Recensione Minecraft Story Mode: Episodio 6 - A Portal To Mystery

A Portal to Mystery è il primo appuntamento del nuovo "Adventure Pass" di Minecraft Story Mode, pacchetto che include gli episodi da 6 a 8, inizialmente non previsti e aggiunti a grande richiesta.

Minecraft Story Mode EP6: A Portal to Mystery

Videorecensione
Minecraft Story Mode EP6: A Portal to Mystery
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Matteo Mangoni Matteo Mangoni è un grande amante della tecnologia e, soprattutto, del medium videoludico. Programmatore di giorno e gamer incallito di notte (o viceversa), ha avuto fra le mani la sua prima console all'età di 6 anni, e da allora per lui niente è più stato lo stesso. Soprattutto le bollette della luce. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Ed eccoci ancora qua, pronti a parlare dell'inizio del nuovo ciclo di Minecraft Story Mode. A Portal to Mystery è infatti il primo appuntamento del cosiddetto "Adventure Pass", composto da un terzetto di capitoli aggiuntivi incaricati di continuare a diffondere le rocambolesche - ma non sempre propriamente eroiche - gesta del nuovo Order of the Stone. Nello sbiadito finale dell'episodio precedente quattro dei personaggi principali si erano separati dal resto del gruppo, finendo in una strana stanza piena di portali, pronti ad intraprendere nuove esaltanti avventure nel tentativo di tornare finalmente nel proprio mondo. Se la scelta di provare a catturare l'interesse dei giocatori inserendo un vero e proprio "episodio pilota" come quinto (ed ultimo) appuntamento della prima stagione regolare vi aveva lasciati spiazzati, dovete sapere che questa volta il team di sviluppo californiano si è spinto ben oltre.

Il mistero della zucca bianca

Inutile negarlo: questo "Story Mode" non è ancora riuscito a far breccia nel cuore di buona parte della community di Minecraft. Del resto, se tralasciamo il citazionismo sfrenato e lo stile grafico, incredibilmente fedele a quello iconico del titolo di Mojang, le due produzioni sono distanti anni luce tra di loro. Per porre rimedio a questa situazione, le vie percorribili erano due: trasfigurare completamente l'impianto ludico tipico delle avventure grafiche di Telltale, cercando di mettere in piedi un sistema di gioco dal respiro più ampio e quindi più in linea con quello del più famoso sandbox di tutti i tempi, oppure cercare di avvicinare l'utenza per vie traverse, grazie a scelte di marketing ancor più aggressive. La prima opzione era decisamente suggestiva ma difficilmente attuabile, e quindi eccoci qui, pronti a discutere un episodio interamente cucito attorno a cinque dei più famosi youtuber anglofoni che si occupano di produrre contenuti sul gioco di Mojang. Parliamo di ragazzi con una fanbase che, in totale, arriva a superare la vertiginosa quota di 30 milioni di iscritti, per quanto molti di essi siano verosimilmente "duplicati". Per i loro fan si è trattato certamente di una grandissima novità, per buona parte della restante popolazione terrestre minimamente interessata alla cosa di un annuncio gradito quasi quanto un pugno nello stomaco. E non è assolutamente pregiudizio o mancanza di fiducia nei confronti delle personalità coinvolte: questa scelta avrebbe potuto avere conseguenze piuttosto serie sull'intero episodio. Quando in una storia che conta in tutto soltanto dieci personaggi ben cinque sono doppiati da dilettanti, ad esempio, il comparto audio ne risente pesantemente. E in effetti, per quanto alcune delle loro performance vocali si siano confermate di ottimo livello, altre non ci sono sembrate assolutamente in grado di competere con quelle - qualitativamente eccelse - dei protagonisti principali della serie. Come se non bastasse, gli sviluppatori hanno scelto di far spesso e volentieri leva su "inside joke" difficilmente comprensibili per chiunque non segua abitualmente i cinque youtuber. La trasposizione videoludica del già citato DanTDM, ad esempio, tende a cambiare colore dei capelli in continuazione, scatenando commenti stupefatti anche da parte dei suoi stessi compagni di avventura, i quali continuano a chiedersi come abbia fatto a tingerli completamente nel giro di un paio di cambi di inquadrature.

A quanto pare sarebbe solo un modo per giocare sulla tendenza al rinnovamento continuo del proprio hairstyle che Dan ha messo in mostra nell'ultimo anno (cambiando completamente colorazione ben 3 volte). Un easter egg che non avremmo mai compreso, se non avessimo intercettato quasi per caso dei commenti a riguardo sotto al trailer di lancio dell'episodio. Ciononostante, A Portal To Mystery resta un capitolo discretamente solido e godibile per chiunque. Solo un piccolo avvertimento: se già in passato avete preferito gli episodi maggiormente ricchi di azione a quelli più lenti e riflessivi, questo potreste trovarlo abbastanza noioso. Dopo un incipit a dir poco scoppiettante il ritmo calerà improvvisamente, e le interminabili sequenze di QTE che avevano caratterizzato i primi minuti di gioco si faranno momentaneamente da parte per lasciare ampio spazio a dialoghi decisamente più lunghi della media e a qualche semplice enigma deduttivo. Anche le tematiche tenderanno ad assumere inaspettate ma graditissime venature dark. Jesse e compagni si ritroveranno intrappolati in un'oscura villa che sembra uscita direttamente da un film dell'orrore, all'interno della quale un misterioso serial killer sta mietendo vittime tra i loro compagni di sventura. Spetterà proprio a noi indagare sull'accaduto e scoprire chi si cela dietro a quella bianca maschera a forma di zucca. La più grande novità dell'episodio è rappresentata proprio dall'introduzione di queste fasi investigative, sfortunatamente ancora troppo acerbe, guidate ed ingessate per convincere pienamente. Durante queste sezioni buona parte dell'interazione sarà basata su una serie di scelte multiple che non sembrano influenzare più di tanto il proseguo della vicenda, e questo è probabilmente uno dei problemi più evidenti di un episodio altrimenti molto ben confezionato.

Gli interrogatori consistono in una serie di domande da porre in ordine sparso attraverso le quali scoprire qualche indizio che possa aiutarci ad individuare il colpevole. Ovviamente non vi diremo come va a finire la vicenda, ma una cosa è certa: sebbene l'episodio complessivamente non brilli molto dal punto di vista prettamente ludico, la componente narrativa l‘abbiamo trovata decisamente gradevole e ben sviluppata.

Minecraft Story Mode A Portal to Mystery è un episodio coraggioso e leggero; stravagante ma ben assemblato. La scelta di costruire l’intera vicenda attorno a cinque youtuber può certamente far storcere il naso, ma alla fine della fiera - se tralasciamo il discorso relativo al criticassimo doppiaggio - il risultato complessivamente non è neanche malaccio. Sebbene inizi ad accusare un po’ di stanchezza, Minecraft Story Mode continua a reggere alla grande il peso del tempo, e proprio in questo episodio sembra aver iniziato a mostrare con fierezza un primo, timidissimo tentativo di quel cambiamento che, dopo cinque episodi molto simili tra loro, sembrava quantomai necessario. Se vi piacciono i libri gialli e siete cresciuti a pane e mistero, non potrete far altro che adorare la strada intrapresa dalla serie con questo sesto appuntamento. Se invece preferite tanta azione e non amate l’idea di passare due ore della vostra vita a leggere dialoghi e districarvi tra scelte multiple e interrogatori di ogni tipo, forse fareste bene a pensarci due volte prima di procedere all’acquisto. Ci vediamo all’uscita del secondo episodio dell’adventure pass, da cui arrivati a questo punto, onestamente, non sappiamo proprio cosa aspettarci.

7

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