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Recensione ModNation Racers

Il gareggia, crea e condividi di Sony sbarca anche su PSP. Un successo?

Versione analizzata: PSP
recensione ModNation Racers
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
  • PSVita
  • Psp

Un emulo di Mario Kart o LittleBigPlanet? La verità sta nel mezzo

Ritorna l’estate. E con essa il caldo soffocante, le maledette zanzare, la spiaggia, il mare, le vacanze e, non per tutti, un po’ di meritato relax. Solitamente è con l’arrivo della bella stagione che i sistemi portatili acquistano un'importanza superiore alle controparti casalinghe: alzi la mano chi non si è mai fatto una partita sotto il fresco regalato dall’ombra di un albero. La vera sintesi della parola rilassamento. Per PSP è un momento particolare, segnata dai continui disastri commerciali in occidente, ma tenuta ancora a galla dal mercato giapponese che la premia in maniera decisamente più consistente. ModNation Racers, almeno in forma teorica, è un prodotto perfetto per un portatile. Veloce, immediato e carico di divertimento e modalità, può essere il compagno di viaggio ideale durante le vacanze estive. Ma, vogliamo dirlo subito: si poteva fare di più. Come per la versione PlayStation 3 sia ha l’impressione di essere davanti ad una produzione senza lode né infamia, giusto per allietare un po’ tutti i palati per qualche serata in compagnia.

Sulla griglia di partenza

A conti fatti parliamo di un gioco che si ispira molto alle meccaniche introdotte al tempo da Mario Kart. Anzi, senza remore di smentita, possiamo dire che prova decisamente ad emularne il successo. Non appena inserito l’UMD sul lettore della vostra PSP avrete la possibilità di cimentarvi con una gara veloce, quasi di benvenuto, per capire subito che in fondo ci sarà poco da imparare. A meno che non abbiate mai porvato il celebre capolavoro Nintendo o l’arcade Crash Team Racing, capirete subito come funziona il lavoro degli studi di San Diego. Sei kart, di improbabili forme e colorazioni, vengono spediti su circuiti dalle conformazioni altrettanto particolari pronte a “scannarsi” a suon di oggetti, turbo e spinte più o meno gentili. Per vincere la corsa non potrete far uso solo delle vostre abilità da pilota provetto, ma dovrete essere bravi a sfruttare tutto ciò che lo scenario prova a donarvi. Dall’oggettistica (missili, accelerazioni, fulmini a ricerca, mine e altro ancora) a scorciatoie e sportellate con gli avversari, il gioco prova a inserire qualche novità rispetto la solita offerta del titolo Nintendo. Le innovazioni non sono infatti molte, ma si integrano bene nelle meccaniche senza rischiare di stravolgere un lavoro affatto malvagio. Oltre all’utilizzo dell’oggettistica, l’utente potrà e, anzi, dovrà tenere conto della barra Turbo, ricaricabile grazie ad alcune azioni da effettuare durante la gara. Guadagnerete punteggio utilizzando scorciatoie rischiose, girando a 360 gradi durante un salto nel vuoto, compiendo derapate impossibili con il tasto X e così via. La barra che andrà piano riempiendosi vi darà quindi la capacità di utilizzare un potente turbo con il triangolo, o tentare di spedire sulle barriere un concorrente tramite un tasto della croce direzionale. Ciò aggiunge pepe alle corse, specialmente se giocato online. Si perché, bisogna ammetterlo, in singolo ModNation Racers non ha quasi ragione di essere. Esclusa una modalità carriera da cinque campionati suddivisi in un certo numero di corse (allietati da graziosi filmati di intermezzo), i giocatori solitari difficilmente si troveranno a loro agio con ModNation Racers. Se le prime gare possono essere molto divertenti, con il passare delle ore la noia e la ripetitività arriveranno a farla da padrone, rendendolo un gioco praticamente indicato solo per le sfide in multiplayer. Queste, insieme all’editor a cui dedichiamo il prossimo paragrafo, permettono al gioco di aumentare sensibilmente la sua longevità. Fino a sei giocatori possono affrontarsi in locale o tramite il PlayStation Network, una scelta praticamente obbligata per un titolo del genere, visto che l’intelligenza artificiale non potrà mai rappresentare una sfida valida come quella di una mente umana. Sulla rete, dunque, vi divertirete per un bel po’ di tempo, è garantito.

Gioca. Crea. Condividi.

Perché utilizzare il motto di LittleBigPlanet? Semplicemente perché ModNationRacers, a suo modo, prova a farsi vettore della stessa filosofia. Il gioco di Sony San Diego pone come sua principale caratteristica lo sviluppo di una comunità virtuale online. L’editor messo a disposizione dagli sviluppatori permette al giocatore di modellare da zero il proprio pilota, kart o addirittura un intero circuito. Si potrà modificare davvero tutto, dalla carrozzeria del mezzo all’abbigliamento del Mod chiamato a guidarlo, con risultati che possono raggiungere livelli sorprendenti. Proprio come in LittleBigPlanet non escludete di vedere emuli di particolari personaggi famosi tratti da videogiochi, fumetti o cinema di grande successo. Una volta concluso il lavoro potrete metterlo a disposizione nei server Sony e lasciarlo cadere nell’immenso mare di contenuti creati dall’utenza, dove potrete pescare, a piacimento, un kart, un pilota o un circuito che attiri la vostra attenzione. Qual è però il limite di cotanta teorica bellezza? Lo stesso editor. Creazioni o modifiche sono infatti puramente estetiche. Non è possibile influenzare in alcun modo il gameplay tramite l’utilizzo dell’editor. Quindi, non potete sbizzarrirvi neanche in piccole modifiche tecniche. Avremmo gradito, ad esempio, la possibilità di influire anche sulle qualità del proprio kart. Decidere se renderlo migliore in un aspetto (stabilità, accelerazione, velocità) piuttosto che in un altro. Così invece i mezzi sono praticamente tutti uguali, escluso il lato estetico. Se considerate poi che l’editor su PSP è ridotto rispetto la controparte casalinga (come spiegato nel box apposito) capite che il gioco vale la candela solo fino ad un certo punto, e la condivisione dei contenuti può salvarsi solo grazie ai circuiti creati dall’utenza. Ma anche questi purtroppo non presentano chissà quali possibilità di personalizzazione. Vero è che potrete plasmare liberamente il percorso da affrontare. Vero è che potrete gestire come vi pare gli elementi di contorno e le varie morfologie di ambiente ed asfalto. Ma niente che si avvicini, neanche un po’, allo strepitoso Trackmania. Il risultato è che nonostante l’ottima fantasia dimostrata da molti giocatori sparsi per il globo, l’ossatura di ogni tracciato rimane la stessa. Cambiano solo qualche saliscendi, gli scenari proposti, le curve da affrontare, ma niente che possa creare un paragone valido con quanto invece riesce a fare LittleBigPlanet con il suo editor di livelli. Giocando a ModNation Racers abbiamo avuto l’impressione che gli sviluppatori non abbiano mai voluto calcare eccessivamente la mano, forse timorosi del fatto che una struttura di modifica più approfondita e complessa avrebbe potuto allontanare i giocatori più esigenti. Ma il piccolo capolavoro di Media Molecule ha già dimostrato ampiamente come si possano accontentare entrambe le tipologie di approccio al mod-gaming. E se, sia sul fronte di kart e pilota che su quello dei circuiti, ci fosse stata una profondità più accentuata, forse a quest’ora staremo parlando di un nuovo titolo di punta.

Differenze tra PlayStation 3 e PSP

In fondo parliamo dello stesso gioco visto in due salse differenti, una casalinga l’altra portatile. Le differenze tra la versione PlayStation 3 e quella PSP sono poche ma, ai palati più fini, non sembreranno affatto indifferenti. Per ovvi motivi tecnici l’editor è più scarno sul sedici noni handheld. Azzardiamo pure che su PSP assume toni superficiali, che mai si avvicinano alla profondità prospettata dallo stesso su PlayStation 3. Anche sul fronte ludico le cose cambiano. Il controllo è qui stranamente più ostico, forse colpa del brutto analogico di PSP. Imparare ad utilizzare le derapate vi chiederà del tempo maggiore rispetto alla versione “madre” e la raccolta dell’oggettistica è anch’essa limitata. Se su PlayStation 3 potrete raccogliere lo stesso oggetto per tre volte in modo da potenziarlo, sull’handheld potrete farlo una volta soltanto ed utilizzarlo necessariamente per prenderne poi un altro. Di contro però, su PSP vedrete un paio di armi inedite, come le mine, assenti nella versione casalinga.

Luci sul circuito

Chiudiamo la nostra analisi come di consueto con il comparto tecnico. Graficamente il gioco prodotto da Sony non è affatto male e forse è uno dei migliori finora presentati dal piccolo schermo portatile dell’hand-held. La complessità poligonale degli ambienti è buona, unita ad una serie di effetti visivi ben gestiti che regalano un quadro visivo più che gradevole, grazie anche alla ottima fluidità che permette di goderne senza affanni. Discreta anche la testurizzazione e altrettanto valido il tono stilistico scelto, molto vicino ad un cartoon qualsiasi (un premio particolare va alle divertenti scene di intermezzo realizzate in CG) dal suo innegabile fascino. Si comporta bene anche il versante audio, che pur senza eccellere, riesce a regalare un buon doppiaggio in italiano, suoni ben orchestrati e musiche che fungono da buone accompagnatrici durante le corse, i menu e le fasi di creazione. Il merito finale lo diamo alla fantastica ottimizzazione ottenuta dallo studio. I caricamenti sono infatti praticamente nulli, rapidi sia nell’introduzione in gara sia mentre vi attingete a scegliere fra gli elementi regalati dall’editor di gioco. Soluzione perfetta per un prodotto portatile.

ModNation Racers ModNationRacers PSP riflette pregi e difetti della controparte PlayStation 3. Gare divertenti (specialmente in multi giocatore), un buon editor che permette di creare e condividere online kart, piloti e circuiti ed uno stile prettamente umoristico e ben levigato. Quello che manca però è una buona dose di coraggio. Si poteva fare di più in tante cose, nelle fasi di creazione soprattutto, che per i kart si limitano ad un semplice risultato estetico mentre per i circuiti non si riescono ad ottenere i fasti dei migliori del genere. È un gioco che non pretende troppo e di conseguenza è inutile che, se lo acquistate, pretendiate chissà che cosa. Non è LittleBigPlanet Racing, né un Mario Kart con l’editor. Semplicemente un gioco che allieterà qualche serata estiva in compagnia con amici. Niente di più.

7

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