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Recensione MinoMonsters

Un clone di Pokemon arriva su App Store

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  • iPhone

Chiunque, videogiocatore o meno, ha avuto in qualche modo a che fare con i Pokémon. I mostriciattoli giapponesi hanno segnato (in positivo) le sorti di tutte le console portatili Nintendo dal 27 Febbraio 1996, giorno in cui su Gameboy venne pubblicata la prima edizione. Fu l'esordio di Pokémon Rosso e Pokémon Blu, che definirono l'inizio di una delle saghe più di successo al mondo. Vi basti pensare che i primi Pocket Monster erano soltanto 151, mentre oggi ne potete trovare ben 649.
È quindi difficile provare ad avventurarsi in uno dei nuovi capitoli, se non si è seguito bene l'evoluzione della serie lungo gli anni.
Due giovani sviluppatori hanno però pensato che ci meritassimo una seconda chance di rientrare nel giro e, per la prima volta su iOS, pubblicano un titolo che tenta di ricalcare le meccaniche del forse inarrivabile maestro. MinoMonsters esordisce su AppStore al gradito prezzo di 79 cent, ma non in veste universale. Impazienti di vedere cosa sono riusciti a combinare questi due ragazzi, facciamo partire l'App.

E IL MIO NOME!?

Se vi eravate affezionati al professor Oak e al suo morbo di Alzheimer, vi diciamo subito che in MinoMonsters le cose funzionano un po' diversamente. E non in meglio. L'amletica scelta iniziale vi verrà posta davanti alle dita senza nessun tipo di premessa. Niente epiche avventure, niente gotta catch'em all. Ma noi non ci lasciamo condizionare da questa scelta e apprezziamo già la prima nota positiva: i piccoli mostriciattoli sono veramente piacevoli da vedere e le loro animazioni sono splendide. Adottiamo Crocoling, un simpatico coccodrillo del tipo acqua e partiamo per... ecco, per cosa partiamo?
MinoMonsters non offre nessuna città da visitare e, a dirla tutta, neanche un'avventura da affrontare. Avrete la vostra base, dove acquistare oggetti e gestire i mostri, ma l'esplorazione è praticamente nulla. Ci dirigiamo quindi verso l'unico ambiente accessibile dall'inizio e ci rendiamo contro di un'altra grossa limitazione. I movimenti non sono affatto liberi, ma guidati da salti su una griglia invisibile. Un po' frustrati da questa scelta, ci avventuriamo nel nostro primo combattimento.
Finalmente qualcosa di più soddisfacente. Il combat system per certi versi assomiglia sempre all'originale Nintendo, ma ci sono gradite aggiunte che rendono gli scontri molto più dinamici. Dovrete sempre rispettare dei turni, ma i punti azione sono sostituiti da una barra del mana, da consumare per eseguire gli attacchi. Inoltre, quando colpite l'avversario, se siete abbastanza lesti potete raccogliere degli oggetti che cadono, utili a farvi recuperare energia. Non viene offerta la capacità di usare gadget o pozioni, ma potrete equipaggiare degli speciali collari che vi donano abilità esclusive.

IPHONE COLOR

Per ora non ci sono particolari ragioni per poter anche solo paragonare MinoMonsters al più celebre Pokémon senza uscirne coperti di sangue, ma il comparto grafico è sicuramente superiore. E non parliamo di potenza bruta. Vero che non esistono vere e proprie ambientazioni dove vagare, se non 4 poco ispirate zone comunque molto ripetitive, ma la realizzazione dei (pochi) monster e le loro animazioni sono invece davvero molto belle. Anche se prendete l'ultima versione Nera e Bianca disponibile su Nintendo DS, nessun mostro in combattimento esegue dei movimenti limpidi e gli attacchi non offrono grande goduria per gli occhi.

In questa incarnazione iOS invece ogni vostra bestiola ha delle animazioni personalizzate che vanno veramente a simulare la mossa compiuta. Se ordinate di effettuare un “grande calcio”, il vostro amico andrà davvero dall'avversario a colpirlo con il piede.
Anche il comparto sonoro salta sulle giuste note ed è bilanciato su temi davvero molto simili a quelli dell'originale Nintendo.

DOV'È PIKACHU?

MinoMonsters è un titolo che fa una promessa abnorme: portare su iOS il più grande successo Nintendo. E questa promessa viene forse fatta con troppa leggerezza, perché ciò che offre è carino, ma impossibile da avvicinare al colosso da cui ha preso ispirazione. I mostri sono davvero troppo pochi (20 all'incirca) e non esiste uno straccio di trama, né ambienti da esplorare.

Questa pochezza di contenuti va anche a scontrarsi internamente con una realizzazione grafica più che degna e animazioni ottime, che però risultano sprecate. A tutto questo si aggiunge anche un fastidioso sistema di acquisti in-game, che limita ulteriormente la fruizione del gioco. Noi speriamo che qualcuno possa notare il seme gettato da questo titolo e che magari aiuti questi due giovani sviluppatori a coronare una missione attualmente impossibile.
Per 0,79€ forse è accettabile, anche in vista di aggiornamenti futuri, ma facendo partire l'App cancellate ogni tentativo di paragone con Pokémon.

MinoMonsters MinoMonster verrà ricordato come il titolo che provò a portare Pikachu su iOS. Ma verrà anche accompagnato dai sospiri di delusione, perché non riesce ad offrire una quantità di contenuti anche lontanamente degna. L'avventura principale è scialba e terminabile in meno di 5 ore e il numero di mostri è imbarazzante nella sua pochezza. Ed è per noi impossibile non misurare questo titolo con il metro che, quasi con sfida, ci viene messo tra le mani direttamente dagli sviluppatori. Solo le ottime animazioni e un sistema di combattimento non male salvano quest'opera dal totale fallimento, rendendolo godibile solo se vi sono chiari i suoi limiti.

5.5

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