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Recensione Mondiali FIFA Sudafrica 2010

calcio spettacolo in salsa Wii

Mondiali FIFA Sudafrica 2010

Videorecensione
Mondiali FIFA Sudafrica 2010
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • iPhone
  • Psp

Give me freedom, give me fire...

I mondiali sono alle porte e in ogni istante tutto ciò che ci circonda non perde occasione di ricordarcelo: trasmissioni sportive, spot pubblicitari, internet... l'evento mediatico a cui ci stiamo approcciando è davvero immenso e il publisher che ne detiene i diritti, EA, ha tutte le intenzioni di dargli l'adeguata copertura videoludica.
Dopo gli eccellenti risultati ottenuti con la versione HD, è il momento di gustarci l'atipica versione Wii per capire cosa è cambiato dall'episodio principale uscito a fine 2009.

Lo spetacolo inizia

Se qualche mese fa la scelta degli sviluppatori di dare una sferzata prettamente arcade alla serie, abbandonando di fatto la concorrenza Konami e qualsiasi amante della saga in cerca di un titolo completo e realistico, fece comprensibilmente storcere il naso a critica e pubblico, questa volta è possibile valutare il lavoro svolto da EA in un'ottica diversa data l'evidente presa di posizione del team in relazione al target di riferimento.
Se FIFA 10 rappresentava un primo passo decisamente claudicante nel mondo dell'arcade di qualità, questo Mondiali 2010 denota evidenti miglioramenti, rappresentando (quasi per assurdo) un pacchetto ludico decisamente più completo e godibile rispetto all'ultima incarnazione della serie regolare.
Sono infatti le diverse modalità il punto di forza di questa esperienza, offrendo un ventaglio di opportunità decisamente variegato che copre single player e multiplayer in maniera corposa ed eesaustiva.

Fulcro dell'esperienza è "Zanuki Dream Team", modalità non del tutto originale (vista in diverse incarnazioni nei PES per DS e Wii) ma godibilissima e avvincente: si tratta di una serie di incontri di difficoltà crescente in cui il giocatore, al comando di una "all-star" di giocatori mediocri, oltre ad ottenere il risultato sul campo deve soddisfare determinate condizioni speciali, anche esse di difficoltà crescente, per ottenere medaglie di bronzo, argento e oro.
Superata la partita, viene offerta la possibilità di scegliere un calciatore del team avversario,la cui abilità è determinata dalla medaglia guadagnata, da integrare nella propria squadra: è fondamentale dunque impegnarsi a soddisfare le condizioni speciali prima ancora del risultato sul campo (meglio ancora integrarle nel proprio gioco offensivo) in modo da costruire una squadra all'altezza dei concorreni presentati nelle sessioni successive, dove la tecnica richiesta è sempre maggiore ed è utilissimo avere dei giocatori che non richiedano uno sforzo immane per impostare un'azione offensiva o che abbiano nelle proprie capacità i tocchi di fino necessari in determinate situazioni.
É comunque possibile riaffrontare ogni sfida fino al raggiungimento della medaglia d'oro, fermo restando che è possibile ingaggiare solo un un calciatore per nazione, e magari chiedere a Zanuki il proprio parere su quale dei tanti atleti ingaggiare.
Realizzato il proprio "Dream Team" è inoltre possibile trasferirlo sul proprio Wiimote per andare a sfidare i propri amici "fuori casa". Fantastico.

Mondiali, dicevamo...

Ovviamente, visto il titolo, non manca la possibilità di vivere l'esperienza della competizione internazionale, partendo da i gironi eliminatori sorteggiati a Città del Capo lo scorso Dicembre, che possono essere variati inserendo squadre non qualificate o ricompondendo i gironi a piacere: una volta scelta la squadra tocca dunque scendere in campo e conquistarsi punto dopo punto l'accesso agli scontri diretti per la conquista della coppa... ovviamente anche in compagnia di amici, che possono scegliere altre squadre partecipanti e unirsi alla battaglia.
Sempre in ambito multiplayer è disponibile la "Global Domination", una sorta di sfida tag-team in cui i partecipanti hanno a disposizione diverse squadre che competeranno in scontri diretti ad eliminazione, in una sorta di "last man standing" in cui la cpu farà da organizzatore nelle sfide, proponend di volta in volta gli scontri da effetturare.
Per chi invece non si accontenta del gioco "casalingo", è disponibile una modalità online in cui affrontare letteralmente il mondo... lag permettendo.

Una festa di colori

É innegabile che fin dall'avvio del gioco, questo ci trasmetta la giusta atmosfera grazie all'ottima colonna sonora, i menù a tema africano dallo stile semplice ma efficace e una grafica assolutamente sopra le righe: come successo per FIFA 10 bisogna assolutamente dimenticare le versioni HD o le precedenti incarnazioni, ma lasciarsi catturare da uno stile caricaturale dalla resa fantastica (i giocatori più famosi sono riconoscibilissimi) che però ha richiesto dei sacrifici in fase realizzativa, come il pubblico "cartonato" come non si vedeva da tempo, per quanto abilmente mascherato nella maggior parte delle occasioni.
Dettagli marginali a parte, l'impatto scenico è ottimo, condito di colori che bucano lo schermo e fluidità di gioco senza incertezze, utile a far risaltare i modelli e le loro animazioni molto curate per quanto, ovviamente, estremizzate.
Per accentuare l'aspetto spettacolare sono state introdotte delle caratterizzazioni grafiche degne di un fumetto, con tiri parati dai portieri che lasciano una nuvoletta di polvere tra i guanti, mentre quelli deviati che quasi causano scintille... per non parlare della tifoseria in "penombra" che appare nella parte bassa dello schermo durante alcune occasioni gol, che immerge dando la sensazione di essere in mezzo al pubblico, alternata alla visuale "di spalle", che offre una visione in prima linea della realizzazione.
Non mancano poi gli "slo-mo" ogni qual volta che si effettuano tiri con la barra "momentum" (che si riempie semplicemente "facendo gioco" senza interruzioni) piena, ricordando in parte i "gamebreaker" della serie street
per potenza ed efficacia.
Un contesto festaiolo, una realizzazione adeguatamente "eccentrica", che ha come punto debole le esultanze, ridotte come numero e incapaci di cogliere la strabordante eccitazione di un gol.

Costruzione e finalizzazione

Mondiali FIFA Sudafrica 2010 si presenta in maniera piuttosto simile rispetto a FIFA 10, denotando alcuni cambiamenti a livello di gioco che, per quanto non radicali, richiedono una breve sessione di ri-adattamento passando dal gioco precedente: è stato rivisto il tocco di prima dei calciatori e non è più possibile "abusare" del buffer di memoria per arrivare velocemente in prossimità dell'area avversaria, dovendo tenere in conto lo stop del pallone, effettuato molto spesso dai giocatori con poca tecnica ma anche da quelli maggiormente skillati, e un sistema di "direzionamento" della sfera che richiede maggiore precisione sull'analogico, al punto di portare a contropiedi maldestri che anzichè lanciare l'ala sulla fascia vedono spegnersi ottime occasioni sui piedi di un terzino sulla linea di centrocampo.
L'aspetto arcade e cartoonoso non prescinde dall'impegno richiesto al giocatore e se a livello facile il titolo risulta davvero una passegiata, già dal livello medio bisogna investire in pratica e imparare quali sono le meccaniche di gioco che "funzionano", proprio come nei più celebri arcade, imparando le zone di tiro più efficaci (senza essere troppo timidi, anche da lontano) o le tattiche difensive dotate del più ridotto coefficiente di rischio.
Quello che però impedisce al gioco di "decollare" nelle mani di un giocatore navigato sono le situazione simil quick-time, che richiedono lo scuotimento del Wiimote (o un tocco sulla leva analogica destra nel controllo classico, raccomandato poichè decisamente più reattivo ed efficace) per conquistare il pallone: se in alcune situazioni, come i calci d'angolo o le palle alte in mezzo al campo, la cosa si integra in maniera valida, per quel che concerne i calci di punizione si entra nel regno dell'occasione da gol "anche con un tiro da metà campo", che può portare a momenti di frustrazione quando ci si accorge che diversi minuti di impostazione di gioco possono valere molto meno di un semplice quick-time fallito.
Da questo punto di vista è necessario un vero e proprio reset mentale per cambiare la propria ottica nella
valutazione del peso di determinate caratteristiche, considerando velocità e spettacolarità importanti quanto lo sono grafica e realismo sulle altre console: solo così si può apprezzare quanto di buono è stato realizzato.

Mondiali FIFA Sudafrica 2010 Mondiali FIFA Sudafrica 2010 per Nintendo Wii è un'esperienza differente e a tratti illuminante. É capace di esaltare, coinvolgere, stupire e dopo poco stordire e frustrare: è lucido memento dei grandi classici del genere, da Premier Soccer a Super Sidekicks, portando sulle spalle rischio e innovazione, con conseguente carico di ingenuità e imperfezioni. Forse è l'attitudine "familiy oriented" a limitare l'appeal al pubblico più classico, che magari ricorda i titoli sopracitati con nostalgia e che nel tempo ha visto susseguirsi numerosi pretendenti al trono dell'arcade-soccer incapaci di imporsi. La strada intrapresa da EA è chiara e, visti i miglioramenti e lìimpegno profusi in pochi mesi, non più biasimabile: la qualità c'è, seppure con i suoi limiti, e sta al giocatore scegliere se ha bisogno di calcio arcade alla massima potenza o se è il caso di passare la mano. Il consiglio è provare: per quanto alcune convinzioni non vacilleranno nemmeno, la sorpresa è dietro l'angolo.

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