeriche interminabile. Tralasciando un po' di inutili tecnicismi, necessari soltanto ai giocatori più appassionati, le differenze riguardano soprattutto il sistema di combo e l'importanza che questo riveste nel flow degli incontri. Scegliendo lo stile "Crescent Moon" ci troveremo di fronte un sistema di gioco bilanciato, che cerca di dare la stessa importanza alla potenza degli attacchi, alle combo e alla velocità di esecuzione. Rappresenta inoltre il "moon style" che permette di avere maggior controllo sul combo meter. Decisamente diverso lo stile "Half Moon", che predilige l'utilizzo di combo prolungate (il potere dei singoli attacchi è considerevolmente minore). L'ultimo stile rimanente, invece, si basa principalmente sull'utilizzo di colpi più potenti, e riduce drasticamente la necessità di concatenare gli attacchi. Le differenze sono comunque tantissime: Full Moon e Crescent Moon prevedono ad esempio la possibilità di utilizzare l'EX Guard, sistema in tutto e per tutto simile all'istant block visto in molti picchiaduro di Arc System, che nello stile Half Moon non è prevista.Un sistema di gioco decisamente complesso e stimolante, insomma, seppellito sotto le macerie di un comparto tecnico disastroso.

Gli sforzi realizzativi che hanno accompagnato la creazione degli sprite sono tristemente vanificati dalla loro trasposizione in HD, un problema che ha tarpato le ali a quasi tutti i picchiaduro bidimensionali che hanno cercato fortuna nelle ultime due generazioni di console o su PC. Non è un caso che il genere stia lentamente morendo, tenuto faticosamente in vita soltanto da pochissime produzioni in grado di reinventarsi completamente nel tentativo di riuscire - non senza fatica - a tenere il passo coi tempi. Esempi virtuosi come quello di Guilty Gear Xrd, capace di mantenere un feeling da picchiaduro bidimensionale classico nonostante una realizzazione interamente basata su di un raffinatissimo cel-shading, sono davvero pochi. Melty Blood è senza ombra di dubbio ben lontano da tutto ciò: i personaggi e i fondali delle arene appaiono sgranati, poco definiti; due bande laterali cercano di mascherare l'aspect ratio in 4:3, utilizzando lo spazio aggiuntivo per mostrare un artwork del personaggio selezionato e le combinazioni di tasti necessarie per eseguire alcune delle sue mosse più semplici. Sempre meglio che lasciare buona parte delle schermo completamente inutilizzata, certo, ma non abbastanza da mascherare le evidenti limitazioni di un porting non all'altezza. Volendo ci sarebbe la possibilità di attivare un filtro in grado di smussare lievemente i contorni dei personaggi, in modo tale da sopperire alla palese mancanza di definizione degli sprite. Peccato che questo finisca soltanto per sporcare e pasticciare ulteriormente l'immagine, restituendoci un risultato ancor meno godibile. Di fatto, quella che ci siamo trovati tra le mani è la versione originale del gioco, uscita nel lontano 2003 su PlayStation 2.

Melty Blood Actress Again Current Code Melty Blood Actress Again Current Code si configura come un prodotto dedicato principalmente agli appassionati dei picchiaduro nipponici. Il combo system è riuscito e appagante, abbastanza tecnico da soddisfare i fanatici della combo perfetta ma al tempo stesso sufficientemente accessibile da far passare qualche ora in allegria anche al giocatore meno esigente. La mancanza di giocatori sui server ha reso poco appetibile il titolo per chiunque abbia voglia di cimentarsi in numerose partite online, ed ha logicamente aggravato ulteriormente la già disastrosa situazione del netcode, il quale ci era sembra approssimativo e problematico anche le poche volte in cui abbiamo trovato qualcuno qualcuno da sfidare. Giocato in multigiocatore locale rende sicuramente molto bene, sebbene il PC - per molti - non sia la piattaforme ideale per sfidare i propri amici stravaccati su un divano.

7

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