Recensione Minecraft

Arriva anche su PlayStation il Sandbox di Mojang

Versione analizzata: Playstation 3
recensione Minecraft
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPhone
  • iPad
  • PSVita
  • Wii U
  • Pc
  • Xbox One
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

Per essere stata una delle stagioni videoludiche maggiormente attaccate da critica e pubblico per il suo 'immobilismo creativo', quella che ci lasciamo alle spalle è stata anche una fase nella quale abbiamo potuto assistere ad un evento più unico che raro: la nascita (o meglio, la piena maturazione) di un nuovo genere. L'uscita di uno tra gli ultimi esemplari di titolo degno di fregiarsi di un tale merito, capace anche di di cambiare la percezione dell'industria in modo enorme, è infatti di appena tre anni fa e risponde al nome di Minecraft. Quello che il titolo Mojang è stato in grado di fare per l'intero settore indipendente del gaming, e per la comunità di giocatori in generale, è ancora sotto gli occhi di tutti: proprio in un periodo in cui la carenza di idee e la fusione più o meno riuscita di generi sembravano essere i trend maggiormente in voga nell'industria, il gioco di Marcus Persson ha preso lo scettro del comando per consegnarlo in mano ai giocatori in un modo totalmente nuovo, dando un vero senso alle parole di PR e sviluppatori che troppe volte avevano promesso, come unico limite delle proprie produzioni, proprio la fantasia degli utenti. Dal processo di conversione e adattamento su larghissima scala ricevuto da Minecraft sono sempre rimaste esenti le console Sony, almeno fino al 18 dicembre scorso, data in cui anche Playstation 3 ha potuto accogliere nella sua softeca il rivoluzionario sandbox di Mojang: inutile dire che, anche alle prese con l'ergonomico Dual Shock 3, il cubettoso universo di Minecraft si comporta in modo egregio, confermando tutto il suo ben noto potenziale.

PlayStation al Cubo

Proprio l'affidabilità del nuovo sistema di controllo era vista come uno degli aspetti più critici per la riuscita di Minecraft anche su hardware Sony: nonostante l'esperienza maturata in casa Xbox, infatti, mettersi alla prova con un nuovo joypad può sempre presentare piccole quanto infide insidie, in grado di minare l'esperienza di gioco in modo sensibile. Fortunatamente, quindi, l'adattamento dei comandi si rivela una delle note più positive di questa versione, con ognuno dei tre layout disponibili in grado di soddisfare praticamente qualsiasi tipologia di giocatore, e la possibilità di usufruire di comandi invertiti e per giocatori mancini a completare un ottimo ventaglio di possibilità. Del 'nuovo' sistema di controllo, gli aggiornamenti sicuramente più apprezzabili in termini di gameplay, sono quelli che vedono i dorsali L1 ed R1 deputati allo scorrimento veloce degli oggetti selezionati come 'a portata di mano', ed all'utilizzo del tasto triangolo nella schermata dell'inventario, proprio per inserire un elemento tra quelli disponibili per una selezione veloce. Quest'ultimo comando, in particolare, si rivela particolarmente apprezzabile per la classica idiosincrasia di quasi tutti gli stick analogici nel simulare il movimento del cursore del mouse, qui presente proprio nella schermata dell'inventario e fonte di qualche piccola imprecisione in caso di spostamento manuale degli oggetti. Ineccepibile, invece, il fondamentale menù di Crafting richiamabile con il tasto quadrato: ogni oggetto realizzabile sarà infatti intuitivamente diviso nel proprio sotto-menù (sei in totale: Strutture, Attrezzi ed Armi, Cibo, Meccanismi, Trasporto e Decorazioni) e riporterà tipologia e quantità di elementi necessari alla sua costruzione che, in loro presenza, avverrà automaticamente tramite la pressione del tasto X.

Precisi ed affidabili anche i sistemi di puntamento e movimento, mappati sugli stick analogici destro e sinistro rispettivamente, sempre in grado di supportare il giocatore con la dovuta perizia. Sistema di controllo a parte, l'essenza di Minecraft è rimasta invariata tanto negli anni quanto durante i vari cambi di piattaforma subiti e, in questo, la versione per Playstation 3 rimane fedele alla tradizione: l'assoluta libertà che da sempre ha contraddistinto il titolo Mojang ritorna infatti in tutto il suo splendore anche sulla ormai ex-ammiraglia di casa Sony, confermando la sua doppia anima di croce e delizia per i giocatori di tutto il mondo. Nonostante l'ormai stratosferica diffusione del gioco, non è infatti improbabile che una parte completamente nuova di utenza vi si avvicini grazie a questa edizione, trovando di fronte a se un muro i cui mattoni saranno composti principalmente dalla mancanza di obiettivi 'classici' e dal notevole investimento di tempo richiesto per scoprire a fondo il titolo Mojang. Se è vero, infatti, che il frutto del proprio 'lavoro', e la soddisfazione che ne scaturisce, è sempre più visibile mano a mano che ci si addentra nella costruzione di nuovi elementi o nella semplice scoperta delle ambientazioni, è altrettanto giusto affermare come molti giocatori, a questi traguardi, non sentiranno nemmeno il bisogno di arrivarci. Minecraft, in questo, si conferma quindi come uno dei giochi più 'bipolari' sul mercato, ed uno dei sandbox per eccellenza, capace tanto di generare indifferenza nel giocatore quanto di assottigliarne pericolosamente il tempo da dedicare ad inutili vizi come vita sociale, sonno e attività fisica. Essere catturati dalla formula di gioco ideata da Mojang significa infatti perdersi in mondi ricchi di creazioni sopraffine e sbalorditive, con sorprese dietro ad ogni angolo e avventure inedite ad ogni nuovo incontro, esattamente come al suo esordio su PC. Le modalità di gioco arrivate fino a questa versione per Playstation 3 sono solamente le classiche Sopravvivenza (la più vicina ad una sorta di 'quest' nella quale difendersi dai nemici e costruire gradualmente il proprio mondo) e Creativa (con il giocatore libero di utilizzare tutti i tool a suo piacimento sin dalla primissima partita), con le varianti Estrema ed Avventura qui non pervenute ma più che degnamente sostituite da un multiplayer locale 'on the fly' fino a quattro giocatori (tramite split-screen), oltre che dal sempre assuefacente multiplayer online.

L'unica nota negativa deriva dall'impossibilità di trasferire il proprio equipaggiamento tra una partita e l'altra, rendendo la creazione di ogni eventuale nuovo mondo un esercizio di meccaniche e dinamiche già ben rodate, che i giocatori più esperti potrebbero trovare decisamente superfluo. Nonostante ciò, anche ad anni di distanza, Minecraft si conferma una delle esperienze multiplayer più divertenti disponibili sul mercato, in grado di farsi apprezzare anche da chi, nella modalità single player, dovesse aver ceduto ai 'difetti genetici' che ogni sandbox porta con se.

Minecraft In attesa di sapere se anche questa versione trarrà beneficio di tutti i contenuti rimasti appannaggio esclusivo della versione PC (ancora la più ricca e completa in commercio), la home console di Sony non poteva ambire ad una conversione migliore del titolo Mojang: tanto sul versante tecnico (praticamente identico all'originale) quanto su quello ludico, Minecraft porta su Playstation 3 tutte le meraviglie ed il senso di scoperta in grado di catturare milioni di giocatori sin dal suo esordio nel 2011 su PC. Dall'alto della sua posizione di maggior esponente del genere sandbox, però, ne trasporta anche i problemi congeniti, forse ancor più accentuati agli occhi di un'utenza console più abituata ad un altro tipo di offerta, ma non per questo meno in grado di lasciarsi rapire dell'incredibile libertà offerta dal titolo Mojang. In conclusione, se la scusa che vi ha sempre tenuto alla larga dall'universo di Minecraft è sempre stata la mancanza di una sua versione per la vostra console preferita, ora, anche in virtù di una corposa versione demo, sarebbe un vero crimine non dare nemmeno una chance ad uno dei più importanti titoli dell'ultimo decennio.

8.5

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