Recensione Minecraft Story Mode: Episodio 1 - The Order of the Stone

Telltale Games esporta la sua formula nel mondo di Minecraft, inventando uno Story Mode che - rivolgendosi ad un target sicuramente più giovane - prova a scherzare su tutti gli elementi del gioco originale.

Minecraft Story Mode - EP7

Videorecensione
Minecraft Story Mode - EP7
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Matteo Mangoni Matteo Mangoni è un grande amante della tecnologia e, soprattutto, del medium videoludico. Programmatore di giorno e gamer incallito di notte (o viceversa), ha avuto fra le mani la sua prima console all'età di 6 anni, e da allora per lui niente è più stato lo stesso. Soprattutto le bollette della luce. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Minecreaft è probabilmente il gioco più conosciuto da chiunque sia capitato, almeno una volta nella vita, nello strano e variegato mondo di YouTube. Ci sono migliaia di video che ne parlano, che lo piegano al proprio volere grazie a svariate mod e lo utilizzano per gli scopi più disparati. Alcuni, pensate un po', hanno anche provato a inventare vere e proprie storie amatoriali ambientate nei suoi mondi cubettosi. Questo Minecraft: Story Mode fa praticamente la stessa cosa, ma porta il concetto ad un livello infinitamente superiore, imprigionando il particolare sandbox di Mojang nell'arcinota struttura ludica che da sempre caratterizza le avventure episodiche di Telltale Games. Il risultato, come facilmente prevedibile, è un miscuglio impazzito - costantemente in bilico tra l'autocelebrazione e il puro e semplice fanservice - di elementi tipici del gioco originale, scelte multiple e QTE. Non avremmo scommesso un centesimo su questo ennesimo progetto degli iperattivi ragazzi di Telltale, ma dobbiamo ammetterlo: l'esordio di Minecraft: Story Mode, al netto di alcuni evidenti problemi, ci ha parzialmente rassicurati sulle sue potenzialità. Non fraintendeci: resta un lavoro piuttosto limitato e pieno di difetti; un'opera tutt'altro che impeccabile, ma neanche completamente da buttare.

Zombie o Creeper?

L'episodio iniziale di questo Story Mode è purtroppo caratterizzato da un ritmo altalenante e da una storyline, per il momento, tutt'altro che memorabile. Parte lentamente, accelera improvvisamente con un paio di sezioni dal ritmo serrato e dense di avvenimenti e infine sprofonda di nuovo in un'esasperante calma piatta. La narrazione vera e propria, invece, mostra i suoi spunti migliori soltanto nella seconda metà dell'episodio, quando la sceneggiatura messa in piedi dai ragazzi di Telltale - fino ad allora abbastanza pigra e svogliata - decide finalmente di calare parte dei propri assi nella manica e i vari elementi cardine dell'avventura iniziano a venire a galla con maggior decisione. I veri selling point del titolo, ad ogni modo, restano sicuramente la sua controllatissima autoreferenzialità e il rispetto per l'opera originale. L'avventura, sulla carta così particolare e diversa, riesce a somigliare al "vero Minecraft" in tutto e per tutto, riproponendo - contestualizzati e inseriti magistralmente all'interno dell'esile impianto ludico che ha reso famosi gli sviluppatori californiani - tutti gli elementi fondanti del gioco Mojang. C'è il crafting, seppur semplificato e guidato all'inverosimile, e non mancano neppure momenti in cui i nostri eroi si dedicheranno a fabbricare mirabolanti costruzioni (ma sono tutti QTE in cui dovremo limitarci a premere ripetutamente un tasto, purtroppo). Il titolo resta dunque particolarmente indicato soprattutto per i videogiocatori che già avevano a cuore le dinamiche e le creature che abitano il mondo di Minecraft, ma grazie alla sua struttura atipica potrebbe incuriosire senza problemi anche tutti coloro che il gioco originale non l'hanno mai considerato o, perché no, chi l'ha provato senza trovare di suo gradimento la natura sandbox della produzione. Anche il target di riferimento, in tutta onestà, sembra essere principalmente quello - mediamente molto giovane - dello stesso Minecraft. La scrittura è semplice, i dialoghi essenziali ma tutto sommato efficaci e divertenti. A conferma della sua coerenza con le origini della creazione di Markus "Notch" Persson, questo avventuroso spin-off presenta uno stile grafico in tutto e per tutto identico a quello del gioco originale. Scelta stilistica che, onestamente, ci è parsa limitare non poco la resa complessiva del titolo. Alcune scene sono perfette, altre - la maggior parte - decisamente dimenticabili. La mancanza di dettagli e le animazioni goffe e limitate dei protagonisti rendono alcuni momenti topici dell'avventura molto meno efficaci di quanto non avrebbero potuto esserlo se fossero state supportate da un comparto tecnico "standard".
Sul fronte della sceneggiatura "dinamica" tipica dei titoli Telltale, le scelte sono tante, ben presentate e contestualizzate. Tanto ben presentate quanto, almeno per il momento, poco influenti. Ce ne sono comunque alcune palesemente più importanti di altre, meno subdole e più dirette. Per quanto all'interno del singolo episodio le variazioni risultino solitamente limitate a qualche modifica minore nei dialoghi immediatamente successivi alla scelta, speriamo dunque che questi potenziali bivi narrativi vengano sfruttati maggiormente in seguito, e possano influenzare davvero il proseguo dell'avventura.

Craftando sotto le stelle

Una volta superato lo straniante impatto iniziale, giunge finalmente il momento di assaporare un antipasto della storyline che ci accompagnerà nel corso dei prossimi episodi della serie. Si parte con una trovata semplice, ma al contempo geniale. Jesse, protagonista principale del gioco (del quale possiamo decidere aspetto e sesso scegliendo tra alcuni modelli preimpostati), si trova insieme all'amica Olivia e al robusto Axel. Si stanno preparando per un evento importantissimo: l'Endercon, una convention annuale in cui gli abitanti si sfidano in una gara di costruzioni. E qui viene fuori il lato scherzoso della produzione, che ironizza spesso e volentieri proprio sulle dinamiche di crafting e sulle peculiarità di Minecraft in generale. Di lì a poco scopriremo altri personaggi fondamentali del gioco, forse un po' troppo stereotipati e non sempre interessanti: c'è Lukas, rivale dei nostri eroi all'Endercon, il misterioso e perfido Ivor, la combattiva Petra e il maialino Reuben, simpatico animale da compagnia di Jesse.

Un ruolo fondamentale nella storia lo giocherà anche il cosiddetto "Order of the Stone", gruppo formato da quattro eroi leggendari venerati da grandi e piccini. Sono coloro che hanno posto fine, tempo addietro, all'attacco del poderoso "Ender Dragon". La trama del primo episodio ci farà vivere in prima persona la nascita di una nuova minaccia, forse ancor più temibile di quella precedentemente affrontata dallo storico quartetto. La storia lega a doppia mandata il passato dell'Order of the Stone e quello di Ivor: forse si tratta di una classica storia di vendetta, forse soltanto di un futile tentativo da parte di un mitomane di intaccare l'immagine degli idolatratissimi membri dell'Ordine. Questo lo scopriremo andando avanti, per il momento sappiamo solamente che Ivor conosce i quattro da tempo, e che il diabolico piano del misterioso individuo - quello di craftare un Wither, uno dei mob più potenti e pericolosi dell'universo di Minecraft - rischia di distruggere l'intero pianeta. E per salvarlo, a quanto pare, avremo proprio bisogno dell'aiuto dei vecchi membri dell'Order of the Stone.

Minecraft Story Mode Minecraft: Story Mode si presenta al pubblico con un episodio gradevole, ma non incredibile. Se siete fan di lungo corso della “blocchettosa” serie di Mojang potreste trovare le restrizioni imposte dall'impianto ludico dei giochi Telltale un po' troppo vincolanti. Il primo episodio ha provato, con successo, a replicare il feeling che permea da sempre il gioco originale, ma siamo sicuri che questo basti per appassionare i fan di Minecraft? Le due produzioni, in fondo, restano profondamente antitetiche tra loro: da una parte abbiamo la totale libertà del gioco originale, dall'altra la rigida struttura lineare e profondamente guidata che già abbiamo visto in The Walking Dead, The Wolf Among Us e tutti gli altri titoli precedenti del team di sviluppo americano. La scrittura ha alcuni guizzi di pregio e i dialoghi, nella loro semplicità, sono solitamente divertenti. Lo stile è semplice, meno serioso della quasi totalità dei precedenti lavori di Telltale Games. Del resto, si sa, Minecraft spopola principalmente tra i giovanissimi. E a questo punto non possiamo esimerci dal fare anche un'ultima considerazione "linguistica". Il gioco, come al solito, non è tradotto in italiano. Un titolo così story-based e con un target tendenzialmente giovane, forse potrebbe avere qualche problema di fruibilità nei paesi non anglofoni come il nostro. Se siete disposti a passare sopra a queste sue piccole défaillance, comunque, il primo episodio di Minecraft: Story Mode potrebbe farvi passare tranquillamente un'oretta e mezza (questa è la risicata longevità del primo episodio) in allegria.

6.8

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