Recensione Metro Redux

4A Games concede una mano di lucido ai suoi sparatutto apocalittici, facendo nel complesso un ottimo lavoro

Metro Redux

Videorecensione
Metro Redux
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

A circa 4 anni di distanza da Metro 2033 e a poco più di dodici mesi da Last Light, i ragazzi ucraini di 4A Games propongono una versione remastered che già ci aveva positivamente impressionato all'annuncio. Al prezzo complessivo di quaranta euro, ma con la gradita possibilità di acquistare i due titoli separatamente in digital delivery, Metro Redux ripropone i due sparatutto su PC, Playstation 4 e Xbox One con particolare enfasi sugli aspetti tecnici, eppure, soprattutto relativamente a 2033, ne approfitta per ribilanciare diverse sequenze e smussare alcuni angoli. Il risultato è un pacchetto di grande valore e offerto ad un prezzo consono, una vera occasione d'oro per chiunque non conosca la serie, o sia perso uno dei due giochi. Per pareri più approfonditi sui singoli titoli, vi consigliamo di seguire i link all'inizio dei paragrafi dedicati, dove troverete le recensioni originali.

Metro 2033

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Come prevedibile, il capostipite della serie è quello ad aver tratto più giovamento dal remaster, soprattutto per chi l'abbia giocato al tempo nella terribile versione Xbox 360, e abbia oggi a disposizione una console next gen. Invece di limitarsi, come solitamente si fa in questi casi, a una parziale sostituzione delle texture, i ragazzi di 4A Games sono andati molto più a fondo, partendo dalla sostituzione di alcuni modelli poligonali. Evidente soprattutto in esterni, ma anche sui singoli personaggi, questa lavorazione rinnova panorami invecchiati piuttosto velocemente. A questo si affianca, immancabilmente, il lavoro sulle texture, che arricchisce più del 50% delle superfici originali di dettagli, e, all'occasione, anche nuove geometrie, come nel caso dei ciuffi d'erba in esterni. Aggirandosi per i tunnel della metro di Mosca si notano anche nuovi effetti particellari, una sistemazione di alcune imprecisioni nel comparto d'illuminazione, oltre all'aggiunta di diverse fonti di luce prima assenti. Se l'obbiettivo originale degli sviluppatori era avvicinare il più possibile l'impatto grafico di Metro 2033 a quello di Last Light, il proposito può dirsi in buona parte coronato. Le differenze ancora si vedono, e spiace la mancata risoluzione di alcune tare genetiche relative alle ombre, ancora una volta problematiche, ma nel complesso lo svecchiamento è sorprendente. A tutto questo si affianca anche un lavoro di ottimizzazione dal punto di vista delle risorse utilizzate: in versione PC, il gioco si comporta molto meglio dell'originale su macchine di fascia media. Sul nostro i5 2500, GTX 660ti e 8 GB di RAM non siamo mai scesi sotto i 43 FPS con il massimo delle impostazioni grafiche, facendo molto ben presagire per la scalabilità complessiva, che proprio mancava all'originale.
Come già accennato, i ragazzi di 4A Games non si sono fermati al solo lato tecnico, anche in questo caso con maggiore enfasi su Metro 2033: piuttosto evidente è il nuovo bilanciamento di diverse sequenze affrontabili (a scelta) in stealth, e soprattutto una revisione delle routine d'intelligenza artificiale dei nemici umani. Per quanto alcune sbavature siano ancora presenti, l'utilizzo delle coperture da parte loro è ora nettamente più efficiente. Da non dimenticare anche una migliore legatura tra alcune sequenze di gioco, dove ai tagli bruschi dell'originale si aggiungono ora brevissime sequenze di raccordo utili a migliorare la legatura tra i momenti d'azione e quelli narrativi. Qualche interessante novità anche per l'arsenale, reso più vario dall'introduzione di armi presenti solo in Last Light, perdipiù personalizzabili. Solo cosmetica, ma nondimeno scenografica, l'aggiunta invece della possibilità di pulire il vetro della maschera antigas con il dorso della mano, affiancata ad uno sporcamento molto più evidente durante gli scontri a fuoco ravvicinati. Anche i livelli di difficoltà hanno ricevuto un trattamento: la scelta parte ora da modalità Spartan, più rapida e con molte risorse a disposizione, e Survivor, chiaramente orientata ad un'esperienza più survival. Da qui si possono poi selezionare i singoli livelli di difficoltà, tra cui il temuto Ranger Mode, con interfaccia disattivata e munizioni ridotte all'osso.
Per quanto riguarda le risoluzioni su console, si confermano i 1080p su Playstation 4 e i 912p per Xbox One, entrambi a 60 frame per secondo. La differenza è oggettivamente sottile, soprattutto su schermi entro i 40 pollici, e il risultato complessivamente molto soddisfacente.

Metro Last Light

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Come prevedibile, la vicinanza temporale dell'uscita di Last Light rende le differenze in questo caso più contenute, soprattutto nel caso della versione PC, al punto da rendere quest'ultima consigliabile solo ed esclusivamente in caso non ci si sia mai avvicinati alla serie. Qui non troverete differenze relative alle texture o alla modellazione poligonale, peraltro già ottime nell'originale. L'unico avanzamento, sebbene al limite dell'impercettibile persino con confronti diretti, consiste in un arricchimento dal punto di vista delle fonti di luce in alcune sequenze. Se questo vale soprattutto su PC, gli utenti console che avessero giocato l'originale su old gen troveranno qui sfruttate le maggiori capacità delle nuove macchine, con un maggiore numero di filtri attivati ed effetti particellari migliorati. Anche in questo caso, le risoluzioni si attestano sui 1080p per Playstation 4 e 912p per Xbox One, entrambe a 60 FPS stabili. Per ovviare, almeno in parte, alla carenza di effettivi passi avanti dal punto di vista tecnico, i ragazzi di 4A Games hanno incluso in Metro Last Light Redux i DLC usciti per l'originale, circa otto ore di gioco complessive spalmate su una manciata di missioni extra che permettono di impersonare vari comprimari, oppure sfidare il resto del mondo in missioni con punteggio assegnato a fine livello. Si conferma anche in questo caso la presenza delle medesime personalizzazioni di difficoltà presenti in Metro 2033 Redux, per un'esperienza molto diversa a seconda delle proprie preferenze.

Metro Redux I remake rappresentano sempre una questione spinosa, sia dal punto di vista monetario, sia da quello delle effettive qualità delle rimasterizzazioni. Con Metro Redux gli sviluppatori hanno tuttavia portato a termine un lavoro notevole. Il prodotto è consigliatissimo, con alcuni distinguo: in caso non abbiate mai giocato alcuno dei due titoli della saga questo rappresenta senza dubbio il momento migliore per farlo. Qualora invece aveste giocato solamente Last Light su console o PC, l'acquisto perfetto per voi potrebbe essere la rimasterizzazione di Metro 2033, degna di nota anche dal punto di vista contenutistico. Coloro invece avessero già goduto di entrambi i titoli in versione PC troveranno qui meno differenze rispetto ai giocatori console, in particolar modo relativamente a Last Light. Nel complesso, si tratta comunque di un ottimo pacchetto, sviluppato con grande cura nel processo di rimasterizzazione, e prezzato in maniera sensata, soprattutto considerati gli sconti per chi già possiede le precedenti versioni. Peccato solo che la possibilità di acquistare i due remaster separatamente sia limitata al solo digital delivery, mentre lo sconto in caso si posseggano già le versioni originali (ma solo qualora si scelga il bundle) si riveli dedicato esclusivamente agli utenti Steam su PC.

8.5

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