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Recensione MilitANT

Guerre e lotte intestine ai tempi di “A Bug's Life”: arriva MilitANT, uno sparatutto a scorrimento orizzontale divertente ma non brillante.

Versione analizzata: Playstation 4
recensione MilitANT
INFORMAZIONI GIOCO
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PS4
Dario Bianchi Dario Bianchi Accanito videogiocatore dall'età di 6 anni, Dario adora le emozioni e le forti suggestioni trasmesse dal mezzo videoludico. Quando non impugna un pad si dedica alla lettura, alla birra e al rock, accompagnato dalla sua amata Fender Telecaster! Lo trovate su Facebook e Twitter.

Il dominio delle formiche è minacciato dalla sete di potere e di controllo delle termiti. Come se non bastasse, il regno degli insetti vive tempi tumultuosi non solo a causa della guerra oramai alle porte, ma anche per lotte intestine che si consumano tra le furbe vespe e i laboriosi scorpioni. Insomma, il clima che si respira tra ciuffi d'erba e campi di girasoli non è decisamente dei più rilassati, e dal canto nostro non potremo far altro che lanciarci nel conflitto ad armi spianate, accompagnati dal soldato formica protagonista di MilitANT, sparatutto a scorrimento orizzontale in 2.5d: un curioso mix tra Contra ed "A Bug's Life". Ad aggiungersi alla stramba ricetta una cospicua dose di platforming, per un risultato purtroppo deludente, inficiato da scelte di design discutibili e da una realizzazione tecnica non sempre all'altezza.


Guerre dagli otto arti in su

La campagna principale di MilitANT si compone di otto livelli, ciascuno dei quali caratterizzato non solo da una folta schiera di insetti nemici, ma anche dagli immancabili boss di fine stage, generali che metteranno a dura prova le nostre abilità (e la nostra pazienza). Nei panni del fidato soldato formica potremo saltare, attaccare gli avversari sulla breve distanza a suon di zampate, compiere un rapido scatto evasivo ed ovviamente scaricare senza ritegno le tante bocche da fuoco equipaggiabili. Grazie ai nostri quattro arti infatti, saremo in grado di portare con noi altrettante armi, utilizzabili due per volta: ciascuna arma, se sfruttata a lungo, si surriscalderà, invitandoci a sostituirla con quella alternativa associata al medesimo arto. Le dinamiche relative al cambio rapido di armi costituiscono l'aspetto più originale del gunplay di MilitANT, mettendo a disposizione del giocatore tutta una serie di combinazioni che possono meglio adattarsi a determinati stili di gioco: completando i livelli, uccidendo termiti e vespe ed esplorando gli anfratti più nascosti degli stage, recupereremo preziosi cristalli da investire nell'armeria, luogo chiave per il briefing pre-battaglia.

Qui potremo equipaggiare il nostro soldato con mitragliatrici, balestre, cannoni a ricerca e lanciafiamme, per un ventaglio di strumenti di guerra ben diversificato, anche se non particolarmente originale. Alle numerose sparatorie MilitANT aggiunge anche una corposa dose di platforming: il mondo degli insetti è pieno di ostacoli, e i campi di battaglia pullulano di trappole mortali. Piattaforme che rischiano di schiacciarci, piante carnivore da sfruttare come appigli "a tempo", aculei e spine vegetali sono solo alcuni dei pericoli mortali che saremo chiamati ad affrontare mentre tutt'intorno a noi impazza la battaglia più selvaggia. Battaglie che verranno ulteriormente vivacizzate da numerose boss fight, ad attendervi puntuali al termine del livello o nel bel mezzo di quest'ultimo: gli eserciti invasori non hanno badato a spese, ed i loro programmi militari hanno sovvenzionato la creazione di scarafaggi corazzati, incrociatori-farfalle, mantidi religiose d'élite. Il design di questi epici scontri si rivela piuttosto tradizionale, con il super-nemico di turno caratterizzato da pattern d'attacco ben precisi, che devono essere metabolizzati per poter rispondere al meglio all'offensiva nemica. Nel tentativo di aumentare la varietà di situazioni in cui il giocatore si ritroverà suo malgrado, troviamo inoltre alcuni livelli da superare alla guida di speciali veicoli insettoidi: le nostre escursioni aeree in un enorme campo di grano hanno trasformato per pochi attimi MilitANT in un Dariusburst invaso da cavallette, api e scarafaggi volanti, costituendo una simpatica alternativa all'infinito flusso di sparatorie e salti offerto dagli stage più tradizionali. La voglia di confezionare un prodotto curato quindi non è di certo mancata nel corso dello sviluppo di MilitANT, eppure il risultato finale non può dirsi certo dei più brillanti, a causa di una esecuzione che paga alcune scelte di design decisamente discutibili.

Guerra imperfetta

Uno dei problemi più gravi è certamente riconducibile all'inusuale ed impreciso sistema di mira implementato dagli sviluppatori: con la levetta destra potrete indirizzare i colpi delle vostre armi, apparentemente recuperando dinamiche tipiche dei twin stick shooter. Peccato che in realtà lo stick destro vada inclinato solo per "inquadrare" il bersaglio designato con una leggera e breve pressione, per una funzione che potrebbe essere paragonata a quella di un semplice lock-on. Il vastissimo numero di avversari presenti su schermo, spesso posizionati anche in piani focali diversi rispetto a quello del giocatore, rende il sistema di mira implementato particolarmente scomodo, ma sopratutto mortalmente impreciso, e numerose battaglie scivoleranno via ritrovandovi a mirare bersagli indesiderati, con conseguenti morti per le quali avrete ben poche responsabilità. Ineleganti anche le modalità con cui i nemici spawneranno sul vostro cammino, il più delle volte comparendo all'improvviso dal sottosuolo, bloccandovi la strada e procurandovi danni che non sarà possibile evitare.

Il posizionamento dei nemici, insomma, mal si sposa con il non sempre ispiratissimo level design, offrendo sezioni artificialmente ostiche, in cui il trial&error si farà quasi asfissiante. MilitANT vuole consapevolmente proporre un'esperienza caratterizzata da un livello di difficoltà piuttosto alto (obiettivo decisamente raggiunto!) ma lo fa offrendo un design dei livelli caotico e poco curato, privo di quella costruzione attenta e certosina alla quale ci hanno abituato i migliori esponenti del genere. Sufficiente il comparto tecnico: modelli poligonali piuttosto squadrati si muovono in ambientazioni ricche di dettagli, eppure anch'esse povere in quanto a complessità degli elementi presenti a schermo. Animazioni non sempre fluidissime ed un comparto effettistico piuttosto basilare completano il quadro di un'opera che risulta ad ogni modo godibile grazie ad una direzione artistica coerente e non priva di trovate interessanti. Segnaliamo infine la presenza di un doppiaggio italiano di discreta qualità, a narrare gli eventi della guerra insettoide tra un livello e l'altro.

MilitANT Venduto al contenuto prezzo di 10 euro, MilitANT si rivela un prodotto tutto sommato godibile per trascorrere qualche ora scaricando interi caricatori in un regno degli insetti affascinante, ricostruito con creatività ed ingegno. Purtroppo però il titolo Xibabla Studios non riesce ad esprimere a dovere tutto il proprio potenziale, incespicando tra scelte di design discutibili ed un sistema di mira da dimenticare. Mal bilanciato il livello di difficoltà, accompagnato da un level design piatto e poco ispirato, che recupera qualche punto grazie ad alcune sezioni platform piuttosto divertenti da superare. MilitANT è un prodotto poco rifinito, che non riesce ad emergere nell'affollato genere di appartenenza, costellato da titoli di ben altra caratura: dategli una chance qualora l'inusuale ambientazione vi stuzzichi, consapevoli però dei limiti evidenti di gameplay che vi accompagneranno per tutta la durata della campagna.

6.0

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